Micron – Il lato oscuro dell’aria condizionata

In estate più o meno tutti saremmo concordi nell’attribuire a chi ha inventato l’aria condizionata il premio Nobel per la pace, eppure, secondo uno studio dei ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madisonnon l’aumento dell’utilizzo di questo rinfrescante macchinario potrebbe aggiungere un ulteriore problema al riscaldamento del pianeta: il peggioramento della qualità dell’aria, ne parla Giulia Negri in un articolo su Micron.

In estate più o meno tutti saremmo concordi nell’attribuire a chi ha inventato l’aria condizionata il premio Nobel per la pace, eppure i ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madisonnon sono dello stesso avviso. Secondo uno studio da loro pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLOS) Medicine, infatti, l’aumento dell’utilizzo di questo rinfrescante macchinario – legato all’innalzarsi delle temperature dovuto ai cambiamenti climatici – potrebbe aggiungere un ulteriore problema al riscaldamento del pianeta: il peggioramento della qualità dell’aria, da aggiungersi all’inquinamento che già causiamo. Insomma, non una buona notizia per la nostra salute.

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2 commenti su “Micron – Il lato oscuro dell’aria condizionata”

  1. Una delle cause di inquinamento è legata alla miniaturizzazione degli apparati che richiede il ricordo a gas dannosi mentre si potrebbero utilizzare fluidi innocui,ma a scapito delle dimensioni contenute.
    Poi la poca attenzione nella progettazione degli edifici e dei veicoli che vedono nel condizionamento una soluzione già prevista in partenza ( solai bassi,scarsa ventilazione ,ignoranza della esposizione, assenza di ombreggiatura,scarsa considerazione dell’energia termica,ecc). È più economico montare un apparecchio che costruire un edificio efficiente.

  2. Con questo tipo di ragionamento nulla è veramente verde.
    Le stesse elogiate e sponsorizzate auto elettriche non inquinano dove si usano ma se caricate con energia prodotta nel paese vicino in una centrale a carbone e olio combustibile, inquinano di più perché tutte le energie hanno un costo di trasporto compresa quella elettrica e bruciare fossile per produrre energia a grande distanza dal punto di utilizzo costa di più in termini inquinamento che bruciare e utilizzare localmente su un buon motore a combustibile fossile.
    L’utopia sarebbe fare idrogeno con eolico o solare ma questo la nostra politica del consumo e della crescita a tutti i costi non lo permetterà mai.
    Grazie e saluti
    Moriano Rossi

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