Aria viziata a scuola, riparte il progetto nelle scuole altoatesine

Lanciato in primavera come progetto pilota nelle scuole in lingua tedesca, l’iniziativa dell’Appa Bolzano “Aria viziata a scuola” viene ora estesa anche a quelle in lingua italiana e ladina. Molto positivi i riscontri da parte di alunni ed insegnanti. 

Ridurre la concentrazione di anidride carbonica (CO2) nelle aule scolastiche attraverso una corretta areazione è l’obiettivo dell’iniziativa “Aria viziata a scuola“, avviata nell’anno scolastico 2015/2016 su iniziativa dell’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano in collaborazione con l’Intendenza scolastica in lingua tedesca della Provincia autonoma di Bolzano.
Bambini, giovani ed insegnanti trascorrono molto tempo in ambienti chiusi dove l’aria generalmente è peggiore rispetto all’aperto. Nelle aule scolastiche, ambienti chiusi e molto affollati, già solo dopo 20-25 minuti possono essere raggiunte concentrazioni di CO2, quatto volte superiori rispetto a quelle misurate all’esterno. L’anidride carbonica è una sostanza prodotta dal corpo umano che viene rilasciata in ambiente tramite la respirazione. Possono essere facilmente raggiunte concentrazioni di CO2 che influenzano negativamente il nostro benessere.

“Dalle misure effettate già nell’anno scolastico 2015/2016 e dall’esperienza maturata abbiamo constatato che il modo di arieggiare solitamente utilizzato non è sufficiente per ottenere una buona qualità dell’aria nelle aule scolastiche”, spiega Luca Verdi, direttore del Laboratorio di chimica fisica dell’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano. Se la classe non viene arieggiata in modo sufficiente, la concentrazione di CO2 nell’aria sale e con essa anche il numero dei germi e la probabilità di contagio. Arieggiando regolarmente e correttamente diminuisce anche l’esposizione ad altri eventuali inquinanti dell’aria come radon, formaldeide, idrocarburi volatili, fibre e polveri.

“In primavera abbiamo riproposto il progetto in 115 classi delle scuole di lingua tedesca  ma questa volta abbiamo fatto in modo che le scuole interessate avessero direttamente la possibilità di verificare autonomamente la qualità dell’aria nelle classi. A questo scopo abbiamo messo loro a disposizione 20 strumenti di misura dell’anidride carbonica. Ogni classe poteva tenere lo strumento per due settimane. In questo modo alunni ed insegnati potevano controllare autonomamente la qualità dell’aria in classe e arieggiare quando necessario”, spiega Luca Verdi.

Monitor, messo a disposizione delle scuole altoatesine aderenti al progetto, per la misura in continuo dell’anidride carbonica, della temperatura e dell’umidità dell’aria con indicatore del superamento del limite della concentrazione di anidride carbonica (Foto: Agenzia provinciale per l’ambiente)

In aggiunta agli strumenti di misura della CO2, è stato distribuito alle scuole coinvolte un questionario utile all’Agenzia per acquisire vari dati tecnici e per ottenere i primi riscontri. Su 1550 studenti e 30 insegnanti ai quali è stato consegnato, benché vi sia stata solo una percentuale del 50% di riconsegne, ben il 95% si è espresso in modo favorevole in merito all’iniziativa, affermando che l’apparecchio di misurazione della CO2 dovrebbe sempre essere presente in aula.

“Dall’analisi dei dati riportati nei questionari, è emerso che in quasi tutte le classi il valore limite di CO2 (1400 ppm) è stato raggiunto e superato in meno di mezz’ora. Questo significa che in classe è necessario arieggiare correttamente 5 minuti almeno ogni mezz’ora per ottenere una buona qualità dell’aria”, conclude Verdi.

L’iniziativa “Aria viziata a scuola” viene riproposta anche per l’anno scolastico 2018/2019 ed estesa ora anche alle scuole in lingua italiana e ladina.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Appa Bolzano.

(NaF)

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