Dodicimila adesioni alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti

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Dal 19 al 27 novembre si è tenuta l’ottava edizione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti (SERR). L’iniziativa mira a promuovere azioni di sensibilizzazione sull’uso sostenibile delle risorse e la gestione dei rifiuti nel corso di una sola settimana incoraggiando il coinvolgimento di una vasta gamma di pubblico (enti pubblici, aziende private, scuole, cittadini). Le azioni attuate durante la SERR riguardano le “3 R”: riduzione, riuso e riciclo, da considerate per elaborare una corretta strategia nella gestione dei rifiuti. Quest’anno sono state 4.419 in Italia, 12.255 in tutta Europa.

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I rifiuti da imballaggio in Piemonte

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In Piemonte gli imballaggi immessi al consumo sono stati 881.630 tonnellate considerando sia gli imballaggi di provenienza domestica, sia quelli prodotti dalle attività commerciali e industriali (dati 2013). Ad aprile 2016 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Piano di gestione dei rifiuti urbani che individua misure e interventi per ridurre la produzione di rifiuti organici, di imballaggio e i beni durevoli. Leggi il resto

Marche: produzione RSU, raccolte differenziate e indicatori di gestione dal 2009 al 2015

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Arpa Marche ha recentemente pubblicato il Rapporto regionale rifiuti della Sezione regionale del Catasto rifiuti (SRCR) relativo ai dati 2009-2015, che sono anche disponibili sul sito Web dell’Agenzia.

Ogni anno la Sezione regionale del Catasto dei rifiuti (SRCR) delle Marche calcola, per ogni comune, la percentuale di raccolta differenziata (% RD) e il rifiuto pro capite (PC), in kg per abitante anno, sulla base dei dati di produzione dei rifiuti solidi urbani (RSU). Il rapporto descrive come avviene l’elaborazione degli indicatori ambientali in base alla produzione di rifiuti, la metodologia utilizzata per il calcolo del parametro % RD (che per la Regione Marche, come per molte altre, risulta differente rispetto alla metodologia nazionale Ispra) ed esprime il risultato ottenuto dai comuni del territorio regionale in funzione della metodologia di raccolta applicata alle varie frazioni merceologiche, differenziate e indifferenziate. In particolare costituisce un aggiornamento di suddetti studi con i dati relativi alla produzione di rifiuti solidi urbani per l’anno 2015 in tutti i comuni delle Marche.

Lo studio analizza inoltre il contributo sulla produzione comunale di RSU dato dal flusso turistico nei comuni in cui il rapporto tra le presenze turistiche equivalenti e la popolazione residente del Comune sia stato individuato maggiore del 10 %, ripercorrendo la stessa elaborazione svolta per l’anno 2015 e precedenti.

Successivamente si ripropone una breve analisi volta all’individuazione di quelle che sono le aree responsabili della maggior produzione di rifiuti speciali, analizzando i dati provenienti dai database MUD e concentrandosi sui rifiuti da imballaggio, ovvero i rifiuti speciali ma potenzialmente assimilabili.

Mettendo insieme il contributo dato dal turismo sulla produzione di RSU e le aree in cui si ha buona probabilità che esista una forte assimilazione di rifiuti industriali, vengono illustrate le fluttuazioni del dato PC comunale rispetto ai valori medi regionali (calcolati da Arpam) ed ai valori nazionali (calcolati da Ispra).

I dati esposti nella relazione sono riepilogati e resi disponibili alla pagina web della SRCR sul sito Arpam, pagina da cui si ha accesso anche alla cartografia web che mostra la distribuzione territoriale del parametro % RD e la localizzazione delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti presenti in Regione.

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Rifiuti urbani: un panorama dei dati disponibili nei siti delle diverse Arpa/Regioni

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Oltre ai dati forniti annualmente da Ispra, ogni Regione, direttamente, attraverso la propria Arpa o altro ente appositamente costituito (es. Arrr in Toscana), mette a disposizione i dati, di cui forniamo un quadro dei relativi link, relativi alla produzione di rifiuti urbani ed alla raccolta differenziata, in genere fino al livello dei singoli comuni.

