Arpa FVG promuove il turismo sostenibile

Il settore del turismo è una delle attività economiche che possiedono il maggiore potenziale per generare crescita e posti di lavoro e per questo riveste un ruolo cruciale nell’economia dell’Unione Europea. Il turismo genera indirettamente oltre il 10% del PIL dell’UE e fornisce circa il 12% di tutti i posti di lavoro [1]. Negli ultimi dieci anni, la crescita dell’occupazione nel settore del turismo è stata quasi sempre superiore a quella del resto dell’economia [2].

La Carta Mondiale per il Turismo sostenibile riconosce che “il turismo è un fenomeno ambivalente poiché può potenzialmente contribuire al raggiungimento di obiettivi socio-economici e culturali ma può anche, allo stesso tempo, essere causa del degrado ambientale e della perdita di identità locali, e per questo deve essere affrontato con un approccio globale”[3].

L’efficacia dei marchi Emas ed Ecolabel

La Commissione europea è impegnata da tempo a promuovere lo sviluppo sostenibile del turismo in Europa. Per facilitare la corretta gestione ambientale, sociale, culturale ed economica per le imprese e le destinazioni sono state attuate diverse iniziative, tra cui:

  • il sistema di ecogestione e audit (EMAS) dell’Unione europea (UE) e il marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (ecolabel europeo);
  • il meccanismo di segnalazione per il turismo e l’ambiente (TOUERM);
  • le iniziative di responsabilità sociale delle imprese (RSI) [4].

Per quanto riguarda i sistemi di gestione, gli sforzi profusi risultano di fatto poco efficienti: anche se ad aprile 2016 sono stati certificati Ecolabel UE 782 servizi di alloggio e campeggi, questi sono solo lo 0,14% del totale europeo. Nel caso dell’attuazione delle certificazione EMAS nel settore dell’alloggio turistico, i numeri sono ancora meno consistenti di quelli dell’Ecolabel UE: ad Aprile 2016 sono appena 227 le strutture alberghiere registrate nel sistema EMAS in tutta Europa, pari allo 0,04% del totale [5].

Gli studi condotti per indagare i motivi degli scarsi risultati sono stati molti. In relazione alle strutture ricettive a marchio Ecolabel UE, un’indagine condotta da ISPRA evidenzia che nell’ 84% dei casi analizzati le strutture lamentano un’eccessiva burocratizzazione delle procedure di accesso al marchio Ecolabel UE che si sostanzia in due aspetti: l’eccessiva mole di documenti da presentare ma anche i tempi di attesa per il rilascio del marchio Ecolabel UE. L’altro elemento è sicuramente la mancanza di benefici, incentivi ed agevolazioni; in altre parole le strutture non vedono un adeguato riconoscimento degli sforzi effettuati a favore dell’ambiente, nonostante ciò significhi per le strutture stesse interiorizzare costi che diversamente graverebbero sulla collettività [6].

In realtà, l’efficacia ambientale ed economica del marchio Ecolabel UE per il turismo è già stata ampiamente dimostrata. Gli esiti dello studio prodotto da APPA Trento sugli impatti ambientali, economici e culturali del marchio Ecolabel UE per il Turismo in Trentino mostrano che l’Ecolabel europeo per il turismo permette di risparmiare il 21% dei costi di gestione rispetto allo standard e che l’impatto ambientale di una struttura Ecolabel trentina è pari a – 43% rispetto ad una struttura standard [7].

Il contributo di Arpa FVG

Vista l’opportunità di promuovere i sistemi di certificazione per il turismo sostenibile, il Snpa ha elaborato una linea guida per fornire alcuni spunti volti a favorire la diffusione del turismo certificato EMAS-Ecolabel UE [6]. Tra le possibili azioni attribuite al Sistema Agenziale vi sono l’organizzazione delle campagne di comunicazione ambientale e i corsi di formazione per il turismo volti ai portatori di interesse pubblici e privati.

In questa cornice, Arpa FVG ha organizzato il 20 marzo 2018 il convegno “Una vacanza a misura d’ambiente” a Gorizia. L’incontro ha avuto il pregevole effetto di mettere in contatto i portatori di interesse variamente coinvolti nella tematica in qualità di relatori: Direzione Regionale, Università, Snpa, operatori turistici, Promoturismo FVG, l’ospitante Fonazione Carigo nonché una delegazione di Scutari coinvolta nel progetto europeo ReLake volto a recuperare, in un’ottica di turismo sostenibile, un’area lacustre in Albania.

