Superamento prolungato dei limiti di PM10 a Milano in Lombardia

Vista da satellite Meteosat canale HRV – 10.12.2016 ore 12 UTC
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Le prime due settimane di dicembre sono state caratterizzate in Lombardia da prevalenti condizioni di alta pressione. A causa del posizionamento dell’anticiclone rispetto al nostro paese, le correnti a quote di media troposfera sono risultate spesso miti, asciutte e di provenienza nordoccidentale, motivo per il quale nei bassi strati e al riparo dalle Alpi la ventilazione è risultata spesso scarsa con elevati tassi di umidità, salvo sporadici episodi di Föhn su alta pianura oltre a vallate alpine e prealpine.

Le condizioni sopracitate, hanno permesso la sedimentazione vicino al suolo dell’aria fredda fluita da est sul finire del mese di novembre, e di conseguenza si è creata un’evidente inversione di temperatura tra i bassi strati e i 1000 metri di quota.

Durante il mese di dicembre si è pertanto ripresentato un prolungato periodo di superamento degli standard normativi previsti per il particolato: dal 2 dicembre al 13 dicembre le concentrazioni di PM10 rilevate a Milano sono risultate superiori al limite di 50 µg/m3 (media giornaliera), La media nell’area metropolitana è rimasta superiore a tale limite per 11 giorni consecutivi (dato al 13 dicembre).

L’episodio acuto in corso non ha però riguardato solo Milano, ma tutte le zone della pianura e dell’area pedemontana, seppure con una situazione parzialmente migliore nel mantovano e nella fascia prealpina e alpina, grazie a una situazione meteorologica più diversificata.

Questa situazione ha determinato l’attivazione a Milano ed in altre città lombarde del Protocollo per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, introdotto per la prima volta quest’anno. Il protocollo prevede due diversi livelli di intervento dopo 7 giorni consecutivi in cui la media delle concentrazioni di PM10 rilevate nelle stazioni del programma di valutazione in ciascuna provincia superi i 50 o i 70 µg/m3 .

Nei Comuni, aderenti al protocollo su base volontaria, le misure previste vanno dall’estensione della limitazione della circolazione dei veicoli a benzina (Euro 0) e dei veicoli diesel fino a Euro 3 (compreso), al divieto di uso della legna in stufe e caminetti per chi non disponga di apparecchi con elevate prestazioni emissive (almeno 3 o 4 stelle, secondo il sistema di classificazione introdotto), ad altre misure relative alla diminuzione della temperatura negli edifici, al divieto di spandimento di reflui zootecnici piuttosto che di combustioni all’aperto.

Dal confronto con i dati storici emerge come l’episodio acuto in corso non risulti comunque di particolare entità rispetto ad altre situazioni. L’anno scorso le concentrazioni di PM10 rilevate a Milano sono state sopra al limite di 50 µg/m3 per 36 giorni consecutivi. A fonte di un valore massimo misurato a Milano dal primo dicembre di quest’anno pari a 99 µg/m3 (il 10 dicembre) si rileva come le concentrazioni più alte registrate in città nel corso degli anni variano dai 309 µg/m3 del 2002, ai 276 µg/m3 del 2006, fino ai 152 µg/m3 nel 2015. Anche il dato peggiore di quest’anno peraltro non è di questi giorni, ma si è verificato il 30 gennaio con 153 µg/m3.

L’analisi del numero di giorni di superamento da inizio anno conferma del resto il trend complessivamente in miglioramento. Alla data del 13 dicembre a Milano si sono avuti quest’anno 59 giorni sopra il limite, a fronte di 85 giorni (alla stessa data) nel 2015, 63 nel 2014, ma 150 e 140 rispettivamente nel 2002 e 2003, a testimonianza che, al di là delle fluttuazioni tra un anno e l’altro, correlabili alla variabilità meteorologica inter annuale, complessivamente il trend delle emissioni è in diminuzione.

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