Accordo università-Arpac per studiare la fauna ittica dei fiumi

Convenzione tra Arpa Campania e Federico II per monitorare la fauna ittica dei fiumi. La diversità delle specie e l’abbondanza di esemplari sono indicatori di qualità degli ecosistemi. Continua a leggere Accordo università-Arpac per studiare la fauna ittica dei fiumi

Gli inquinanti emergenti delle acque sotterranee e di quelle superficiali

Gli interventi della sessione della Summer school AssoArpa dedicata agli inquinanti emergenti. In primo piano il caso del Veneto con la contaminazione da Pfas.

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Convenzione per lo sviluppo e l’applicazione della Metodologia MesoHABSIM all’interno della provincia di Trento

Appa Trento ha firmato una convenzione con l’Università di Trento per lo sviluppo e l’applicazione della Metodologia MesoHABSIM all’interno della provincia di Trento.

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Monitoraggio dei fitofarmaci nelle acque delle risaie piemontesi

I risultati dei fitofarmaci nel monitoraggio dei corpi idrici nelle zone risicole hanno evidenziato la necessità di proseguire con approfondimenti sulle aziende per verificare l’utilizzo di sostanze non autorizzate. 

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Episodi anomali nelle acque superficiali del Trentino


Periodicamente ad APPA Trento giungono segnalazioni da parte dei cittadini riguardo alla presenza di schiume o colorazioni anomale nelle acque superficiali. Spieghiamo come questi fenomeni non sempre siano indice di inquinamento.

Nelle seguenti pagine tali fenomeni saranno anche localizzati e schedati a seconda delle date di segnalazione, fornendo diversi approfondimenti al riguardo.

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Giornata dell’ambiente: in Alto Adige focus sui due laghi in bacini calcarei

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, in Alto Adige l’attenzione è puntata sui due unici laghi in bacini calcarei, a Braies e Monguelfo.

Il Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente ed Eurac Research hanno individuato i profondi laghi in bacini calcarei quale tipologia dei corpi idrici 2017. Lo scopo di questa iniziativa è di far conoscere meglio l’importanza ecologica di questo ecosistema. Grandi laghi e corsi d’acqua sono stati suddivisi in tipologie idriche seguendo i criteri stabiliti dalla legge. Fra queste tipologie è stata inserita anche quella dei profondi laghi alpini che si trovano in zone calcaree, dislocati fra gli 800 e i 2000 m, con profondità superiore a 15 m e circondati da un territorio calcareo. In Alto Adige solamente due laghi rientrano in questa categoria: il lago di Braies e il lago bacino di Monguelfo.

Durante i mesi invernali ed estivi i laghi sono caratterizzati da una stratificazione termica, con temperature costanti attorno ai 4 gradi in profondità. Questa stratificazione viene meno durante le stagioni di transizione, primavera ed autunno, durante le quali grazie ai cambiamenti della temperatura delle masse d’acqua superficiali, si osserva un vero e proprio rimescolamento non solo termico, ma anche delle sostanze nutrizionali e dell’ossigeno disciolto nell’acqua. Inoltre, essendo questo tipo di laghi inseriti in un ambiente calcareo, si possono avvalere di una grande capacità tampone, ovvero riescono a neutralizzare immissione acide (quali per esempio le piogge acide) mantenendo il valore del pH dell’acqua pressoché inalterato.

Laghi montani profondi con bacino imbrifero calcareo come il lago di Braies sono poveri di nutrienti e ospitano specie che prediligono ambienti con basse concentrazioni di nutrienti. La specie di dittero Prodiamesa olivacea si trova particolarmente bene in questi ambienti freddi e ricchi di ossigeno. Anche alcune alghe unicellulari appartenenti al gruppo delle diatomee vengono spesso rinvenute nel Lago di Braies e confermano la natura di questo ambiente lacustre.

Ulteriori informazioni sui laghi altoatesini, metodi d’analisi, qualità delle acque, contromisure in caso insorgano dei problemi e qualità dei laghi balneabili sono disponibili sul sito web dell’Appa Bolzano.

Siccità, l’Alto Adige in aiuto al Veneto per garantire l’approvvigionamento idrico potabile

La siccità di questo inverno stava provocando nel bacino imbrifero del fiume Adige una situazione di scarsità delle risorse idriche. Il tema è stato affrontato nel corso di numerosi incontri dell’Osservatorio interregionale permanente delle Alpi orientali. Avanzate proposte per la gestione delle criticità.

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Basilicata, Centro Olio Eni di Viggiano, disposta la sospensione per tre mesi

Sversamento del greggio dai serbatoi e inosservanza di ENI alle prescrizioni della Regione hanno determinato la chiusura dell’impianto industriale per 90 giorni

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I dati più recenti della qualità di 7.494 corpi idrici fluviali e di 1.053 corpi idrici sotterranei

acque-interneL’Annuario Ispra 2016 presenta i dati più recenti disponibili sui risultati del monitoraggio della qualità delle acque superficiali interne (fiumi e laghi), di quelle sotterranee e di quelle marino-costiere in tutta Italia.

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Il monitoraggio dei corpi idrici fluviali e sotterranei in Sicilia

Arpa Sicilia cura il monitoraggio della qualità delle acque di 256 corpi idrici fluviali significativi e 82 corpi idrici sotterranei.

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