Realacci: Sistema sia duro nel contrasto e flessibile nel dialogo

 

In occasione dell’entrata in vigore della legge 132/2016, si è riunito a Roma il Consiglio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, di cui fanno parte i rappresentanti delle 21 Agenzie per l’ambiente italiane. Alla prima giornata hanno preso parte i principali promotori della legge. Pubblichiamo di seguito l’intervento di Ermete Realacci, tra i proponenti della legge 132/2016.

Siamo soddisfatti per il lavoro ampio e trasversale che ha portato alla legge 132. Nata da tre testi diversi, il relatore alla Camera  è stato Zavatti, rappresentante dell’opposizione, proprio perché avevamo ben chiaro che quella che stavamo costruendo era una legge di Sistema, che serve per tutta l’Italia. La legge che ha istituito Snpa è nata in un momento particolare della storia del Parlamento, in cui è stata votata anche un’altra norma di fondamentale importanza come quella sugli ecoreati. Le resistenze sono state forti e non sono finite.

Pensando alle prospettive del Sistema nazionale mi viene in mente il famoso proverbio cinese “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. A noi serve guardare la luna, perché se guardiamo al dito abbiamo già perso.
La luna è un modello di economia e sviluppo in cui l’ambiente ha un ruolo centrale. Abbiamo dalla nostra una maggiore sensibilità generale rispetto all’ambiente. Faccio due esempi. Nel documento preparatorio del Forum di Davos, i cambiamenti climatici e le disuguaglianze sociali sono indicati come le minacce globali più preoccupanti per il mondo. Così come Obama, nel discorso conclusivo del suo mandato di presidente, ha messo l’ambiente tra le priorità dei suoi impegni futuri.

In Italia c’è da vincere una battaglia culturale e politica. C’è l’esigenza di far capire ai cittadini l’importanza di questo passaggio nelle politiche ambientali. Per far questo dobbiamo essere più duri e più flessibili: più duri nel contrasto all’illegalità e più flessibili nel dialogo. Per Ispra e il Sistema, ribadisco che al paese serve una conoscenza tecnico scientifica di altissimo di livello, che sia ancillare all’azione. Quello che i cittadini possono percepire di utile nel Sistema è che questi saperi diventino conoscenza, economia e posti di lavoro.

Mi auguro, infine, che il passaggio dei Lepta, i Livelli essenziali delle prestazioni tecnico ambientali, si faccia in fretta e sicuramente con tempi più brevi della sanità.

Ermete Realacci, deputato Pd 

Altre risorse
– AmbienteInforma 15/12/16 Speciale Ecoreati: applicazione legge 68/2015

AmbienteInforma 10/11/16 – Verso la costruzione condivisa del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) i contributi presentati alla Summer School AssoArpa

Le dichiarazioni riportate non sono state riviste dall’autore, il testo e’ a cura della redazione di AmbienteInforma 

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