Regioni, Province e Comuni più colpiti dal consumo di suolo

Lombardia, Veneto e Campania le regioni che hanno perso più suolo negli ultimi sei mesi. Roma, Torino e Bologna le grandi città con il maggior incremento. Tutti i dati sul sito Ispra.

Nel 2016 la percentuale di suolo consumato si attesta intorno al 7,6%. La percentuale segna un crescita consistente rispetto agli anni ‘50, quando il consumo di suolo nazionale è passato dal 2,7% al 7,6%, con una crescita del 184%.

Tra le regioni che hanno perso più suolo, la Lombardia e il Veneto (entrambe con oltre il 12%) e la Campania (oltre il 10%). Gli incrementi maggiori in valori assoluti si registrano in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563).

Nei comuni italiani la crescita percentuale maggiore delle superfici artificiali è avvenuta a Calcio (in provincia di Bergamo, cresciuto del 9,5%), Oschiri (Olbia-Tempio, 7,4%), Altivole (Treviso, 6,9%), confermando che sono spesso i comuni piccoli o medio piccoli a mostrare una maggiore tendenza a consumare suolo. Montalto di Castro (in provincia di Viterbo, con 65 ettari di nuovo consumo di suolo tra il 2015 e il 2016), Eboli (Salerno, 57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani, 52 ettari) sono i comuni dove l’incremento è stato maggiore in valore assoluto.

Tra i comuni con più di 150.000 abitanti, gli incrementi maggiori sono a Roma, quindi a Torino e Bologna.

Quella di Monza e della Brianza è la provincia con la percentuale più alta di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato (oltre il 40%), con una crescita ulteriore, tra il 2015 e il 2016, di 22 ettari. Seguono Napoli e Milano (oltre il 30%), Trieste, Varese, Padova e Treviso. Tra queste, l’incremento maggiore si registra nella provincia di Treviso (186 ettari tra il 2015 e il 2016, il valore più alto a livello nazionale).

Disponibili tutti i dati per regione, provincia e comune d’Italia.

La sintesi del Rapporto sul consumo di suolo 2017. 

La versione integrale del Rapporto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *