L’esperienza della app SnowAlp

La app SnowAlp di Arpa VdA raccogliere informazioni sulla quantità di neve per integrare il flusso di dati utilizzato per la stima dell’equivalente idrico della neve con misure che si aggiungono ai dati della rete nivo-meteorologica della Valle d’Aosta e alle misure manuali effettuate in punti preordinati.

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III interconfronto Snow Water Equivalent: metodi, tecniche e strumenti di misura in ambiente alpino

In corso in Valle d’Aosta, dal 5 al 7 aprile 2017, organizzato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Valle d’Aosta, dal Centro addestramento alpino e dal Laboratorio neve e suoli alpini dell’Università di Torino.

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Ghiacciaio dello Stelvio, la risorsa nivale nell’ultimo decennio

Dal 2005 i nivologi del Centro nivometeorologico di Arpa Lombardia (CNM) effettuano periodicamente sopralluoghi estivi sul ghiacciaio dello Stelvio per attingere informazioni utili alla definizione della stabilità del manto nevoso nella stagione estiva.

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Previsione pericolo valanghe in Piemonte

Il territorio del Piemonte è quasi per metà costituito da aree montane per cui è molto importante una corretta gestione del pericolo valanghe, sia per quanto riguarda le attività turistico-ricreative, sia per la gestione del rischio a livello di protezione civile. Arpa Piemonte dall’inizio di dicembre alla fine di aprile (in accordo con le altre Regioni afferenti all’AINEVA) emette nei giorni feriali il Bollettino valanghe e tutti i giorni il Bollettino nivologico contenente gli Avvisi di criticità per fini di protezione civile. In relazione alle condizioni di innevamento però il bollettino può essere emesso anche al di fuori di tale periodo.

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Le previsioni del pericolo valanghe, l’esperienza di Arpa Veneto

I programmi di previsione del pericolo di valanghe hanno meno di un secolo, essendo iniziati in Svizzera circa 75 anni fa, con il principale scopo di ridurre i danni alle proprietà e le perdite in vite umane. In Italia, i servizi pubblici regionali che si occupano di previsione valanghe sono nati fra il 1970 e il 1980, con il trasferimento dallo Stato alle Regioni di una serie di competenze in materia di difesa del suolo.

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Stima dello Snow Water Equivalent in Valle d’Aosta

Quando osserviamo la neve che cade ogni inverno (o quasi) sulle montagne dell’arco alpino, è immediato pensare a settimane bianche, comprensori sciistici oppure alle valanghe e alla sicurezza in montagna. Ma non dobbiamo dimenticare che la neve è acqua allo stato solido che, durante la fusione primaverile ed estiva, diventa risorsa idrica. Non per niente, le Alpi sono definite dall’Intergovernmental panel for climate change (Ipcc) come le water towers d’Europa, a sottolineare l’importanza che gli ecosistemi di montagna hanno nel ciclo dell’acqua.

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Stazioni meteo d’alta quota

Lo studio dei cambiamenti climatici è una tematica molto complessa e variegata che può spaziare dall’analisi della circolazione atmosferica globale alla fisiologia di una particolare specie di insetto. In questo ampio panorama di studi e ricerche, la criosfera (ghiaccio, neve e permafrost) ricopre un ruolo di primo piano per via delle gravi conseguenze che il suo deterioramento, strettamente connesso all’innalzamento delle temperature e alla variazione del regime delle precipitazioni, sta già causando all’uomo.

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L’impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi d’alta quota

Sebbene il ritiro dei ghiacciai e l’assenza di neve costituiscano la componente più visibile e nota degli impatti dei cambiamenti climatici sulle Alpi, questi ultimi, attraverso meccanismi più complessi e meno immediati, agiscono in maniera rilevante sugli ecosistemi.

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ECOSCIENZA – Come cambia il rischio valanghe, come cambiano gli strumenti

Il cambiamento climatico, associato a una notevole crescita delle attività turistiche e ricreative sulla neve, pone nuovi problemi nella previsione e nella prevenzione del rischio valanghe. Cambiano i tipi di valanghe e i territori interessati; ciò richiede l’adeguamento e il ripensamento degli strumenti di previsione e allarme. Il servizio in Ecoscienza 2/2016, ancora estremamente attuale dopo le grandi nevicate e le slavine che hanno colpito l’Italia centrale. Leggi il resto (pdf) >

Ecoscienza – Valanghe, come cambia il rischio, come cambiano gli strumenti di previsione e prevenzione

ecoscienza
Il cambiamento climatico in atto, associato alla notevole crescita delle attività sulla neve pone nuove problematiche nell’attività di previsione e prevenzione del rischio valanghe. Il Sistema Nevemont mette insieme e condivide le informazioni sulla neve che arrivano capillarmente dal Corpo forestale dello Stato.
 Il servizio su Ecoscienza 2/2016.

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