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Evento incidentale in un impianto di recupero rifiuti: un esempio di gestione coordinata dell’intervento e messa a regime dei controlli

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Questo lavoro parte dalle esperienze maturate nelle Arpa/Appa e confluite nei documenti nazionali Linee guida per la sorveglianza radiometrica di rottami metallici e altri rifiuti e Livelli di riferimento, esenzione, allontanamento, presentando una prima proposta per passare dalla gestione del singolo rinvenimento ad una impostazione su base annua dei criteri per lo smaltimento dei rifiuti contaminati da radionuclidi a breve tempo di dimezzamento. Continua a leggere Evento incidentale in un impianto di recupero rifiuti: un esempio di gestione coordinata dell’intervento e messa a regime dei controlli

Ispra e le Agenzie ambientali a Ecomondo 2016

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Ecomondo 2016 si apre tra pochi giorni a Rimini Fiera (8- 11 novembre). Dall’8 al 9 novembre si svolge a Ecomondo anche la quinta edizione degli Stati generali della green economy. Diverse le iniziative (congressi, seminari, tavoli tecnici) a cui partecipa il Sistema delle Agenzie ambientali  (Ispra/Arpa/Appa).
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Microplastiche in mare: una forma di inquinamento poco conosciuta

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A fine settembre i tecnici dell’Unità operativa Mare dell’Arpa Campania hanno prelevato campioni di microplastiche nel Golfo di Napoli. Il campionamento delle microplastiche viene effettuato con una rete tipo “manta” costruita appositamente per navigare in superficie e campionare quindi entro lo strato della colonna d’acqua interessato dal rimescolamento causato dal moto ondoso. Queste attività rientrano tra quelle previste per l’attuazione della direttiva europea Marine StrategyLeggi il resto

 

VIDEO – Microplastiche in mare, il controllo in Emilia-Romagna

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Il tema delle microplastiche in mare e della presenza crescente in mare e sulla costa di materiali e rifiuti prodotti dall’uomo, rientra tra le attività di monitoraggio effettuate di Arpae Emilia-Romagna.
Questo tema è affrontato in collaborazione con partner italiani e transfrontalieri nell’ambito del progetto DeFishGear, attualmente in fase di conclusione, finanziato dalla Comunità europea sul programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico (altre info qui)
Il documentario Microplastiche nei mari e nei mitili. Campionamento e analisi, realizzato nell’ambito del progetto, racconta l’attività di Arpae Daphne sul tema dei rifiuti marini. Vai al video

Rifiuti spiaggiati, una prima valutazione lungo le coste pugliesi

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Nonostante sia emersa alquanto recentemente, alcuni studi mostrano che la problematica dei rifiuti marini trasportati dal mare lungo le coste ha importanti effetti negativi sull’ambiente e ricadute sul piano economico e sociale.  Grazie all’applicazione in Italia della Strategia marina, Arpa Puglia ha presentato un primo studio sulla  distribuzione quantitativa dei rifiuti spiaggiati raccolti in 10 aree costiere della regione, 6 sull’Adriatico e 4 sullo Ionio. I dati mostrano risultati interessanti: sembra emergere che la distribuzione dei rifiuti non sia determinata solo da fattori locali, ma le cause  debbano essere ricercate ad un livello più ampio di quello regionale utilizzando un approccio integrato. Leggi il documento completo.

Rifiuti radioattivi: Agenzie ambientali, un supporto indispensabile

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“Lo scenario nazionale sulla gestione dei rifiuti radioattivi è in forte evoluzione, con molteplici ritardi. E’ indispensabile che il Sistema delle Agenzie ambientali sappia mettere in campo il proprio patrimonio di alta specializzazione.” L’articolo di Luca Marchesi, presidente di AssoArpa, su Ecoscienza 3/2016.  Continua a leggere Rifiuti radioattivi: Agenzie ambientali, un supporto indispensabile