La gestione della informazione ambientale e la costruzione del SINAnet

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La gestione della informazione ambientale e la costruzione del SINAnet è il titolo dell’intervento di Marco Chini, responsabile SIRA di Arpa Toscana, presentato alla due giorni di studio e formazione di Cagliari dedicata alle direzioni strategiche delle Arpa.


Tra i nove obiettivi prioritari del Programma generale di azione dell’Unione Europea in materia di ambiente, validi fino al 2020, si ritrova anche l’obiettivo di “… migliorare le basi di conoscenza e le basi scientifiche della politica ambientale dell’Unione… Queste basi di conoscenza dovrebbero essere rese più accessibili a cittadini e responsabili politici per assicurare che le politiche continuino a fondarsi su una solida consapevolezza riguardo allo stato dell’ambiente …”.

Le conoscenze attualmente a nostra disposizione rivelano la necessità di agire immediatamente ma le problematiche sono complesse e dovremo affinare la nostra comprensione della materia al fine di sviluppare gli approcci più efficaci. Il PAA mira ad affrontare queste sfide migliorando il sistema di raccolta, gestione e impiego di dati e altre informazioni in tutta l’UE.

Nel 2008 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione Verso un sistema condiviso di informazioni ambientali (SEIS – Shared Environmental Information System) al fine di semplificare, modernizzare e razionalizzare la raccolta, lo scambio, l’utilizzo e l’analisi dei dati e delle informazioni ambientali in ambito europeo tra Istituzioni, Paesi membri e cittadini che siano:

  • gestite il più possibile vicino alla fonte
  • raccolte una sola volta e condivise per differenti fini
  • prontamente accessibili alle autorità pubbliche locali ed europee e ai cittadini.

Si elimina il concetto di duplicazione del dato proponendo l’utilizzo di sistemi non più centralizzati ma basati sull’accesso, la condivisione e l’interoperabilità. La 132/2016 fornisce quindi la base per iniziare o completare un processo di integrazione che non parta solo dalla “buona volontà” o la “sensibilità” degli attori. All’art. 11 (comma 1) la legge recita “Ispra provvede alla realizzazione e alla gestione del Sistema Informativo Nazionale Ambientale (SINA), avvalendosi di poli territoriali costituiti da punti focali regionali (PFR), cui concorrono i Sistemi Informativi Regionali Ambientali (SIRA) e la cui gestione è affidata alle agenzie territorialmente competenti”.

l SINA, i PFR e i SIRA costituiscono la rete informativa nazionale ambientale denominata SINANET. I Punti focali regionali (PFR) svolgono il ruolo di gestore dei flussi informativi a partire proprio dalle banche dati integrate, coerenti, certificate e ufficiali del SIRA.
Nella gestione integrata della rete SINANET, l’Ispra, in collegamento con le agenzie, collabora con le amministrazioni statali, le regioni e le Province autonome per garantire:

  • l’efficace raccordo con le iniziative attuate da tali soggetti nella raccolta e nell’organizzazione dei dati
  • il mantenimento coerente dei flussi informativi tra i soggetti titolari delle medesime iniziative e la rete SINAnet.

Tutti i “soggetti” che comunque raccolgono dati in materia ambientale, trasmettono i dati in proprio possesso, ovvero “mettono a disposizione” le informazioni, anche se resta ancora da stabilire modalità tecniche condivise, responsabilità del procedimento, tempi di realizzazione, divisione dei compiti per le risorse umane e finanziarie da mettere in gioco.

[abstract a cura della Redazione di AmbienteInforma, non rivisto dall’autore]

Vai alla presentazione “La gestione della informazione ambientale e la costruzione del SINAnet

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