Siti interessati da procedimenti di bonifica in Toscana: i dati e come si presentano

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Nell’Annuario dei dati ambientali, Arpa Toscana illustra in modo chiaro e immediato, attraverso tabelle e mappe, la situazione toscana in materia di bonifiche di siti inquinati.  Nel dettaglio vengono presentate informazioni sul numero e sulla superficie dei siti interessati da procedimento di bonifica, su base provinciale, e sulla densità e superficie dei siti interessati da procedimento di bonifica.

Per quanto riguarda il procedimento, viene indicato, su base provinciale, lo stato dell’iter che può essere

  • in corso: è il caso dei siti potenzialmente contaminati o i siti per i quali è stata riscontrata la contaminazione (siti contaminati), per i quali sono in corso, rispettivamente, le fasi di indagini preliminari, caratterizzazione o analisi di rischio, o la fase di presentazione/approvazione/svolgimento dell’intervento di bonifica e/o messa in sicurezza operativa o permanente
  • concluso senza necessità di bonifica: si tratta dei siti con procedimento chiuso a seguito di autocertificazione o di presa d’atto di non necessità d’intervento a seguito dei risultati di caratterizzazione o di analisi di rischio
  • concluso a seguito di certificazione di avvenuta bonifica e/o messa in sicurezza permanente o operativa.
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A proposito della causa che ha originato il procedimento di bonifica, vengono indicati il numero e la superficie dei siti per tipologia di attività, sempre su base provinciale:

  • Distribuzione carburanti
  • Gestione e smaltimento rifiuti
  • Industria
  • Attività mineraria
  • Attività da cava
  • Altre attività
  • Attività non precisata

Tutte queste informazioni vengono fornite invece a livello comunale nei fascicoli provinciali dell’Annuario.

Un’altra modalità per accedere ai dati in materia di bonifiche di siti inquinati è SISBON (Sistema informativo siti interessati da procedimento di bonifica), la banca dati condivisa a livello regionale fra tutte le amministrazioni coinvolte nei procedimenti di bonifica.

La Regione Toscana ha infatti informatizzato – dal 2011 – la procedura di notifica di potenziale contaminazione per i siti ricadenti all’interno del proprio territorio attraverso l’applicativo SISBON, mediante il quale è possibile svolgere on-line la comunicazione con le notifiche di potenziale contaminazione di siti non ancora inseriti nell’anagrafe regionale, fornendo tutti i dati tecnici ed analitici previsti dalla norma regionale in materia di bonifica di siti inquinati.
Lo strumento, realizzato da Arpat nell’ambito del Sistema informativo regionale ambientale (SIRA), è di supporto all’alimentazione della Banca dati dei siti interessati da procedimento di bonifica.

L’innovazione principale dello strumento consiste nella condivisione di un’unica banca dati non solo tra soggetti delle pubbliche amministrazioni, ma anche con i soggetti obbligati e quindi con le società di consulenza, dove ogni soggetto in base al proprio profilo visualizza e/o modifica i dati di propria competenza. In SISBON è stato anche integrato un front-end geografico che, utilizzando gli sfondi cartografici regionali, permette l’aggiornamento via Web delle informazioni geografiche: georeferenziazione del sito (già in fase di notifica) e sua perimetrazione (nelle fasi successive) che diventano parte integrante della banca dati.

Nella sezione pubblica della banca dati è così possibile effettuare la consultazione dell’elenco e dei dati di sintesi relativi ai siti inseriti in banca dati, comprendente sia i siti iscritti nell’Anagrafe di cui all’Art. 251 del Dlgs 152/06 che quelli non iscritti (sia in procedura ordinaria sia in procedura semplificata e anche ricadenti sui SIN); le informazioni riguardano il numero di siti ricadenti su un determinato territorio, i dati anagrafici essenziali, il motivo di inserimento del sito in banca dati nonché l’ultimo stato dell’iter registrato.

Dalla sezione è possibile costruire report personalizzati e scaricare i dati del report costruito.

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