Arpa Lombardia, odori molesti, il caso di Pioltello

Nel periodo settembre 2015-marzo 2016 Arpa Lombardia è stata coinvolta da parte del Comune di Pioltello per affrontare un problema di molestia olfattiva che si verificava nel proprio territorio per il quale non era nota la causa. I risultati dell’indagine.

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In Valbormida una scheda per segnalare gli odori

Nella frazione di un paese al confine fra Liguria e Piemonte, l’apertura di un biodigestore ha scatenato centinaia di segnalazioni per miasmi. Solo saltuariamente, però, sono state trovate irregolarità; in accordo con l’amministrazione comunale di Cairo, è stata realizzata e consegnata a tutti gli abitanti una scheda di monitoraggio, un esempio di collaborazione con la comunità i cui frutti si vedranno nei prossimi mesi.

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Indagine e valutazione del disturbo olfattivo nel comune di Rovereto

Appa Trento, a settembre 2016, ha presentato l’esito dei monitoraggi svolti nel comune di Rovereto (TN) sulle emissioni odorigene oggetto di segnalazioni e lamentele. Il lavoro, condotto esclusivamente dai tecnici e con strumentazione di cui si è dotata l’Appa, rappresenta un importante tassello della strategia delineata con l’emanazione delle Linee guida approvate dalla Giunta provinciale lo scorso mese di giugno.

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Odori molesti in Piemonte

I cattivi odori delle nostre città possono compromettere la qualità della vita di numerosi cittadini, anche nel caso in cui le sostanze emesse non siano pericolose. Sul solo territorio dell’area metropolitana di Torino, dal 2010 al 2016, Arpa Piemonte ha ricevuto 1741 esposti che riguardano le puzze che rispetto alle altre matrici considerate rappresentano il dato più alto. Leggi il resto

Questioni di cattivo odore

Il tema del monitoraggio, del controllo e della valutazione dell’impatto olfattivo prodotto da alcune realtà industriali è oggetto di sempre maggior attenzione per la Pubblica amministrazione, gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni ambientali e, di conseguenza, per gli enti di controllo, quali anche le Agenzie ambientali. Questo in relazione anche alle sempre più numerose segnalazioni e richieste di interventi da parte della popolazione esposta che rivendica il diritto a una migliore qualità della vita.

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Il gruppo di lavoro del Snpa sugli odori

La carenza di una normativa ambientale specifica, di tecnologie e norme tecniche strumentali adeguate alla complessità del problema determina la difficoltà, per l’ente di controllo, di valutare compiutamente l’impatto dei fenomeni osmogeni. Nell’ambito del Programma triennale 2014–2016 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente è stato costituito un gruppo di lavoro sulle metodologie per la valutazione delle emissioni odorigene.

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Come caratterizzare e misurare gli odori

L’odore si riferisce alla sensazione elaborata dal sistema olfattivo umano in seguito all’interazione specifica di una miscela di sostanze con l’organo olfattivo. L’odore dell’aria che respiriamo è stato riconosciuto come una variabile ambientale che può determinare la qualità della vita e influire sulle attività economiche (attività lavorative, turismo, ecc.).

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L’esperienza del Laboratorio di olfattometria del Politecnico di Milano

Nel 1997 presso il Dipartimento di chimica materiale e ingegneria chimica del Politecnico di Milano nasce il laboratorio di olfattometria dinamica. Abbiamo intervistato la responsabile, Selena Sironi, ingegnere chimico, professore associato al Politecnico di Milano.

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Cosa prevede la normativa in Italia

In Italia non esiste una specifica normativa nazionale per la disciplina delle emissioni odorigene. È infatti possibile individuare solo la presenza di generici criteri. Per sopperire a tale lacuna normativa, alcune Regioni hanno redatto specifiche leggi e linee guida con lo scopo di disciplinare i casi di molestia olfattiva.

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