VIDEO – Il progetto europeo PrévRiskHauteMontagne

Il video propone una sintesi delle principali azioni tecniche realizzate dal progetto “PrévRiskHauteMontagne” (luglio 2016-aprile 2017) che è guidato dalla Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur (AO) e ha come partner Arpa Piemonte, Arpa Valle d’Aosta e il Comune di Valtournenche per l’Italia, La Chamoniarde e l’Edytem-CNRS per la Francia e l’Ufficio geologico del Cantone Vallese per la Svizzera.

La prevenzione dei rischi in alta montagna: i risultati del progetto PrèvRiskHauteMontagne

Arpa Piemonte e Arpa Valle d’Aosta hanno preso parte ad un progetto ALCOTRA, Alpi Latine Cooperazione TRAnsfrontaliera, che è il programma europeo di cooperazione transfrontaliera che coinvolge il territorio alpino tra la Francia e l’Italia; tra le principali azioni messe in campo sono da evidenziare gli studi sul permafrost e rischi associati, la dinamica dei ghiacciai a rischio nell’area del Monte Bianco e gli studi dei ponti di neve. Continua a leggere

Un bilancio della Winter school AssoArpa e i materiali della tre giorni di Arabba

Dal 29 al 31 marzo si è svolta la Winter school AssoArpa ad Arabba (Bl); pubblichiamo in questo numero tutti i materiali presentati in questa occasione ed un bilancio dell’iniziativa da parte del presidente dell’associazione, Luca Marchesi. Continua a leggere Un bilancio della Winter school AssoArpa e i materiali della tre giorni di Arabba

III interconfronto Snow Water Equivalent: metodi, tecniche e strumenti di misura in ambiente alpino

In corso in Valle d’Aosta, dal 5 al 7 aprile 2017, organizzato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Valle d’Aosta, dal Centro addestramento alpino e dal Laboratorio neve e suoli alpini dell’Università di Torino.

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Permafrost e qualità delle acque

La presenza di permafrost nelle Alpi sopra i 2.500 m di quota è maggiore di quanto più volte ipotizzato. In Alto Adige le aree di permafrost hanno un’estensione di circa 440 km2 (6 % dell’area totale), in Austria di circa 2.000 km2. Il permafrost, a causa della sua temperatura prossima a 0 °C, è sensibile agli innalzamenti della temperatura. Modelli climatici prevedono nelle Alpi per il 2100 un riscaldamento di 4 °C, si attende dunque un significativo scioglimento del permafrost e di conseguenza un aumento dell’instabilità dei versanti con una maggiore attività delle frane e anche variazioni del regime idrologico con ripercussioni sull’ecologia degli ambienti alpini di alta montagna.

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Le aree montane: un ecosistema a rischio

Cresce costantemente l’attenzione per il ruolo e l’importanza delle montagne. Questo perché i cambiamenti climatici attualmente in corso ne hanno messo ancora di più in evidenza le risorse e la loro possibile compromissione. Si pensi alle risorse storiche come i minerali, le foreste e le acque, al paesaggio e alla biodiversità, ai terreni agricoli e pascoli, fino alla montagna identificata come ambiente salubre e meta turistica sia estiva che invernale.

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App meteo per andare in montagna, una risorsa per l’escursionista

La consapevolezza che i pericoli legati alle condizioni meteorologiche rappresentano ancora oggi, in modo diretto o indiretto, una delle cause principali degli incidenti in montagna, e che una frequentazione consapevole della montagna rappresenti una risorsa non solo economica, per una regione che è caratterizzata da un’elevata percentuale di territorio montano, ma soprattutto individuale, in termini di benessere, vicinanza alla natura, pratica di attività sportive outdoor, Arpa Piemonte ha implementato una serie di servizi dedicati per favorire la diffusione delle informazioni e delle previsioni meteorologiche per la montagna.

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Monitoraggio UV in alta quota, l’attività di Arpa Valle d’Aosta

«C’è, ma non si vede!». La celebre frase utilizzata a proposito dei trucchi dei migliori prestigiatori, può essere facilmente adattata allo studio dei raggi provenienti dal sole. Sì, perché quella che chiamiamo comunemente «luce» è solo una piccola parte, quella visibile ai nostri occhi, della radiazione che giunge a terra dalla nostra stella. Ciò che i fisici chiamano «spettro elettromagnetico», infatti, si estende oltre i colori a cui siamo abituati: immediatamente al di là del rosso si nasconde la radiazione… infrarossa; al di qua del viola, l’estremo opposto, troviamo la radiazione ultravioletta (UV).

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Progetti di cooperazione e gestione integrata dei corsi d’acqua montani

I fiumi sono gli assi dello sviluppo sostenibile nelle Alpi: forniscono acqua potabile e permettono l’irrigazione in agricoltura, sono una riserva di biodiversità, strategica anche per il turismo e permettono la produzione di energia. Tuttavia, i corsi d’acqua alpini possono fornire questi e altri servizi solo se ci prendiamo cura di loro e li manteniamo in buono stato. Il progetto europeo SPARE (Strategic Planning for Alpine River Ecosystems) ha come finalità l’armonizzazione tra utilizzo e conservazione della risorsa idrica.

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Permafrost e rischi

Il permafrost (termine che deriva dall’anglosassone permanently frozen ground, terreno permanentemente congelato) è definito come un geomateriale (suolo, detrito e/o roccia) che ha una temperatura inferiore a 0°C per due o più anni consecutivi. Il permafrost può, ma non necessariamente, contenere acqua o ghiaccio ed è tipico delle aree continentali circumpolari, ma è presente anche alle alte quote in catene montuose poste a latitudini medio-basse, come le Alpi.

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