RIFIUTI URBANI – La situazione nelle grandi città

 

I maggiori centri urbani hanno, in generale, produzioni pro capite superiori alla media nazionale e alle medie dei rispettivi contesti territoriali di appartenenza. Il pro capite medio dei 16 comuni analizzati si attesta a circa 544 kg per abitante/anno, 57 kg in più rispetto alla media italiana (487 kg per abitante/anno).

Sono 16 i comuni italiani con più di 200 mila abitanti. Contano una popolazione residente pari a 10,1 milioni di abitanti (corrispondenti al 16,7% della popolazione italiana) con una produzione di rifiuti pari al 18,7% del totale nazionale.

I maggiori centri urbani hanno, in generale, produzioni pro capite superiori alla media nazionale e alle medie dei rispettivi contesti territoriali di appartenenza. Il pro capite medio dei 16 comuni analizzati si attesta, infatti, a circa 544 kg per abitante per anno, 57 kg in più rispetto alla media italiana (487 kg per abitante per anno). I valori più alti di produzione pro capite, superiori a  600 kg per abitante per anno si rilevano per Catania, Firenze e Venezia, seguite da Roma, Padova, Bari e Bologna, tutte con oltre 550 kg per abitante per anno Padova. I più bassi, sotto i 500 kg per abitante per anno, si osservano per Trieste, Messina, Torino e Milano.

Nonostante nei 16 centri si registri una crescita complessiva della percentuale di raccolta di 2,6 punti rispetto al 2014, il tasso medio, infatti, pari al 36,3%, è di ben 11,2 punti inferiore rispetto al valore nazionale (47,5%). I maggiori livelli di raccolta differenziata si osservano per Venezia, che si attesta a una percentuale del 54,3%, seguita da Milano, con il 52,3%, Verona e Padova, rispettivamente con il 50,8 e 50,7%. Firenze si attesta al 46,4%, Bologna al 43,6% (in crescita di 5,3 punti rispetto al 2014) e Torino al 42,4%. Roma si attesta al 38,8% e Napoli al 24,2%.

Buone le performance di Trieste e Taranto, che registrano un incremento della percentuale di 5,5 punti rispetto al 2014. Inferiori al 10% risultano le percentuali di raccolta di Messina (9,4%), Catania (8,6%) e Palermo (8,1%).

Per l’edizione integrale del Rapporto vedi al link .

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