Veneto, un indicatore misura l’esposizione al campo elettrico generato da stazioni radio base

In Veneto Arpav è l’organo tecnico di supporto alle amministrazioni competenti per il controllo dei campi elettromagnetici generati dagli impianti di telecomunicazione e dalle linee elettriche.

L’Agenzia è inoltre l’organismo competente al rilascio dei pareri nelle fasi istruttorie per le autorizzazioni e le segnalazioni di certificazione inizio attività (SCIA) dei nuovi impianti di telecomunicazione e della riconfigurazione di esistenti; analoga attività di valutazione preventiva è svolta per le nuove linee elettriche o varianti delle esistenti.

Nel corso del 2016, ARPAV ha rilasciato 1324 pareri preventivi su nuovi impianti di telecomunicazione o riconfigurazione degli esistenti ed ha eseguito 206 interventi di controllo sul territorio con accertamento strumentale presso siti ospitanti trasmettitori a radiofrequenza, con 173 monitoraggi in continuo. Analogamente ha effettuato 30 interventi su elettrodotti e cabine elettriche e ha rilasciato 114 pareri su impianti di questa tipologia. Non si sono ravvisati, negli interventi, superamenti delle soglie previste dalla normativa.

Il sistema informatico ETERE, attivo dal 2000 e ad oggi ristrutturato e denominato ARPAVNIR, è lo strumento utilizzato da ARPAV per le valutazioni preventive per le autorizzazioni/SCIA degli impianti di telecomunicazione. ARPAVNIR utilizza i dati del database regionale delle sorgenti a radiofrequenza per realizzare valutazioni modellistiche del campo elettrico emesso da tali impianti, con restituzione del dato su cartografia informatizzata; i gestori degli impianti alimentano direttamente il database, condividendolo con ARPAV,  per svolgere le procedure previste dalla normativa. I dati sono consultabili via internet da parte degli enti autorizzati ma anche del cittadino.

Una delle applicazioni più interessanti di ARPAVNIR consiste nel calcolare l’Indicatore di esposizione della popolazione al campo elettrico generato dalle stazioni radio base, effettuato nel 2015 per tutti i capoluoghi di provincia del Veneto.

Nel 2016 si è proceduto all’aggiornamento limitatamente al Comune di Verona con il calcolo del campo elettrico generato da tutti le stazioni radio base del comune (e limitrofe), pervenendo ad un dato medio per ogni sezione di censimento ISTAT del comune. Il dato medio è stato calcolato ad un’altezza dal suolo (5 m) corrispondente al piano più popolato, il primo, rappresentativo dunque dell’esposizione della maggior parte della popolazione regionale. Al valore medio di campo elettrico è stata poi associata la popolazione residente nella sezione di censimento considerata (dati ISTAT 2011), così da ottenere la distribuzione di frequenza della popolazione scaligera per fascia di valore di campo elettrico.

Dallo studio emerge che metà della popolazione comunale è esposta a valori di campo elettrico inferiori o uguali a 2.0 V/m (mediana della distribuzione) e che il 95% della popolazione è esposto ad un valore di campo elettrico minore o uguale a 3.0 V/m ( 95° percentile della distribuzione). Un ampliamento dello studio ha consentito di verificare che, se si procedesse a calcolare l’esposizione della popolazione per singolo piano invece che all’unico livello di 5 m s.l.m., i risultati replicherebbero sostanzialmente quelli qui mostrati. Va anche ricordato che la stima prodotta è stata elaborata nell’ipotesi conservativa di propagazione del campo elettrico in spazio libero.

L’indicatore di esposizione della popolazione al campo elettrico
generato da stazioni Radio Base.
Comune di Verona. 2016

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