Recupero, trattamento, incenerimento, discarica nel Rapporto rifiuti Ispra

Tra le tipologie più raccolte di rifiuti urbani, l’umido è la frazione maggiore, crescono vetro e Raee. Nel 2016 sono state usate 15 discariche in meno rispetto al 2015.Sono alcuni dei dati contenuti nella XIX edizione del Rapporto Rifiuti urbani dell’ISPRA, report che ogni anno fornisce il quadro dettagliato e aggiornato sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani a livello nazionale, regionale e provinciale nonché degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, e dell’import/export.

Tra le tipologie più raccolte di rifiuti urbani, l’umido è la frazione maggiore (41,2% della raccolta differenziata) ed è quella che cresce di più (+7,3%) rispetto all’anno precedente, assieme al vetro (+6%) e ai Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (+5,3%). Nel 2016 si rilevano 15 discariche in meno rispetto all’anno precedente.

Diminuiscono i rifiuti smaltiti in discaricanel 2016 ( -5% rispetto a 2015), una riduzione sulla quale incide il dato del Nord (-13%). In Italia sono 134 discariche che hanno ricevuto rifiuti provenienti dal circuito urbano, 15 in meno rispetto al 2015. In via generale va rilevato che non tutte le regioni sono dotate delle necessarie infrastrutture di trattamento dei rifiuti, ed in maniera particolare di quelle deputate al riciclo delle frazioni merceologiche raccolte in maniera differenziata. La scarsa dotazione impiantistica fa sì che in molti contesti territoriali si assista ad un trasferimento dei rifiuti raccolti o sottoposti a trattamento meccanico biologico in altre regioni o all’estero dove la capacità di trattamento risulta superiore rispetto ai fabbisogni.

            L’export dei rifiuti è il doppio rispetto all’import. I rifiuti del circuito urbano esportati, sono oltre  433 mila tonnellate. L’Austria e l’Ungheria sono i Paesi verso i quali esportiamo le maggiori quantità di rifiuti urbani, rispettivamente il 35,1% e il 22,7% del totale esportato. Sono circa 208 mila tonnellate i rifiuti del circuito urbano importati nel 2016. Il maggior quantitativo proviene dalla Svizzera, con oltre 76 mila tonnellate, corrispondente al 36,6% del totale importato; seguono la Francia con il 18,6% e la Germania con il 12,8%. Circa la metà dei rifiuti provenienti dalla Svizzera, costituiti prevalentemente da rifiuti di imballaggio in vetro, sono destinati ad impianti di recupero e lavorazione del vetro situati perlopiù in Lombardia.

Disponibili online l’edizione integrale e la versione di sintesi del Rapporto Rifiuti ed. 2017. E’ possibile consultare tutti i dati sui rifiuti urbani in Italia a livello, regionale, provinciale e comunale sul sito  http://www.catasto-rifiuti.isprambiente.it.

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