Il ruolo di Snpa nelle recenti norme sull’inquinamento acustico

 

Lo scorso 17 febbraio 2017 il Consiglio dei ministri ha approvato, in via definitiva, alcuni decreti per la tutela dall’inquinamento acustico. Tali decreti derivano dall’attuazione della legge 30 ottobre 2014, n. 161 che, all’art.19, conferisce la delega al Governo per l’armonizzazione della normativa nazionale con le direttive europee in materia. Snpa è stato coinvolto direttamente nella preparazione dei documenti istruttori funzionali alla stesura dei testi di legge, nonché nella stessa preparazione delle bozze di provvedimenti.

Questi provvedimenti rivestono un’importanza particolare per il Sistema nazionale di protezione ambientale, in quanto riguardano tematiche ambientali che coinvolgono fortemente Snpa in tutte le fasi di applicazione delle norme, e perché, nella specifica circostanza, hanno visto il coinvolgimento diretto del Sistema nelle fasi preparatorie.

Già nella primavera del 2015, il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha chiesto a Ispra di fornire, in qualità di organo tecnico del Ministero e in stretta collaborazione con le Arpa/Appa, un supporto nello studio delle tematiche oggetto della delega, nell’individuazione dei contenuti e nella predisposizione delle bozze dei testi degli schemi di decreti legislativi da redigere, imponendo anche il confronto, durante l’iter istruttorio, con i diversi stakeholder interessati.

Ispra, insieme a tutto Snpa ha organizzato una serie di tavoli tecnici coinvolgendo circa un centinaio di esperti della materia provenienti dal mondo scientifico, professionale, istituzionale e produttivo. I lavori sono stati avviati nel maggio 2015 e nel dicembre dello stesso anno sono stati consegnati al ministero dell’Ambiente tutti i documenti tecnici elaborati dai diversi tavoli; successivamente, nella primavera del 2016, Ispra ha provveduto alla trasmissione al Ministero delle corrispondenti bozze di decreti.

Vale la pena evidenziare che, in appena dodici mesi, Snpa ha rielaborato in toto la normativa sull’acustica ambientale con un impegno, e uno sforzo, direi unico nella storia della Rete di protezione dell’ambiente e con dei risultati che, in alcuni casi anche recependo le indicazioni provenienti dagli stakeholder, si possono considerare il miglior risultato possibile, vista la complessità del lavoro e gli interessi in gioco, spesso contrapposti.

Da quanto appare dai decreti emanati, il legislatore però ha recepito solo in parte, al momento, le indicazioni provenienti dal Sistema, probabilmente per questioni di tempo (infatti la delega sarebbe scaduta a novembre 2016); la regolamentazione di una buona parte di questioni di grande rilievo è stata rimandata a una decretazione successiva, richiamata comunque nei provvedimenti appena approvati.

Il Sistema può dire con soddisfazione di avere contribuito a un intervento di aggiornamento normativo che ha pochi precedenti, sia per la portata del provvedimento che per la quantità degli attori coinvolti. Rimane altresì la consapevolezza di avere lavorato da Sistema e di avere dimostrato che Snpa è una risorsa per il paese, grazie a un lavoro svolto con responsabilità e impegno, istituzionale e professionale, e alla disponibilità, la cortesia, nonché lo spirito collaborativo che hanno sempre contraddistinto i momenti di confronto, tra i colleghi del Snpa, ma soprattto con i tanti portatori di interesse.

Salvatore Curcuruto, Ispra

2 pensieri su “Il ruolo di Snpa nelle recenti norme sull’inquinamento acustico”

  1. Vi invio la presente per chiedere informazioni in merito alle recenti norme sull’inquinamento acustico e dell’aria. Risiedo dal 2013 a Cesena in un’abitazione distante circa 30 m. dalla ferrovia. A distanza di circa 150 m. vi è lo svincolo della secante e la E45. La casa è stata costruita alla fine dell”800, sicuramente il traffico ferroviario e soprattutto veicolare non lo era come oggi. Chiedo, se con le recenti norme è possibile intervenire nei confronti di ANAS e Ferrovie con barriere al rumore, previo le opportune verifiche da parte Vostra. Cordiali saluti. Cavallucci Paolo.

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