Toscana, i controlli alle aziende AIA e Seveso

L’attività che Arpat è tenuta a effettuare sulle istallazioni Seveso, e sopratutto AIA, assorbe una quota rilevante delle risorse umane destinate al controllo, anche per la complessità delle istallazioni e la finalità di eseguire un controllo integrato. Ogni anno è assicurato il controllo ordinario di circa il 50% delle aziende AIA e del 30% di quelle Seveso. Nel 2015 il controllo straordinario per le aziende AIA ha riguardato il 24% delle installazioni ispezionate. 

In Toscana sono presenti 311 installazioni di competenza regionale. La distribuzione geografica delle istallazioni evidenzia la presenza di due concentrazioni dovute al distretto tessile in provincia di Prato ed a quello cartario in provincia di Lucca, mentre prevalgono le attività di gestione rifiuti nelle Province di Firenze, Livorno, Pisa e Siena.

Per l’anno 2015 l’attività complessiva di controllo svolta da ARPAT ha riguardato l’effettuazione di 182 ispezioni, di cui le straordinarie hanno costituito una quota parte non trascurabile (circa il 24%).

Le attività di controllo ordinario svolte sulle singole istallazioni sono quelle quali/quantitativamente previste dagli specifici atti autorizzativi vigenti, mediamente risulta che vengono controllate circa il 50% delle installazioni autorizzate.

I controlli straordinari hanno riguardato soprattutto i settori gestione rifiuti e cartario. Nell’ambito dei controlli straordinari sono state effettuate anche attività di campionamento ed analisi di emissioni in atmosfera, di scarichi di acque reflue e principalmente di rifiuti e acque superficiali. Queste attività di controllo, in particolare quelle relative a installazioni di gestione di rifiuti, hanno portato a rilevare ulteriori NC di rilevanza penale, complessivamente nel 20% dei casi. Le non conformità riscontrate sono in numero totale di 11,3 sanzionate amministrativamente ed 8 penalmente.

Sono anche disponibili i dati dei controlli effettuati nel 2016 e pubblicati nell’Annuario 2017 dei dati ambientali della Toscana.


SEVESO

In Toscana sono presenti 28 stabilimenti di soglia inferiore. La maggioranza degli impianti presenti sono depositi GPL, seguiti da industrie chimiche, depositi di esplosivi e aziende galvaniche.

La pianificazione 2015 è stata fatta sulla base del previgente Decreto Dirigenziale n° 4253/2007, questo prevedeva per ciascun anno il controllo del 30% degli stabilimenti di soglia inferiore il cui elenco era fornito da ARPAT.

Per l’anno 2015 non sono state effettuate ispezioni straordinarie.

Le 13 ispezioni ordinarie effettuate (di cui due nel medesimo stabilimento) hanno coperto il 42,8% degli stabilimenti presenti.

Delle 13 ispezioni effettuate 6 hanno interessato depositi di GPL, 4 stabilimenti chimici, 2 depositi di esplosivi e 1 depositi di tossici. Nei 12 stabilimenti ispezionati sono state individuate 53 prescrizioni e 1 segnalazione all’autorità giudiziaria.

Le prescrizioni sono così ripartite per le categorie di attività: 43 per depositi di GPL, 5 per depositi di esplosivi e 5 per stabilimenti chimici. La segnalazione ad AG ha riguardato uno stabilimento chimico.

Nel corso delle verifiche di ottemperanza alle prescrizioni impartite in precedenti cicli ispettivi condotte nell’anno 2015 sono state complessivamente verificate 20 prescrizioni, con esito positivo in 17 casi.

Le 3 prescrizioni non ottemperate, verificate nell’ambito della stessa ispezione sul medesimo stabilimento, hanno dato corso a segnalazione ad AG.

Le 3 ispezioni per verifica di ottemperanza svolte nel 2015 hanno riguardato 1 deposito di tossici e 1 stabilimento chimico (sottoposto a 2 ispezioni).

Sono anche disponibili i dati dei controlli effettuati nel 2016 e pubblicati nell’Annuario 2017 dei dati ambientali della Toscana.

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