Svelata l’origine delle ‘Tegnùe’, i coralli di Venezia

In dialetto veneto vengono chiamate ‘tegnùe’, perché trattengono le reti dei pescatori: sono le  scogliere sommerse, simile alle barriere coralline, situate sui fondali dell’Adriatico nord-occidentale, al largo di Chioggia. Uno studio di Ismar-Cnr, Ispra e altri enti ne rivela l’origine.

La genesi di queste scogliere sommerse, patrimonio di biodiversità e di geodiversità, data circa 7.000 anni fa, quando è avvenuta la cementazione dei canali fluviali risalenti all’ultimo periodo glaciale. Dopo alcune decadi di indagini da parte della comunità scientifica, uno studio pubblicato dalla rivista Scientific Reports – coordinato dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr), insieme a Ispra, Università di Padova, Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), e Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (Conicet) in Argentina – ricostruisce l’origine di questi sorprendenti habitat marini ricchissimi di biodiversità. Per le caratteristiche di questo habitat nel 2011 l’area è stata promossa a Sito di Importanza Comunitaria (SIC marino IT3250047).

Un video riporta una panoramica delle formazioni coralligene presenti a circa 20 m di profondità nel Golfo di Venezia (le tegnùe di Chioggia).

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