Stefano Ciafani (Legambiente): la legge 132 va praticata, non solo predicata

Il Direttore di Legambiente ha ricordato come la legge istitutiva del Snpa costituisca uno degli anelli della catena dei provvedimenti che in questa legislatura sembrano poterci fare uscire dalle sabbie mobili in cui il Paese si era infilato per quanto riguarda l’ambiente. La legge 132, insieme alla 68 sugli ecoreati ed alla costituzione di una polizia ambientale, con la fusione del CFS con i Carabinieri, costituiscono questa catena.

Il Sistema ha un ruolo fondamentale in materia di controlli ambientali, non solo repressivi ma anche preventivi, per superare il problema cronico dei controlli a macchia di leopardo. Il Snpa (compresa Ispra) deve essere il protagonista di controlli più efficaci, più snelli, più adeguati e più omogenei su tutto il territorio nazionale.

Per far sì che sia davvero così, la legge 132 va praticata attuando davvero la ratio del sistema nazionale. L’approvazione della legge è stato un primo passo di un percorso che deve seguire e sul quale ci sembra ci siano incomprensibili tentennamenti. Che fine hanno fatto gli indispensabili decreti attuativi che sono previsti da quella legge?

Non vorremmo che le resistenze che ci sono state, più o meno striscianti, nella fase di discussione e approvazione della 132, stiano riemergendo e operando per ritardare e poi bloccare l’attuazione di questa riforma, che è a vantaggio dell’ambiente, della salute e dell’economia sana fatta dalle imprese virtuose.

Sintesi (a cura della Redazione e non corretta dall’autore) dell’intervento svolto durante il convegno Una rete per l’ambiente: il SNPA per lo sviluppo sostenibile del Paese – 25 maggio 2017 – Forum PA 2017

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