“Tenetevi tutti pronti all’emergenza!” fronteggiare una fake news virale con i social e il sito istituzionale

Il caso dell’incendio Veritas a Marghera (Venezia) dello scorso 7 giugno. Il supporto del Simage (Sistema integrato per il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze), l’attività di Arpa Veneto e la comunicazione in emergenza.

Mercoledi  7 giugno i tecnici Arpa Veneto sono  intervenuti nell’incendio avvenuto nell’impianto Ecoriciclo dell’azienda Veritas a Fusina, nelle vicinanze di Porto Marghera. Il capannone in cui si è sviluppato l’incendio è utilizzato per lo stoccaggio di rifiuti ingombranti costituiti principalmente da materassi usati, materiale ligneo (mobili vecchi, ecc), materiale plastico e altro; l’incendio presumibilmente è derivato dall’attività di triturazione rifiuti.

Marghera è una zona particolarmente sensibile nell’opinione pubblica per la presenza di un’area industriale che, pur avvalendosi di un sistema di allerta della popolazione all’avanguardia (Simage), continua a destare preoccupazione. Il grande impatto visivo, anche a Venezia, della nube sprigionata dall’incendio è diventato virale in pochi minuti sui social destabilizzando i messaggi ufficiali diffusi dal Comune e dal Simage. In particolare è stato diffuso un messaggio non ufficiale, di fonte ancora ignota, e temporalmente decontestualizzato che sollecitava a tenersi pronti all’emergenza citando un possibile rischio chimico. Arpav ha reagito realizzando una diretta sui social e nel proprio sito dell’intervento dei propri tecnici. Inoltre l’informazione alla popolazione è stata condivisa con l’Azienda Ulss locale per dare corrette informazioni sugli aspetti sanitari.

Il territorio interessato dall’evento
Nell’area industriale di Porto Marghera è attivo il Simage, Sistema integrato per il monitoraggio ambientale e la gestione delle emergenze, uno strumento di prevenzione ed intervento per gestire il rischio industriale ed eventuali situazioni di emergenza. Scopo del Simage è tutelare la salute e l’ambiente nel territorio in cui si trova l’area industriale, attraverso il monitoraggio continuo, l’analisi e la trasmissione in tempo reale delle informazioni raccolte, garantendo un efficace flusso di informazioni tra stabilimenti industriali, enti di controllo e popolazione.

I prelievi eseguiti
Arpav ha provveduto ad attivare i campionatori automatici remoti presenti nel territorio per campionare eventuali ricadute analizzando microinquinanti organici e altro. I tecnici con strumentazione speditiva hanno misurato, nell’area prossima all’incendio, i composti organici volatili.
Nel territorio interessato e nelle aree di ricaduta sottovento sono stati effettuati campionamenti con canister.

La comunicazione durante l’evento
Tutte le informazioni sui campionamenti eseguiti e relativi risultati sono state trasmessi tempestivamente al Comune di Venezia, soggetto preposto alla comunicazione alla popolazione su eventuali rischi per la salute, e all’Azienda Ulss locale per la valutazione degli aspetti sanitari.
In situazione di emergenza che interessino l’area di Porto Marghera, ARPAV garantisce l’immediata informazione alla popolazione attraverso i pannelli a messaggio variabile e l’invio di sms ai cittadini che si sono iscritti preventivamente al servizio.
Attraverso il sito e i canali social l’Agenzia ha costantemente aggiornato la popolazione sulle attività realizzate dai tecnici e sulla disponibilità on line degli esiti delle analisi condotte. La pagina facebook di Arpav con il primo post, che informava dell’incendio e della presenza sul posto di tecnici che eseguivano i prelievi necessari a monitorare l’evento, ha avuto oltre 12.000 visualizzazioni.

I risultati delle analisi effettuate
Sul sito dell’Agenzia è stata pubblicata una pagina in cui, non appena disponibili, sono stati presentati gli esiti delle analisi condotte sui campioni d’aria prelevati durante l’evento. I dati rilevati sono stati commentati in base ai valori di riferimento per aiutare il lettore nella comprensione di quanto emerso.

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