Watch list europea per il monitoraggio della qualità delle acque superficiali

arpalom

Dai laboratori di Arpa Lombardia e Friuli Venezia Giulia la metodologia per determinare farmaci, ormoni, componenti di cosmetici e tutte le sostanze elencate nella Decisione EU 2015/495.

È stata di recente messa a punto, grazie alla collaborazione dei laboratori di Arpa Lombardia e Friuli Venezia Giulia, una nuova metodologia che permette di determinare tutte le sostanze elencate nella watch list della Decisione EU 2015/495 e di operare sul pannello di molecole attualmente prescritto dalla direttiva 2008/105/CE sul monitoraggio della qualità delle acque superficiali.

Si tratta di un elenco di sostanze specifiche selezionate tra quelle che, in base alle informazioni attualmente disponibili, potrebbero presentare un rischio significativo, a livello dell’Unione, per l’ambiente acquatico. L’attenzione del legislatore si focalizza su inquinanti emergenti derivanti anche dall’utilizzo “domestico” di prodotti di uso comune, quali i principi attivi di origine farmaceutica, gli ormoni e i componenti di prodotti cosmetici, oltre che dal potenziale contributo dei trattamenti utilizzati in zootecnia.

Per tutte le molecole sono stati fissati dei livelli di rilevabilità da garantire che, in particolare per gli ormoni estrogeni, sono estremamente bassi, dell’ordine di frazioni del milionesimo di milligrammo, ed è perciò necessario disporre di strumentazione di altissima tecnologia e di tecnici con esperienza consolidata nel campo delle analisi dei microinquinanti organici. I metodi messi a punto in sinergia dai laboratori lombardi e friulani si basano su due linee analitiche di spettrometria di massa, come previsto dalla norma europea: cromatografia liquida accoppiata a spettrometro di massa a triplo quadrupolo, nota in ambito specialistico come tecnica LC-MS/MS, e cromatografia gassosa accoppiata a spettrometro di massa triplo quadrupolo o GC-MS/MS.

Il Sistema nazionale di protezione ambientale (Snpa) ha individuato una rete nazionale di stazioni di campionamento dei corpi idrici – rete watch list – che interessa tutti i territori regionali e ne rappresenta i punti più significativi.
Il compito di Arpa Lombardia e Arpa Friuli Venezia Giulia è quello di supportare altre agenzie in grado al momento di operare solo parzialmente rispetto alle richieste della norma europea, consentendo così la positiva conclusione del monitoraggio chimico-analitico del pannello previsto per il 2016. Ciò anche nell’ottica della futura istituzione della Rete nazionale dei laboratori accreditati che, promuovendo un rapporto solidale e strutturato tra le Agenzie, consentirà di migliorare l’accesso alle attività laboratoristiche più onerose – in termini di risorse specialistiche/tecnologiche/economiche – e di ottimizzare contemporaneamente qualità e costi di gestione.

Rispetto a una sempre crescente richiesta di determinazione di nuove molecole in forma di inquinanti “emergenti” anche Arpa Lombardia, così come Arpa Friuli Venezia Giulia, ha ritenuto strategico conseguire un nuovo obiettivo nell’ambito dell’accreditamento: il laboratorio di Milano-sede di Parabiago ha, infatti, recentemente ottenuto da Accredia l’accreditamento con campo flessibile a partire della determinazione dei composti organici volatili nelle acque. Ciò permetterà all’Agenzia lombarda di effettuare analisi rispondendo in modo immediato a emergenze che possono verificarsi sul territorio o nell’ambito della sicurezza della salute e restituendo in tempi brevi un risultato accreditato, che fornisce quindi tutte le garanzie di affidabilità ad esso associato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *