Il “gambero di fiume” segnalato nei rii della provincia di Genova

Il “gambero di fiume” resiste nelle acque dei torrenti liguri e la sua presenza è stata segnalata recentemente in alcuni nuovi rii in provincia di Genova.
L’Austrapotamobius pallipes (nome scientifico della specie) è stato infatti individuato durante un recente sopralluogo di Arpal a tutela della biodiversità e la sua presenza conferma come, in Liguria, questa specie autoctona possa sopravvivere grazie alle acque fortemente ossigenate e di buona qualità dei torrenti.
Il gambero di fiume è stato progressivamente decimato in tutta Europa a causa di una malattia epidemica portata del Gambero Rosso della Louisiana, una specie aliena che ha “invaso” anche le acque italiane. Il “rosso” necessita peraltro di acque lente, come quelle di fiumi con bacini più ampi o laghi.
I pericoli per il nostro gambero di fiume non finiscono qui, però. La nuova minaccia si chiama Pacifastacus leniusculus, un’altra specie aliena che, invece, potrebbe adattarsi meglio alla realtà locale dei piccoli rii e portatore, purtroppo, della stessa forma epidemica (un fungo parassita chiamato volgarmente “peste del gambero”) già trasmessa dal Gambero Rosso.
Va sottolineato come il gambero di fiume sia una specie che richiede una rigida tutela, secondo gli allegati II e V della direttiva europea Habitat, ed è considerato a rischio di estinzione nella lista Rossa redatta dall’ Iucn (Unione Internazionale per la conservazione della natura e delle risorse naturali).
Arpal è da tempo impegnata, assieme al Distav nel progetto Europeo Aliem, che prevede la creazione di un sistema di allerta precoce per tentare di rallentare l’invasione di queste specie invasive.

 

A Bologna apre Fico, il parco agroalimentare con uno speciale frutteto della biodiversità

Ha aperto a Bologna il 15 novembre Fico Italy World, la Fabbrica italiana contadina nata per raccontare al mondo l’eccellenza agroalimentare del nostro paese. Arpae Emilia-Romagna ha collaborato alla realizzazione del Frutteto della biodiversità con piante e frutti antichi.

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Accordo università-Arpac per studiare la fauna ittica dei fiumi

Convenzione tra Arpa Campania e Federico II per monitorare la fauna ittica dei fiumi. La diversità delle specie e l’abbondanza di esemplari sono indicatori di qualità degli ecosistemi. Continua a leggere Accordo università-Arpac per studiare la fauna ittica dei fiumi

Tartarughe caretta caretta: il monitoraggio di un nido all’isola d’Elba

L’evento eccezionale, verificatosi a Marina di Campo tra giugno ed agosto 2017, ha visto la collaborazione di numerosi enti e la partecipazione anche di volontari. Dal nido sono poi nati 103 esemplari di tartaruga che hanno raggiunto il mare.

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I parchi naturali: una risorsa fondamentale per la salvaguardia della biodiversità

Una panoramica sulla situazione e le prospettive di tre importanti parchi naturali, il loro ruolo per la salvaguardia della biodiversità nel quadro di riferimento dei cambiamenti cliamatici: il parco nazionale delle Foreste casentinesi; il parco nazionale dell’Arcipelago toscano; il parco regionale della Maremma.

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Al via la newsletter del progetto Life ASAP, dedicato alle specie aliene

Obiettivo del progetto europeo è ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive in Italia e contenerne gli impatti sul territorio. Per sensibilizzare le persone sui rischi legati alla presenza di tali specie è stata lanciata una nuova newsletter.  Continua a leggere Al via la newsletter del progetto Life ASAP, dedicato alle specie aliene

Nel suolo, alla ricerca della vita

suolo fvgArpa FVG ha avviato uno studio preliminare sulla biodiversità presente nel suolo della regione. Il monitoraggio è finalizzato allo studio della mesofauna dei suoli imperturbati della pianura isontina, con lo scopo di individuare quelli più adatti per un monitoraggio a lungo termine degli effetti dell’inquinamento diffuso e dei cambiamenti climatici. Continua >

Aree naturali del Veneto: una preziosa risorsa per realizzare attività educative

Il territorio veneto si estende dalla montagna al mare con spazi fortemente antropizzate coesistenti con una gran varietà di aree naturali e zone protette di alto valore naturalistico: dal Delta del Po, una delle maggiori aree umide del Mediterraneo, ai Parchi delle Dolomiti bellunesi, territori montani tra i più conosciuti dell’arco alpino; all’interno di questo mosaico variegato in continuità spaziale con le aree urbanizzate coesistono e quasi sopravvivono piccole aree naturali, biotopi, zone umide, cave abbandonate, stagni, torbiere ricche di biodiversità e fauna e flora locale.

