Il Laboratorio di Arpa FVG incrementa del 25% il numero delle prove accreditate

Il 16 novembre il Comitato Settoriale di Accredia ha deliberato l’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 di ulteriori 27 metodi analitici del Laboratorio di Arpa FVG, con un incremento complessivo del 25% rispetto ai 104 già accreditati nell’ultimo biennio. Continua a leggere >

Amianto, diossine, cromo e pesticidi: le eccellenze del laboratorio regionale Arpal

Analogamente alle altre agenzie regionali, anche la Liguria ha effettuato un percorso di riorganizzazione che ha portato al laboratorio multisede di livello regionale. Una struttura che evita doppioni e permette di valorizzare anche a livello di Snpa le proprie eccellenze.

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Ottimizzazione ed efficienza: il progetto laboratori di Arpa Lombardia

Arpa Lombardia ha attivato un progetto di riorganizzazione della rete laboratoristica che, unificando e standardizzando le procedure a livello regionale, ha l’obiettivo di ottimizzare le risorse e aumentare l’efficienza. Continua a leggere Ottimizzazione ed efficienza: il progetto laboratori di Arpa Lombardia

I laboratori di Arpa Puglia: la qualità da nord a sud

Con i suoi oltre 1000 km di costa, i suoi quasi 200 depuratori urbani, la grande quantità di merci di importazione e i suoi grandi complessi industriali, la Puglia riversa sui laboratori di ARPA oltre 20.000 campioni l’anno. I campioni, derivanti sia dall’attività territoriale della Agenzia stessa che dall’attività di diversi organi prelevatori tra cui le ASL e i NAS, vengono suddivisi e analizzati dai laboratori distribuiti sull’intero territorio regionale.

ARPA Puglia infatti, anche per la particolare estensione in lunghezza del territorio, è caratterizzata da un Rete Laboratori con poli di eccellenza da nord a sud. Nel tarantino è presente il polo di specializzazione per i microinquinanti e nel brindisino il riferimento per l’amianto, al centro il polo di eccellenza per gli alimenti, quello per la radioattività ambientale e l’appena nato laboratorio di olfattometria che a breve porterà in qualità la determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica. Inoltre è in previsione la centralizzazione di tutte le attività di monitoraggio e controllo delle acque in due poli: uno a nord, già istituito, e uno a sud, in corso di realizzazione.

I laboratori operano tutti in qualità grazie al costante lavoro degli operatori per il mantenimento dell’accreditamento ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 di quasi 200 prove e grazie ad un Ufficio Metrologico che si occupa di coordinare le attività a garanzia della confrontabilità e accuratezza dei dati analitici prodotti. Il sistema di gestione della qualità è inoltre supportato dal LIMS (Laboratory Information Management System), un applicativo informativo che opera in conformità alla norma 17025:2005 e garantisce la rintracciabilità dei dati. Tutti i laboratori ARPA, partecipano a numerosi circuiti interlaboratorio sia nazionali che europei per prove chimiche e microbiologiche e, nel campo del controllo degli alimenti, di biologia molecolare.

In particolare, il Laboratorio Alimenti è accreditato per oltre 800 combinazioni matrice alimentare/prove (cfr sito ACCREDIA www.accredia.it) e risulta essere, nell’Italia meridionale, uno dei laboratori ufficiali con il maggior numero di prove accreditate. L’attività di controllo ufficiale viene effettuata su prodotti regionali, prodotti italiani, prodotti di altra provenienza (UE e/o extra UE) destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale e prodotti spediti verso Paesi dell’Unione Europea o esportati verso Paesi terzi. Per quanto riguarda i Residui di Fitofarmaci, il Laboratorio Alimenti garantisce la ricerca di oltre 350 Principi attivi con un elenco che viene periodicamente aggiornato ed ampliato considerando le linee guida europee, le indicazioni dei circuiti europei EU-CRL, nonché le indicazioni dei Programmi di Controllo Coordinati dell’Unione Europea che prevedono il controllo di fitofarmaci di nuova registrazione.

Altro riferimento regionale di particolare importanza è il Polo Microinquinanti, un laboratorio specialistico dedicato esclusivamente all’analisi di microinquinanti organici ed in particolar modo di PoliCloroDibenzoDiossine (PCDD), PoliCloroDibenzoFurani (PCDF), PoliCloroBifenili (PCB) e Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). Molto fertile anche dal punto di vista dell’attività scientifica testimoniata dalle numerose pubblicazioni, il Laboratorio Microinquinanti, anch’esso in regime di qualità, svolge un compito delicatissimo operando proprio nel territorio caratterizzato dalle maggiori pressioni di tipo industriale.

La qualità delle acque del mare e degli altri corpi idrici pugliesi è monitorata attualmente da tutti i Dipartimenti provinciali che si dividono tutti i campioni per il Monitoraggio dei Corpi Idrici Superficiali ai sensi della Direttiva 2000/60/CE e per il Monitoraggio delle Acque di Balneazione ai sensi della Direttiva 2006/7/CE. Su di essi grava anche tutta l’attività di sorveglianza ambientale con il Monitoraggio dell’Ostreopsis ovata, la ricerca della Planktothrix rubescens e della Legionella, nonché il controllo di tutti i depuratori urbani insistenti sul territorio regionale.

Un cenno anche al Polo Radiazioni Ionizzanti a cui è affidato il compito della costante verifica del grado di radioattività ambientale e del livello di esposizione della popolazione.

