Rapporto annuale sul clima in Italia, il sistema di dati e indicatori climatici Scia

Realizzato dall’Ispra in collaborazione con gli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale, il rapporto annuale Gli indicatori del clima in Italia illustra l’andamento del clima nel corso dell’anno precedente (in foto edizione 2016) e aggiorna la stima delle variazioni negli ultimi decenni in Italia.

Il rapporto annuale Gli indicatori del clima in Italia si basa in gran parte su dati, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati climatologici di interesse ambientale (Scia). Le informazioni vengono alimentate grazie alla collaborazione del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, dell’Unità di ricerca per la climatologia e la meteorologia applicate all’agricoltura (Crea-Cma), di numerose Agenzie ambientali e di alcuni  Servizi agrometeorologici regionali.

La disponibilità degli indicatori climatici, insieme alle capacità di monitoraggio e di analisi delle agenzie ambientali, consentono di redigere un rapporto periodico sullo stato del clima italiano e sulle sue tendenze, in cui sono raccolti e presentati i principali elementi che hanno caratterizzato il clima in un certo anno, confrontandoli anche, laddove possibile, con i valori climatologici normali e con l’andamento negli ultimi decenni.

Attraverso l’elaborazione delle serie temporali, misurate da diverse reti di osservazione, vengono resi disponibili i dati, le statistiche con diversi passi temporali e i valori climatologici normali delle principali variabili meteo climatiche. Gli indici e indicatori climatici sono calcolati, aggiornati annualmente e sottoposti a controlli di validità con metodologie omogenee e condivise con gli organismi titolari dei dati. I criteri generali adottati per il calcolo e la rappresentazione degli indicatori climatici sono dettati dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm).

Le informazioni prodotte da Scia sono accessibili attraverso il sito web  al quale accedono in media da 3000 a 5000 utenti esterni al mese per interrogare, visualizzare e scaricare diverse categorie di dati, indici e indicatori climatici, sotto forma di file di dati, grafici e mappe ottenute dalla spazializzazione di dati georeferenziati.

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