Bene l’aria nel 2016 in Valle d’Aosta, in peggioramento il PM10 per questo inizio anno

I dati del 2016 sono stati confortanti. Si è infatti confermata la tendenza alla diminuzione della concentrazione di PM10: nella stazione di fondo urbano di Aosta i valori della media annuale sono passati dai 33µg/m3 del 2006 a 18µg/m3 nel 2016. Il 2017 invece non parte benissimo: nel solo mese di gennaio 2017 si sono avuti più giorni di superamento del limite per il PM10 rispetto a quelli registrati in tutto il 2016.

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Liguria, ozono e biossido di azoto gli inquinanti più critici

Per quanto rigurda l’ozono, situazione decisamente critica in estate per quanto riguarda l’agglomerato di Genova. Per il biossido di azoto (NO2), superamento del valore limite sulla media annuale (pari a 40 µg/m3) nell’agglomerato di Genova nelle stazioni di traffico.

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Polveri fini, uno studio dell’impatto sanitario sulla popolazione marchigiana

Le tecniche di Health Impact Assessment (HIA) permettono di effettuare valutazioni sugli impatti sanitari, sociali ed economici delle pressioni ambientali. Con il lavoro recentemente pubblicato da Arpa Marche, si sono valutati gli impatti sanitari in termini di ricoveri e decessi prematuri attribuibili ai livelli di particolato atmosferico (PM2,5) superiori agli obiettivi di qualità proposti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in ogni comune della regione Marche.

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Protocollo aria in Regione Lombardia

In Lombardia la Regione ha promosso un protocollo di collaborazione con i Comuni per l’attuazione di misure temporanee omogenee durante i periodi di accumulo degli inquinanti e di aumento delle relative concentrazioni.

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Piano aria in Emilia-Romagna, 90 azioni e 300 milioni per combattere lo smog

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il nuovo Piano aria integrato regionale (Pair) per vincere la lotta allo smog. Per superare la logica dell’emergenza, da qui al 2020 sono previste 90 azioni trasversali per migliorare la qualità dell’aria in Emilia-Romagna, dagli incentivi alla rottamazione, alla diffusione della mobilità elettrica, dalle limitazioni del traffico a misure strutturali in settori quali i trasporti, il riscaldamento domestico, l’agricoltura, l’energia e le attività produttive. Le attività di Arpae per il monitoraggio della qualità dell’aria.

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In Alto Adige nel 2016 attenzione a biossido di azoto e benzo-a-pirene

Nel 2016 in Alto Adige si confermano le criticità sul biossido di azoto e sul benzo-a-pirene, ok PM10 e ozono.

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2016 in Friuli Venezia Giulia: un anno a due facce per la qualità dell’aria

In Friuli Venezia Giulia il 2016 è stato un anno a due facce per la qualità dell’aria. E’ infatti iniziato negativamente, con ripetuti e intensi superamenti dei limiti giornalieri fissati per le polveri sottili (PM10, concentrazione media giornaliera di 50 ug/m3). Questi superamenti hanno interessato tutta la pianura e costa della regione, la quale risultava essere completamente inserita nel più ampio contesto del bacino padano.

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Lombardia 2016: 86% di stazioni sopra il limite dei 35 superamenti, ma il trend è in miglioramento

Un primo consuntivo della situazione 2016 in Lombardia per i principali inquinanti (PM10 – PM2,5 – NO2 – Ozono). Il Protocollo aria promosso dalla Regione per contrastare l’inquinamento.

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Finalità, caratteristiche e limiti del monitoraggio della qualità dell’aria

A Guido Lanzani, responsabile dell’Unità organizzativa che si occupa in Arpa Lombardia del monitoraggio della qualità dell’aria abbiamo posto alcune domande per capire finalità, caratteristiche e limiti di questa attività, e rispondere anche ad alcuni quesiti che spesso riceviamo da cittadini e operatori dell’informazione.

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Un canale Telegram di Arpa Veneto per il PM10 in tempo reale

Dal 1° febbraio 2017 Arpa Veneto ha attivato un canale dedicato di Telegram per fornire lettura in tempo reale del livello di inquinamento da polveri sottili nelle città della regione e ha organizzato l’iniziativa di aggiornamento professionale per giornalisti L’inquinamento dell’aria. L’informazione ai cittadini.

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