Svelata l’origine delle ‘Tegnùe’, i coralli di Venezia

In dialetto veneto vengono chiamate ‘tegnùe’, perché trattengono le reti dei pescatori: sono le  scogliere sommerse, simile alle barriere coralline, situate sui fondali dell’Adriatico nord-occidentale, al largo di Chioggia. Uno studio di Ismar-Cnr, Ispra e altri enti ne rivela l’origine. Continua a leggere Svelata l’origine delle ‘Tegnùe’, i coralli di Venezia

Fauna alloctona e autoctona nelle acque dolci della Basilicata

Le acque dolci della Basilicata sono interessate dalla presenza del 50 per cento di specie acquatiche aliene (alloctone). Oltre ai pesci ci sono anche crostacei decapodi di provenienza americana: Gambero della Louisiana e Granchio americano. Avviato un corso di sensibilizzazione  rivolto ad appassionati di pesca sportiva per eradicare le specie aliene. Continua a leggere Fauna alloctona e autoctona nelle acque dolci della Basilicata

Biodiversità Habitat pelagico e specie non indigene nelle acque marino costiere della Sicilia

Le attività di campionamento in mare e di determinazione tassonomica, condotte da ARPA Sicilia, mediante la sistematica acquisizione di centinaia di immagini fotografiche in laboratorio, all’interno della EU Marine Strategy Framwork Directive 2008/56/EC, ha evidenziato una grande Biodiversità, che raramente è oggetto di pubblicazioni e lavori in genere e ancora meno se riferita alle acque marino costiere della Sicilia.

Arpa Sicilia ha reso disponibile un rapporto che riporta gli esiti della campagne condotte nel periodo luglio 2015/ luglio 2016, nel quale sono evidenziati alcuni aspetti della Biodiversità del Mesozooplancton dei mari siciliani, rappresentata nelle immagini fotografiche di buona parte delle specie e dei taxa rilevati durante le attività di campo e le identificazioni in laboratorio.

Specie alloctone nelle acque superficiali della Lombardia

La diffusione delle specie alloctone determina gravi ripercussioni ambientali, economiche e sanitarie. Dal 2012 ARPA Lombardia ha avviato un censimento di specie aliene acquatiche animali e vegetali a scala regionale tutt’ora in corso. I dati, raccolti nell’ambito del monitoraggio biologico istituzionale, sono stati georeferenziati e restituiti mediante cartografia.

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Strisce di sifonofori lungo la Costiera amalfitana

I tecnici dell’Arpa Campania hanno avvistato una consistente presenza di sifonofori lungo un tratto di circa tre chilometri della Costiera amalfitana, tra Punta Sant’Elia e Tordigliano; e’ accaduto lo scorso 10 aprile, mentre gli operatori Arpac erano impegnati nelle attività di campionamento per il controllo della qualità delle acque di balneazione.

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L’invasione degli alieni

Ogni anno nei mari di tutto il mondo vengono segnalate 585 specie penetrate in habitat nuovi, dove abitualmente non vivevano. Una invasione continua, il cui ritmo non ha precedenti nella storia recente della vita. Uno dei luoghi di più intensa migrazione è il Mediterraneo il cui paesaggio, da qui a fine secolo, c’è da spettarsi sarà ben diverso da come lo hanno conosciuto i nostri padri.
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La tutela della biodiversità in Emilia-Romagna tra monti, pianura e mare

L’Emilia-Romagna ha un patrimonio naturale costituito da 2 parchi nazionali condivisi con la Toscana, 1 parco interregionale, 14 parchi regionali, 15 riserve naturali, 4 paesaggi protetti, 33 aree di riequilibrio ecologico. Il ruolo e le attività di Arpae.

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Rivista Ideambiente, numero dedicato alla biodiversità

Un numero speciale di Ideambiente dedicato alla biodiversità, racconta le esperienze di monitoraggio delle Regioni, dei parchi e riserve naturali, dei centri di ricerca, società scientifiche ed esperti nazionali.

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È tempo che l’Italia si doti di un piano nazionale di monitoraggio della biodiversità

L’UE ha disegnato un ambizioso programma di lavoro per i paesi europei, chiamati ad assicurare una rigorosa tutela delle specie e degli habitat di interesse comunitario. La ricchezza di biodiversità dell’Italia richiede un impegno molto gravoso anche a causa delle limitate risorse. L’impegno di Ispra per il monitoraggio. Continua a leggere È tempo che l’Italia si doti di un piano nazionale di monitoraggio della biodiversità

Monitoraggi e standardizzazione per la biodiversità

A fronte di una normativa comunitaria “dettagliata”, manca ancora in Italia un’uniformità di raccolta delle informazioni su un patrimonio prezioso quale la nostra biodiversità. Accanto alle schede Ispra, l’esperienza della Liguria, con un Osservatorio dedicato.

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