L’Osservatorio meteorologico regionale di Arpa FVG: evoluzione dei servizi e della comunicazione in ambito meteo-climatico

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In Friuli Venezia Giulia, Arpa FVG dispone di una struttura che ha il compito di osservare, comprendere e prevedere i fenomeni meteoclimatici sul territorio e di diffondere le informazioni che ne derivano: si tratta dell’OSMER, l’ Osservatorio Meteorologico Regionale.

In più di un quarto di secolo, i servizi erogati dall’Osservatorio e le relative attività di comunicazione si sono ampliati ed evoluti, accompagnando gli sviluppi tecnico-scientifici del settore e acquisendo un approccio via via più sistemico e integrato proprio grazie all’essere parte di un’Agenzia che ha nel suo DNA la comprensione e la comunicazione della complessità ambientale che ci circonda.

In questo articolo viene ripercorsa la storia che va dalle prime previsioni disegnate a mano alle attuali applicazioni web e social, e non solo. Vai all’articolo>

Cambiamenti climatici, resilienza e futuro Post Carbon. A colloquio con Luca Lombroso

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Ciao Fossili è il nuovo libro di Luca Lombroso in cui vengono analizzati i mutamenti climatici in corso e si propongono soluzioni per cambiare la rotta. Una di queste è la definitiva decarbonizzazione della società. Un libro importante che verrà presentato il 1° ottobre presso lo spazio di Arpa Umbria nel corso di “Fa’ la cosa giusta Umbria”. Sulla rivista Micron una intervista all’autore >

L’impatto dei cambiamenti climatici sulla biodiversità: come misurarlo? Una nuova sfida per il Snpa e per Arpa FVG

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L’aumento della temperatura, il cambiamento del regime delle precipitazioni e dei venti, le variazioni di frequenza e intensità degli eventi estremi, l’aumento del livello del mare, la riduzione dei ghiacciai sono i principali elementi dei cambiamenti climatici in atto che agiscono sulla biodiversità. In questo articolo il contributo del Snpa e di Arpa FVG alla Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Vai all’articolo >

Cambiamenti climatici e mal di pancia

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L’innalzamento della temperatura del mare, causato dai cambiamenti climatici, sta provocando anche un aumento di vibrioni nell’Atlantico settentrionale. E negli ultimi decenni si è registrato un incremento senza precedenti di malattie causate dalla presenza nell’ambiente di questi batteri lungo le coste atlantiche dell’Europa e degli Stati Uniti. Secondo un recente studio pubblicato su PNAS, i due fatti sono correlati. Vai all’articolo su Micron >

Clima ed energia, dal Giappone per studiare la strategia altoatesina

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Ricercatori giapponesi, che si occupano di ambiente, politica ed economia, hanno incontrato ad inizio settembre l’assessore allo Sviluppo del territorio, ambiente ed energia, Richard Theiner. Al centro del colloquio, le strategie elaborate dalla Provincia di Bolzano in tema di tutela del clima ed energia. “L’Alto Adige è sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea“, ha sottolineato l’assessore Theiner. Leggi il resto >

Risultati e progetti sul permafrost in Piemonte

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Il permafrost, componente della criosfera, è considerato un importante indicatore del cambiamento climatico. Per questo Arpa Piemonte ha avviato dal 2009 attività di monitoraggio attraverso indagini periodiche effettuate in campo e misure da stazioni fisse distribuite sull’arco alpino piemontese tra i 2.500 ed i 3.000 m di quota per verificare l’evoluzione del permafrost in relazione all’andamento climatico e agli effetti connessi, quali instabilità dei versanti e alterazioni del ciclo idrogeologico. Leggi il resto

 

Clima e salute. Le ondate di calore

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Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha attirato l’attenzione di enti di ricerca e media anche in seguito alle ripercussioni sulla salute delle persone. Studi epidemiologici in Europa e Usa hanno infatti evidenziato un impatto delle temperature estreme sulla salute in termini di incremento della mortalità e dei ricoveri ospedalieri soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie. Leggi il resto

Estremi climatici in Valle d’Aosta

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La temperatura del 2015 ha battuto i record storici: il 2015 è stato infatti classificato dall’Organizzazione meteorologica mondiale tra gli anni più caldi da quando si hanno misure, con diversi eventi anomali dalla primavera fino all’inverno. La Valle d’Aosta è stata particolarmente interessata da diverse ondate di calore, accompagnate da estrema carenza di precipitazioni estive ed invernali, arrivando a un’anomalia termica di +4°C e con impatti a carico di tutti gli ambienti caratteristici del territorio regionale, come monitorato dall’Arpa Valle d’Aosta. Leggi il resto >

Il Friuli Venezia Giulia e la viticoltura nel cambiamento climatico

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Un generale aumento delle temperature e una variazioni nella distribuzione annuale delle piogge stanno caratterizzando il clima del Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni. I cambiamenti climatici in atto determineranno dei mutamenti nella viticoltura regionale, ma le capacità di adattamento della vite porteranno questo importante settore economico ad adeguarsi maggiormente alle future condizioni climatiche rispetto ad altri presenti in regione. Leggi il resto >