Per valorizzare e salvaguardare questa risorsa, Arpa Veneto in collaborazione con Regione del Veneto ha realizzato una banca dati nell’ambito della Rete Regionale di Educazione Ambientale, che comprende aree naturali protette (parchi e riserve), siti rientranti nella rete Natura 2000 e molti altri biotopi, spesso non soggetti a forme particolari di tutela, che sono stati rilevati a seguito di un censimento realizzato dall’Agenzia Ambientale nel 2004 con la collaborazione di WWF Veneto.  Queste aree sono relitti di vasti biotopi naturali che caratterizzavano il territorio e che in seguito allo sviluppo urbano, industriale e agricolo sono drasticamente diminuiti di numero e estensione. La visita e conoscenza di questi ambienti superstiti ha un alto valore educativo poiché consente di acquisire la percezione diretta di com’era la realtà originaria storico – ambientale del territorio e costituisce un prezioso termine di paragone tra le condizioni di partenza di un processo e le condizioni attuali, utile per stimolare la riflessione e la consapevolezza per una tutela e valorizzazione da parte delle comunità.

Attraverso la conoscenza dell’area, dei suoi aspetti naturalistici e di identità culturale, è possibile realizzare interessanti attività didattiche ed educative, che prevedono l’osservazione della fauna e della flora, degli aspetti geomorfologici e di elementi del paesaggio che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi.

Educare nei Parchi. Per supportare gli insegnanti nella progettazione di azioni educative all’interno delle aree naturali, Arpa Veneto ha realizzato una guida che descrive tutte le aree protette del Veneto nei loro aspetti ambientali, naturalistici e storico-culturali, dando particolare rilievo alle strutture di educazione ambientale presenti e alle specifiche attività didattico-educative proposte dagli enti gestori delle aree, in collaborazione con associazioni e cooperative. Strutturata secondo gli ambienti geografici di riferimento, la pubblicazione è corredata da foto e cartografia delle aree, indicazioni su enti e soggetti gestori, note sull’ospitalità e pubblicazioni specifiche per approfondire aspetti particolari.

Due passi nelle aree naturali è la rubrica presente nella newsletter dell’Agenzia che ogni mese propone un itinerario da percorrere, a seconda della stagione,  in modo sostenibile (a piedi, in bicicletta, con gli sci, con le ciaspole,  con i mezzi pubblici, etc.) per visitare la nostra regione e le sue ricchezze naturalistiche. L’idea è quella di suggerire percorsi che prevedono visite ad aree naturali, ma anche a borghi e a luoghi significativi dal punto di vista culturale, artistico, spirituale e, perché no, enogastronomico.

Il progetto di Arpa Umbria per l’isola Polvese


A un anno di distanza dall’avvio dei progetti di ricerca e in concomitanza con la fine dei lavori di ristrutturazione del complesso monastico dell’isola Polvese, che la Giunta Provinciale di Perugia ha deliberato di concedere ad Arpa Umbria come sede del Centro di Ricerche, abbiamo posto alcune domande al Direttore Generale di Arpa Umbria Walter Ganapini sul futuro e le prospettive del Centro “Cambiamento climatico e biodiversità in ambienti lacustri e aree umide”.
Leggi l’articolo su micron

I fondali marini della Toscana

In una ricca galleria sul canale flickr di Arpat, è possibile apprezzare la bellezza e la ricchezza naturalistica dei fondali delle isole toscane di Pianosa e Montecristo.

Le foto subacquee sono scattate dall’Agenzia durante le proprie attività di monitoraggio delle acque marino costiero.