Siccità, l’Alto Adige in aiuto al Veneto per garantire l’approvvigionamento idrico potabile

La siccità di questo inverno stava provocando nel bacino imbrifero del fiume Adige una situazione di scarsità delle risorse idriche. Il tema è stato affrontato nel corso di numerosi incontri dell’Osservatorio interregionale permanente delle Alpi orientali. Avanzate proposte per la gestione delle criticità.

La siccità di questo inverno stava provocando nel bacino imbrifero del fiume Adige una situazione di scarsità delle risorse idriche. Il tema è stato affrontato nel corso di numerosi incontri dell’Osservatorio permanente delle Alpi orientali, del quale fanno parte le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano, il cui compito è quello di coordinare a livello territoriale misure e interventi, soprattutto nei momenti critici come quello attuale.

«Che la situazione sia complicata è noto da tempo – ha sottolineato il presidente altoatesino Arno Kompatscher il 21 aprile scorso – basti pensare che 24 comuni veneti situati lungo il corso dell’Adige devono essere riforniti con acqua potabile. Per riuscire a porre rimedio è necessaria la collaborazione e il lavoro congiunto di tutte le amministrazioni coinvolte, anche di quelle che si trovano più a nord, come ad esempio le Province di Bolzano e Trento. Abbiamo dato la disponibilità a fare la nostra parte».

A tale scopo, l’apposita commissione che si occupa delle emergenze idriche all’interno dell’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano, in concertazione con l’Osservatorio, il 21 aprile ha avanzato la proposta di impegnare la società energetica pubblica Alperia a modulare i rilasci di acqua dai suoi invasi utilizzati a scopi idroelettrici in modo tale da garantire che il livello del fiume Adige non scenda sotto una portata minima stabilita per garantire gli utilizzi idropotabili nella zona di Boara Polesine.

Una scelta sposata dal presidente Kompatscher, il quale ha firmato il relativo decreto, e fa appello al senso di responsabilità della popolazione, chiamata ad evitare ogni tipo di spreco. «Nel breve e medio periodo – ha commentato il Presidente – possiamo sperare nelle piogge, ma a lungo termine sono necessarie ulteriori misure strutturali per migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse idriche, in maniera particolare in agricoltura».

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