Va detto infine che la Rete Laboratori di ARPA Puglia che, oltre alle sue eccellenze, garantisce attività analitica su tutte le matrici ambientali e su tutto il territorio regionale, è affidata a meno di 150 tecnici che quotidianamente e con grande professionalità e passione restituiscono alla Regione Puglia, agli altri Enti e ai cittadini una grande quantità di dati ambientali precisi e accurati, quella base dati che deve orientare il decisore istituzionale nelle valutazioni di carattere ambientale.

Adriana Trisolini, Misurazione Valutazione della Performance, Arpa Puglia

Ambiente e salute: le sinergie da attivare per un percorso condiviso di razionalizzazione dei laboratori

L’esperienza della riorganizzazione dei laboratori di Arpa Toscana, realizzata con la redistribuzione delle competenze tra sanità pubblica e agenzia ambientale, attraverso una cabina di regia a livello regionale.

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Rete dei laboratori per REACH e CLP: Appa Bolzano partecipa dal 2015

Con l’Accordo Stato-Regioni n. 88 del 07.05.2015 è stata istituita la Rete dei laboratori italiani per la vigilanza analitica, prevista dai regolamenti EU 1907/2006 (REACH) e EU 1272/2008 (CLP). Appa Bolzano partecipa già dal 2015 ai lavori del gruppo tecnico. Continua a leggere Rete dei laboratori per REACH e CLP: Appa Bolzano partecipa dal 2015

La Direzione unica del Laboratorio multisito di Arpae

Da alcuni anni in Arpae Emilia-Romagna è iniziato il percorso di razionalizzazione della rete laboratoristica e l’accentramento delle funzioni di supporto. La recente istituzione della Direzione unica del Laboratorio multisito è in linea con gli obiettivi nazionali indicati nella legge 132/2016.

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Il Laboratorio di Arpa FVG nel contesto della rete nazionale di laboratori accreditati

Già da alcuni anni l’attività del Laboratorio di Arpa FVG è conforme allo spirito della Legge 132/2016, legge che istituisce il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA). L’articolo 12, infatti, cita che “Il Sistema nazionale organizza i propri laboratori che si occupano di analisi ambientali in una rete nazionale di laboratori accreditati”.

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Il processo riorganizzativo del laboratorio multisito di Arpa Umbria

La struttura laboratoristica di ARPA Umbria, oggi Laboratorio Multisito con due sedi a Perugia e Terni, è stata oggetto negli anni di una riorganizzazione che ha migliorato la produttività per le attività che ne rappresentano il ‘core business’ e favorito lo sviluppo di alcune specializzazioni.

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Qualità laboratori, Arta Abruzzo ottiene la certificazione di Accredia per nuove prove analitiche

Arta Abruzzo ha conseguito l’accreditamento di nuove prove di laboratorio da parte dell’Ente Italiano di Accreditamento “Accredia” a seguito dell’esito positivo delle visite di sorveglianza che si sono svolte nei giorni scorsi presso i Distretti provinciali di Pescara, Teramo e L’Aquila.

Oltre a quelle già accreditate, consultabili sul sito www.accredia.it, sono state portate “in estensione” di accreditamento le seguenti prove:

  • a Teramo “conta dei microrganismi vitali a 22° C e a 36° C” per le acque destinate al consumo umano, di piscina, minerali e naturali (norma di riferimento UNI EN ISO 6222:2001) e determinazione di “Alluminio, Arsenico, Cadmio, Cromo Totale, Ferro, Manganese, Nichel, Piombo, Antimonio e Vanadio” nelle acque destinate al consumo umano (norma di riferimento UNI EN ISO 11885:2009);
  • a L’Aquila determinazione del “residuo secco/umidità a 105° C” e “scheletro” in suolo e assimilabili (norme di riferimento ISO 11465:1993/Cor. 1:1994 e DM 13/09/1999 SO n° 185 GU n° 248 21/10/1999 Met. II. 1);
  • a Pescara “determinazione dell’inibizione della mobilità della Daphnia magna Straus – Prova di tossicità acuta” nelle acque di scarico, superficiali, nei prodotti chimici, negli eluati dei terreni, in sedimenti e compost (norma di riferimento UNI EN ISO 6341:2013), “determinazione di arsenico, piombo, manganese e nichel con la tecnica del plasma accoppiato induttivamente e spettrometro di massa (norma di riferimento ISO 17294-2:2016), “determinazione di Cadmio, Cromo, Rame, Ferro, Manganese e Vanadio con la tecnica analitica del plasma accoppiato induttivamente e spettrometria di emissione atomica” nelle acque naturali, reflue e di scarico e nei rifiuti liquidi acquosi (norma di riferimento UNI EN ISO 11885:2009) e “determinazione degli idrocarburi C12-C40 in gascromatografia (norma di riferimento ISP 16703:2004).

«Arta è impegnata in questo ambito già da diversi anni – sottolinea il Direttore Generale Francesco Chiavaroli – aggiornando costantemente il proprio personale, partecipando attivamente ai tavoli di lavoro del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e mettendo a disposizione di altre Agenzie della rete i propri auditor interni qualificati.

In futuro – annuncia Chiavaroli – lo sforzo di tutte le nostre strutture sarà teso ad accrescere il numero di prove da accreditare per le diverse matrici, come ulteriore conferma della qualità del nostro operato, nell’interesse comune della tutela dell’ambiente e della salute del cittadino».