Stima dello Snow Water Equivalent in Valle d’Aosta

Quando osserviamo la neve che cade ogni inverno (o quasi) sulle montagne dell’arco alpino, è immediato pensare a settimane bianche, comprensori sciistici oppure alle valanghe e alla sicurezza in montagna. Ma non dobbiamo dimenticare che la neve è acqua allo stato solido che, durante la fusione primaverile ed estiva, diventa risorsa idrica. Non per niente, le Alpi sono definite dall’Intergovernmental panel for climate change (Ipcc) come le water towers d’Europa, a sottolineare l’importanza che gli ecosistemi di montagna hanno nel ciclo dell’acqua.

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Stazioni meteo d’alta quota

Lo studio dei cambiamenti climatici è una tematica molto complessa e variegata che può spaziare dall’analisi della circolazione atmosferica globale alla fisiologia di una particolare specie di insetto. In questo ampio panorama di studi e ricerche, la criosfera (ghiaccio, neve e permafrost) ricopre un ruolo di primo piano per via delle gravi conseguenze che il suo deterioramento, strettamente connesso all’innalzamento delle temperature e alla variazione del regime delle precipitazioni, sta già causando all’uomo.

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Clima e cambiamenti climatici nelle aree montane del Friuli Venezia Giulia

La straordinaria ricchezza e diversità di tratti – ambientali, paesaggistici, culturali, linguistici – propria del Friuli Venezia Giulia, terra di incontro tra regioni naturali e geografiche diverse, si rispecchia anche nel clima. Questo territorio, incastonato fra il sistema alpino (con le Alpi Carniche e Giulie) e il mare Adriatico, presenta condizioni climatiche che sfumano una nell’altra, dando luogo a una varietà sorprendente di situazioni locali: si trovano, in un breve raggio, condizioni tipicamente mediterranee, continentali, di transizione e alpine. A queste ultime è dedicato l’approfondimento.

L’impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi d’alta quota

Sebbene il ritiro dei ghiacciai e l’assenza di neve costituiscano la componente più visibile e nota degli impatti dei cambiamenti climatici sulle Alpi, questi ultimi, attraverso meccanismi più complessi e meno immediati, agiscono in maniera rilevante sugli ecosistemi.

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Biodiversità montana a due passi dal mare

La Liguria è una regione dalla forma caratteristica, allungata e stretta fra il mare e il continente vero e proprio. Una lingua di terra che, a dispetto della presenza del mare, ospita paesaggi montani che hanno sviluppato nei millenni una ricchezza veramente notevole in termini di biodiversità. Continua a leggere Biodiversità montana a due passi dal mare

Precipitazioni intense sull’Appennino emiliano-romagnolo: l’analisi del passato per capire il futuro

Il progredire del cambiamento climatico impone approfondimenti sempre più accurati, anche a scala locale, per comprendere il quadro climatico attuale e quello futuro. Un trend di aumento delle intensità delle precipitazioni è già riscontrabile nell’analisi dei dati europei e mondiali. In Emilia-Romagna sono in corso alcuni studi, a partire dall’analisi degli eventi di eccezionale intensità che hanno interessato l’Appennino emiliano-romagnolo negli ultimi anni.

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Le voci della neve, video di Arpa FVG

Che cos’è la neve e come si forma? Come viene vissuta la montagna d’inverno? A queste e ad altre domande cerca di rispondere Le voci della neve, un progetto video di Arpa Friuli Venezia Giulia, realizzato dall’Osservatorio meteorologico regionale (OSMER) e dal Laboratorio regionale di educazione ambientale (LaREA), in collaborazione con Cinemazero di Pordenone. Leggi il resto >