Snpa, un’opportunità per le Regioni

L’intervento di Paola Gazzolo – assessora alla Difesa del suolo, della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna della Regione Emilia-Romagna – al convegno Una rete per l’ambiente: il Snpa per lo sviluppo sostenibile del Paese organizzato da AssoArpa il 25 maggio a Forum PA 2017, è stata l’occasione per fare il punto sulla costruzione del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente.

Fare sistema per lo sviluppo sostenibile del Paese”: un obiettivo, quello del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa), che è anche un’opportunità per le Regioni. La Regione Emilia-Romagna si sta muovendo in questa direzione in diversi ambiti: con la legge regionale 13/2015 Riforma del Sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni, sono passate ad Arpae le competenze dei Servizi ambiente delle Province e le sono state delegate quelle della Regione a proposito della gestione del demanio idrico. Ora l’Agenzia è nei confronti di cittadini e imprese soggetto unico in materia ambientale ed energetica.
Tra i punti di forza:

  • accorpamento delle funzioni di monitoraggio, controllo, vigilanza, autorizzazione e concessioni

  • separazione controlli/autorizzazioni a garanzia di terzietà e rigore

  • valorizzazione di sinergie tra tutela dell’ambiente, produzione di energia e modelli di consumo sostenibili

  • traduzione di piani e di programmi strategici regionali e degli enti locali in atti autorizzativi.

Nel maggio del 2016 è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Procura generale, le nove Procure territoriali, Arpae, i Carabinieri per l’ambiente, il Corpo forestale e la Capitaneria di porto, per garantire l’applicazione della normativa sulle prescrizioni ambientali, giungendo così a una omogeneità regionale non solo a livello territoriale ma anche tra enti.

L’Emilia-Romagna opera da tempo, con il proprio Centro funzionale, a supporto del Sistema nazionale di protezione civile per:

  • prevedere i fenomeni meteorologici potenzialmente pericolosi per la popolazione (Avvisi meteo)

  • prevedere gli effetti idrogeologici e idraulici al suolo, connessi ai fenomeni meteorologici (Avvisi di criticità idrogeologica e idraulica)

  • monitorare e prevedere a breve termine gli eventi meteorologici, idrologici e idraulici.

Dal maggio 2017 le competenze dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell’Emilia-Romagna e di Arpae hanno portato alla realizzazione del portale Allerta meteo (operativo h24), sempre a supporto del Sistema nazionale di protezione civile per:

  • comunicazioni più veloci, efficaci e complete in caso di situazioni di calamità o di emergenza sul territorio regionale

  • concorrere in caso di crisi ed emergenze ambientali

  • restituire ai cittadini la percezione delle istituzioni coese ed integrate.

Strettamente correlate alla Protezione civile sono le attività del Servizio IdroMeteoClima di Arpae, uno dei primi Servizi meteorologici regionali con consolidata competenza meteorologica e climatologica, all’interno del quale è attivo il Centro funzionale della Regione Emilia Romagna, Centro di competenza nazionale per la modellistica meteorologica.

Le attività di Arpae a supporto al Servizio meteorologico nazionale distribuito (Smnd), hanno come punti di forza:

  • essere basate sul concorso federato di Stato, Regioni e Province autonome, e del sistema dei Centri funzionali.

  • non richiede entrate aggiuntive rispetto a quanto investito attualmente per la meteorologia

  • mette a “sistema” quanto esiste già a livello centrale e regionale.

  • mette in correlazione la realtà sociale ed economica della comunità nazionale

  • autorevolezza a livello europeo e internazionale.

Tra le opportunità di fare ulteriormente rete sul territorio su questa tematica, il trasferimento a Bologna del Data Centre di Ecmwf (il Centro meteorologico europeo per le previsioni a medio termine) e la presenza a Bologna di eccellenze nel settore del supercalcolo e dei BigData (Cineca-Infn-Cnaf) e di importanti strutture di ricerca nel settore meteo-climatologico-ambientale (Cmccc, Cnr, Enea).

Sugli stessi argomenti vedi anche l’intervento svolto durante il convegno Una rete per l’ambiente: il SNPA per lo sviluppo sostenibile del Paese – 25 maggio 2017 – Forum PA 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *