RIFIUTI URBANI – Import/export e il quadro europeo

 

L’export dei rifiuti è superiore all’import. I rifiuti del circuito urbano esportati, sono circa  361 mila tonnellate. L’Austria e l’Ungheria sono i Paesi verso i quali esportiamo le maggiori quantità di rifiuti urbani, rispettivamente il 27,5% e il 13,3% del totale esportato; seguono la Slovacchia con il 9,6% e la Spagna con il 7,5%.

L’Italia esporta soprattutto combustibile solido secondario (CSS) derivante dal trattamento di rifiuti urbani (38,5% dei rifiuti esportati, prodotti soprattutto da impianti situati in Friuli Venezia Giulia), rifiuti di imballaggio (20,5%) costituiti da imballaggi in plastica e in carta e cartone e frazioni merceologiche da raccolta differenziata (14%), rappresentate prevalentemente da rifiuti di abbigliamento, carta e cartone.

Sono circa 205 mila tonnellate i rifiuti del circuito urbano importati nel 2015. Il maggior quantitativo proviene dalla Svizzera, con oltre 74 mila tonnellate, corrispondente al 36,3% del totale importato; seguono la Francia con il 17,6% e la Germania con il 15,6%.

Circa la metà dei rifiuti provenienti dalla Svizzera, costituiti prevalentemente da rifiuti di imballaggio in vetro,  sono destinati ad impianti di recupero e lavorazione del vetro situati perlopiù in Lombardia.

L’analisi dei dati evidenzia, inoltre, che la Lombardia è la regione che importa la maggiore quantità di rifiuti (oltre 87 mila tonnellate) il 42,6% del totale importato, seguita dalla Campania (circa 45 mila tonnellate) con il 21,9% del totale e dal Veneto (29 mila tonnellate) con il 14,4% del totale.

I dati più aggiornati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani nell’Unione europea, disponibili nel database Eurostat, sono riferiti all’anno 2014. In Europa si registra una tendenziale riduzione dei rifiuti urbani prodotti. Gli ultimi dati Eurostat disponibili, quelli del 2014, indicano in circa 240,8 milioni di tonnellate la produzione di rifiuti della UE 28 e un calo dello 0,5% rispetto al 2013, anche se quello registrato tra il 2012 e il 2013 era stato più consistente  (- 1,5%).

Quanto alla gestione, nell’UE 28, circa il 28% dei rifiuti urbani gestiti è avviato a riciclaggio, circa il 16% a compostaggio e digestione anaerobica, mentre circa il 27% e il 28% sono, rispettivamente, inceneriti e smaltiti in discarica.

Per l’edizione integrale del rapporto vedi al link .

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