Più efficienza e zero sprechi con la simbiosi industriale

Uno sguardo ai recenti indirizzi normativi e regolatori per l’adozione di politiche di simbiosi industriale: dai documenti europei a quelli del G7, negli anni cresce la promozione di strategie di produzione capaci di trasformare le risorse sprecate da un settore in materia prima utile per un altro.

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La valorizzazione dei rifiuti industriali inorganici

Declassare la pericolosità di un rifiuto attraverso l’inertizzazione produce risparmio e trasformarlo in una materia prima promuove guadagno; ciò consente di transitare correttamente a un sistema che si autogenera, passando dal modello di crescita lineare a quello di crescita circolare.

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Impianti di recupero rifiuti e controllo degli odori

Un caso studio dell’attività di Arpa Friuli Venezia Giulia su un impianto di produzione di energia da biogas da rifiuti organici: il piano di monitoraggio, l’uso del naso elettronico, la difficoltà di attribuire univocamente le fonti di disagio olfattivo. Leggi l’articolo in Ecoscienza 2/2017 (anche in inglese)

 

 

Un tesoro in attesa di essere scoperto

La trasformazione dell’economia, da lineare a circolare, permetterà di recuperare immensi capitali che oggi diventano rifiuti. Il nuovo modello potrebbe avere un impatto positivo su Pil e occupazione e l’Italia può ambire a un ruolo da leader.

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L’evoluzione del controllo ambientale sui rifiuti

L’attività delle agenzie ambientali, con l’applicazione dei principi dell’economia circolare, sarebbe interessata da una forte evoluzione. Con l’aumento dei sottoprodotti e degli impianti di recupero, sarà necessario un maggiore coordinamento tra gli organi di controllo. Leggi l’articolo di Angelo Robotto (Arpa Piemonte) in Ecoscienza 2/2017 (anche in inglese).

La circolarità e le sfide per le agenzie ambientali

Il passaggio a un’economia più circolare presuppone non solo l’impegno del mondo produttivo, ma anche una revisione generale delle strategie di controllo e vigilanza. L’attenzione dovrà essere posta sull’intero processo di produzione, con una necessaria collaborazione costruttiva tra pubblico e privato.

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“Terra dei fuochi”: i risultati delle ultime analisi

Recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il terzo decreto scaturito dalle indagini del Gruppo di lavoro “Terra dei fuochi”, a cui partecipano, tra gli altri, Ispra e Arpa Campania.  Su AmbienteInforma vengono illustrati alcuni dei punti salienti del decreto.

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Modello di simulazione degli effetti di un incendio di rifiuti differenziati a Pace-Messina

Lo studio modellistico elaborato ha avuto lo scopo d’individuare le aree maggiormente interessate dalla ricaduta di sostanze inquinanti rilasciate in atmosfera a seguito di un incendio di rifiuti differenziati stoccati in un impianto di recupero ubicato nel comune di Pace (ME), gestito dalla società Messinambiente.

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Post-emergenza rifiuti in Campania: la caratterizzazione delle ecoballe

Le balle di rifiuti stoccate in diversi siti del territorio campano sono il retaggio dell’emergenza rifiuti che si è consumata in passato nella regione. Oggi i media raccontano la rimozione delle “ecoballe” avviata da circa un anno in Campania. Aspetto meno noto, le attività di caratterizzazione che precedono il trasporto del materiale. Leggi il resto >.

Rimozione delle balle di rifiuti in Campania: i controlli Arpac

La rimozione delle balle di rifiuti stoccate in diversi siti del
territorio campano avviene dopo la caratterizzazione del materiale da
trasportare e smaltire. Il controllo delle attività di caratterizzazione è svolto da Arpa Campania: tra Regione e Arpac è stata sottoscritta infatti una convenzione in base alla quale sono affidate all’Agenzia le attività di controllo analitico sul 20% dei campioni prelevati dalle imprese aggiudicatarie. Leggi il resto>