Rapporto EU sulla misurazione delle polveri sottili: laboratorio Ispra migliore d’Europa

Lo scorso mese di novembre la Commissione Europea ha pubblicato i risultati del confronto interlaboratorio europeo sulle misure di PM10 e PM2,5 organizzato in ottemperanza alle prescrizioni della Direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria (Report EUR 28107 EN).

Allo studio, in rappresentanza di 19 Stati europei, hanno partecipato 23 laboratori che fanno parte della rete AQUILA (Air quality reference laboratories), nata nel 2002 fra i laboratori nazionali di riferimento per garantire la qualità delle misurazioni di inquinanti atmosferici nei rispettivi Stati Membri.

Il Laboratorio di Riferimento per la Qualità dell’aria di ISPRA ha partecipato in rappresentanza dell’Italia al confronto interlaboratorio in ottemperanza ai compiti istituzionali affidati all’Istituto e, come si evince dai dati del rapporto, è risultato il migliore in assoluto tra i 23 partecipanti. Dopo ISPRA, le migliori performance sono state quelle del  laboratorio di riferimento europeo Erlap del Joint Research Centre a Varese, il Czech Hydrometeotological Institute della Repubblica Ceca e gli inglesi di Ricardo – Energy and Environment.

In particolare il Laboratorio ISPRA ha ottenuto sui 56 giorni di campionamento e misura:

  • il 98% e il 100% di efficienza di campionamento e restituzione dei risultati di misura rispettivamente per il PM10 e il PM2,5;
  • il 100% di punteggio ottimale del parametro Z’ score relativo alla valutazione dell’accuratezza di misura su tutte le giornate in esame sia per il PM10 che per il PM2,5;
  • il 100% di punteggio ottimale dell’indice En relativo all’attendibilità della stima dell’incertezza di misura su tutte le giornate in esame sia per il PM10 che per il PM2,5.

Grazie ai risultati conseguiti, le misure su questi parametri effettuate dall’ISPRA risultano comparabili con quelle del Laboratorio di Riferimento Europeo del JRC e con quelle degli altri Stati Membri. Questi risultati insieme a quelli ottimali ottenuti da ISPRA sugli inquinanti gassosi nel 2014 (report EUR 27199 EN), completano la comparabilità delle misure per la qualità dell’aria tra Italia e Unione Europea. A livello nazionale, poi, i confronti interlaboratorio realizzati da ISPRA insieme alle Agenzie Arpa/Appa consentono di rendere comparabili le misure effettuate a livello locale con quelle europee.

I risultati ottenuti in questi studi di interconfronto, l’accreditamento ISO17025 del laboratorio ISPRA quale laboratorio di prova LAB n.1562, le attività in corso nel SNPA nell’ambito di un apposito gruppo di lavoro quali la redazione di procedure univoche condivise per l’implementazione delle linee guida per l’assicurazione e il controllo della qualità delle reti di monitoraggio (Manuale n.108/2014), garantiscono la qualità e l’accuratezza delle misure e dei dati della qualità dell’aria prodotti giornalmente dalle reti di monitoraggio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

L’elevata professionalità del personale che opera in questo settore del SNPA è dimostrata anche dal fatto che il Manuale n.108/2014 (approvato dal Consiglio Federale nel 2013) costituisce la base e l’ossatura del Decreto Ministeriale (previsto dall’art.17 del D.Lgs. n.155/2010)  relativo alle procedure di garanzia di qualità previste per verificare il rispetto della qualità delle misure dell’aria ambiente che è in fase di approvazione finale presso la Conferenza Unificata Stato Regione.

 

 

(Damiano Centioli, Ispra)

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