Toscana: l’impegno Arpat nel controllo e negli Osservatori ambientali per le grandi opere infrastrutturali

Sul territorio regionale, e in particolare nella provincia di Firenze, è in corso la realizzazione di alcune grandi opere di interesse nazionale legate all’adeguamento e alla nuova realizzazione di infrastrutture per la mobilità.

In sostanza le opere sono rappresentate dallo sviluppo della rete ferroviaria Alta Velocità/Alta capacità e dall’adeguamento dell’autostrada A1 Milano-Napoli nel tratto tra il confine con l’Emilia-Romagna ed Incisa Val d’Arno.

L’entità dei progetti è tale da implicare molteplici problematiche che interessano le varie matrici ambientali: perciò il Ministero dell’Ambiente ha istituito specifici organi – denominati di volta in volta Osservatorio Ambientale, Comitato di Garanzia o di Controllo – per seguire direttamente sotto il profilo ambientale la fase costruttiva delle opere e verificare gli effetti del loro inserimento sul territorio.

E’ inoltre in corso la realizzazione di altre opere infrastrutturali, ad esempio la Strada di Grande Comunicazione GrossetoFano (E78), che tuttavia non sono dotate di Osservatorio o Comitato.

ARPAT, con riferimento alla realizzazione delle grandi opere, svolge un duplice ruolo: quello legato al controllo ed alla vigilanza territoriale per la verifica del rispetto delle vigenti normative di tutela ambientale, e quello di controllo dell’impatto ambientale e delle condizioni e prescrizioni stabilite nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

L’attività di controllo e supporto agli organi di garanzia previsti dagli Accordi (Osservatorio Ambientale, Comitato Tecnico di Garanzia o di Controllo), che si svolge secondo quanto previsto in apposite convenzioni, viene effettuata dal Settore VIA/VAS della Direzione tecnica.

Nell’ambito del mandato degli Osservatori ARPAT svolge la propria attività per tutti i comparti ambientali: idrogeologico, verifica della qualità delle acque superficiali, verifica del monitoraggio della qualità dell’aria, monitoraggio dell’inquinamento acustico. Inoltre cura la relativa attività istruttoria di tutta la documentazione progettuale e tecnico-ambientale. In questa veste ARPAT agisce sotto le direttive degli osservatori e, in sintesi, si occupa di:

  • effettuare l’istruttoria dei documenti di previsione degli impatti e dei progetti di mitigazione degli impatti, eventualmente facendo opportuni accertamenti;

  • analizzare i risultati del monitoraggio effettuato dal proponente dell’opera;
  • verificare, a campione e/o con cadenze regolari, le misure e le metodiche di monitoraggio, in contraddittorio o con misure e verifiche in proprio.

ARPAT per particolari approfondimenti specialistici ha anche realizzato, in collaborazione con Università e/o CNR, progetti specifici inerenti ad esempio modellistica idrogeologica, determinazione valori di fondo, utilizzo di isotopi ambientali.

Il controllo del rispetto della normativa specifica (scarichi, rifiuti, emissioni in atmosfera e rumore) viene effettuato su tutti gli insediamenti operanti, secondo programmi dedicati, dalle strutture del Dipartimento di Firenze, competente per territorio. In generale le criticità più rilevanti sono risultate:

  • gestione dei materiali di scavo delle gallerie,
  • gestione delle acque dei cantieri e di falda;
  • gestione dei fanghi di depurazione e dei rifiuti
  • gestione della polverosità e rumorosità, per i cantieri in ambito urbano

Nel sito web di ARPAT sono disponibili focus informativi sulle grandi opere in corso di realizzazione o recentemente concluse.

A cura di Luca Ranfagni e Stefano Tessitore

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