VIDEO – Il progetto europeo PrévRiskHauteMontagne

Il video propone una sintesi delle principali azioni tecniche realizzate dal progetto “PrévRiskHauteMontagne” (luglio 2016-aprile 2017) che è guidato dalla Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur (AO) e ha come partner Arpa Piemonte, Arpa Valle d’Aosta e il Comune di Valtournenche per l’Italia, La Chamoniarde e l’Edytem-CNRS per la Francia e l’Ufficio geologico del Cantone Vallese per la Svizzera.

La prevenzione dei rischi in alta montagna: i risultati del progetto PrèvRiskHauteMontagne

Arpa Piemonte e Arpa Valle d’Aosta hanno preso parte ad un progetto ALCOTRA, Alpi Latine Cooperazione TRAnsfrontaliera, che è il programma europeo di cooperazione transfrontaliera che coinvolge il territorio alpino tra la Francia e l’Italia; tra le principali azioni messe in campo sono da evidenziare gli studi sul permafrost e rischi associati, la dinamica dei ghiacciai a rischio nell’area del Monte Bianco e gli studi dei ponti di neve. Continua a leggere

Permafrost e qualità delle acque

La presenza di permafrost nelle Alpi sopra i 2.500 m di quota è maggiore di quanto più volte ipotizzato. In Alto Adige le aree di permafrost hanno un’estensione di circa 440 km2 (6 % dell’area totale), in Austria di circa 2.000 km2. Il permafrost, a causa della sua temperatura prossima a 0 °C, è sensibile agli innalzamenti della temperatura. Modelli climatici prevedono nelle Alpi per il 2100 un riscaldamento di 4 °C, si attende dunque un significativo scioglimento del permafrost e di conseguenza un aumento dell’instabilità dei versanti con una maggiore attività delle frane e anche variazioni del regime idrologico con ripercussioni sull’ecologia degli ambienti alpini di alta montagna.

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Permafrost e rischi

Il permafrost (termine che deriva dall’anglosassone permanently frozen ground, terreno permanentemente congelato) è definito come un geomateriale (suolo, detrito e/o roccia) che ha una temperatura inferiore a 0°C per due o più anni consecutivi. Il permafrost può, ma non necessariamente, contenere acqua o ghiaccio ed è tipico delle aree continentali circumpolari, ma è presente anche alle alte quote in catene montuose poste a latitudini medio-basse, come le Alpi.

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Risultati e progetti sul permafrost in Piemonte

Rocciamelone

Il permafrost, componente della criosfera, è considerato un importante indicatore del cambiamento climatico. Per questo Arpa Piemonte ha avviato dal 2009 attività di monitoraggio attraverso indagini periodiche effettuate in campo e misure da stazioni fisse distribuite sull’arco alpino piemontese tra i 2.500 ed i 3.000 m di quota per verificare l’evoluzione del permafrost in relazione all’andamento climatico e agli effetti connessi, quali instabilità dei versanti e alterazioni del ciclo idrogeologico. Leggi il resto