Suolo e agricoltura, il Portale dati ambientali dell’Emilia-Romagna

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Le pressioni esercitate sui suoli dipendono in modo significativo dagli usi e dagli indirizzi di pianificazione che ne orientano la gestione. I dati sulle dinamiche d’uso dei suoli regionali segnalano una progressiva diminuzione dei territori agricoli e un contemporaneo costante aumento dei territori artificializzati. Questo fenomeno, confermato anche dal rapporto nazionale 2016, è la forma di degradazione del suolo più evidente e facilmente percepibile.

Considerata l’estensione dei  territori agricoli, circa il 60% della superficie regionale, la qualità dei nostri suoli è a tutt’oggi fortemente condizionata dalla gestione agricola.

Il sostegno alle produzioni biologiche e/o integrate, attuato con il Programma di sviluppo rurale 2007-2013, ha favorito una riduzione nell’utilizzo di prodotti di sintesi, in particolare di prodotti fitosanitari, che indirettamente apportano al suolo sostanze inquinanti. Sono ancora limitate le superfici interessate da azioni specifiche per contrastare la riduzione di sostanza organica nel suolo e l’erosione idrica, che ne diminuiscono la fertilità agronomica e biologica.
Va segnalato l’aumento significativo dell’uso di ammendanti, correttivi e di concimi composti e organominerali, fertilizzanti provenienti da processi produttivi complessi. La valutazione complessiva degli indicatori ambientali considerati, disponibili sul Portale dati ambientali curato da Regione e Arpae Emilia-Romagna, evidenzia un processo di degradazione dei suoli regionali in atto, sia per quanto riguarda la limitazione delle loro funzioni, che per quanto riguarda la loro qualità. I dati sono in via di  aggiornamento. Vai a Suolo, Portale dati ambientali Emilia-Romagna >