Tuttavia, anche in questa occasione, è emersa la difficoltà di coinvolgere una larga platea di operatori del settore turistico: nonostante il coinvolgimento attivo di Promoturismo FVG, che dispone di una vasta rete di contatti nel settore, la partecipazione degli operatori del sistema turistico si è dimostrata scarsa.

Ciò che è emerso al convegno di Gorizia è che mentre i percorsi di governance territoriale coinvolgono le imprese e le organizzazioni residenti mediante l’emanazione di norme e regolamenti, interventi sul territorio, supporto finanziario, aggregazioni di imprese per la valorizzazione di produzioni locali [6], risulta opportuno fare un “passo indietro” per recuperare il turista e condurlo sulla strada della sostenibilità come scelta responsabile e personale.

A tal proposito, il VII rapporto della Fondazione Univerde [8] riporta che alla domanda “per quale aspetto il turismo può danneggiare l’ambiente” il 58% degli intervistati indica la cementificazione e la speculazione edilizia mentre il 21% indica genericamente l’inquinamento. Tra tutte le considerazioni che si possono trarre da questa risposta, si propone una lettura legata alla quota di responsabilità che ciascun individuo, in quanto turista, si attribuisce nel concorso all’inquinamento ambientale; una quota che ognuno ritiene significativamente inferiore rispetto alla responsabilità attribuita a sistemi decisionali, per così dire, più lontani.

Di fatto quantificare l’impatto del turismo sull’ambiente è un’operazione di valutazione e analisi che richiede un monitoraggio mirato con l’utilizzo di indicatori adeguati ad oggi non sempre popolabili [5], ad ogni modo la responsabilità del singolo turista rimane comunque un fattore determinante. Il “passo indietro” è quindi opportuno per accompagnare la domanda del turista sostenibile all’operatore di settore che dovrà dimostrarsi preparato a rispondere con l’offerta più adeguata.

Quale può essere allora il contributo di Arpa FVG nel percorso sopra citato? La strada indicata dalle linee guida sul turismo è certamente da seguire: alle azioni previste poi potrebbe essere affiancato anche l’aspetto dell’educazione ambientale sulla tematica del turismo sostenibile oltre allo sviluppo e popolamento di un sistema di indicatori degli aspetti ambientali utili a fornire supporto tecnico alle destinazioni turistiche che intendono monitorare e misurare le loro prestazioni in materia di turismo sostenibile, in analogia a quanto elaborato dalla Commissione Europea con il sistema ETIS [4].

 

 

[1] Bruxelles, 19.10.2007 COM(2007) 621 definitivo
Comunicazione della Commissione. Agenda per un turismo europeo sostenibile e competitivo http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52007DC0621&from=IT

[2] Bruxelles, 30.6.2010 COM(2010) 352 definitivo
Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo ed al Comitato delle Regioni. L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo. http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52010DC0352&from=IT

[3] Carta Mondiale del Turismo Sostenibile (carta di Lanzarote 1995) http://www.aitr.org/wp-content/uploads/2014/04/carta-di-Lanzarote.pdf

[4] Il Sistema europeo di indicatori per il turismo Toolkit ETIS per la gestione sostenibile delle destinazioni Marzo 2016 http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:YU_QgxN2WPUJ:ec.europa.eu/docsroom/documents/21749/attachments/1/translations/it/renditions/native+&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=safari

[5] ISPRA Ambiente: sfida e opportunità per il turismo 73/2017

[6] Linee guida su EMAS ed Ecolabel UE nel settore del Turismo. SNPA Doc. n. 70/CF http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/manuali-lineeguida/EMASEcolabelturismoMLG134.pdf

[7]  Presentazione degli esiti dello studio sugli impatti ambientali economici e culturali dell’Ecolabel Europeo per il turismo in Trentino (2015). Di Marco Niro. Gorizia 20 marzo 2018. http://www.arpa.fvg.it/export/sites/default/istituzionale/servizi/certificazioni-ambientali/allegati/gorizia_20_3_18/Niro_APPA-_TN_Ecolabel-Europeo-le-ragioni-di-una-scelta.pdf

[8] Settimo rapporto: “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo”, realizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con IPR Marketing http://www.fondazioneuniverde.it/wp-content/uploads/2017/04/VII-Rapporto-Italiani-turismo-sostenibile-e-eco-turismo-marzo-017-2.pdf

 

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