Arpa Veneto e la biodiversità

Alcuni esempi concreti di attività realizzata da Arpa Veneto in tema di tutela della biodiversità.

Come indicano le Strategie europee e nazionali sulla biodiversità, conoscenza, gestione e comunicazione sono le azioni prioritarie su cui è necessario agire per preservare le risorse naturali.

Arpa Veneto, nell’ambito dei programmi di monitoraggio delle acque interne, rileva la biodiversità fitoplanctonica, diatomica, delle fanerogame, dei macroinvertebrati bentonici e della fauna ittica al fine di caratterizzare gli ecosistemi legati alle acque, in un contesto di gestione delle risorse idriche a livello regionale ai sensi della Direttiva 2000/60/CE. Anche la Strategia Marina (Direttiva Quadro 2008/56/CE), nel perseguire il buono stato ambientale dell’ecosistema marino, mira a preservare la diversità ecologica e prevede 11 descrittori qualitativi da monitorare tra cui alcuni habitat e specie protette dalla Direttiva habitat.

In riferimento allo sviluppo di conoscenze sullo stato dell’ambiente Arpa Veneto ha contribuito alla classificazione degli Habitat di Rete Natura 2000 (Direttiva Habitat 92/43/CEE) e alla realizzazione di Carta della Natura 1:50.000 dell’intero territorio regionale (Legge Quadro n. 394/91).

L’Agenzia è inoltre impegnata nella verifica della conformità alle prescrizioni di VIA per le grandi opere che prevedono anche il controllo dei piani di monitoraggio ambientale delle componenti naturalistiche (flora, fauna, ecosistemi) delle grandi opere. Tale attività garantisce la corretta esecuzione dei monitoraggi atti a verificare che i potenziali impatti dovuti alle opere e ai relativi cantieri si esauriscano con l’applicazione delle misure di mitigazione e compensazione previste dal progetto. Attualmente Arpav segue i Piani di monitoraggio di opere quali, ad esempio, il MOSE, per la difesa della laguna di Venezia dalle maree, e l’ampliamento dell’aeroporto di Tessera – Venezia, entrambe situate in un contesto di pregio quale la laguna di Venezia.

Nuovamente tale attività calata su tutto il territorio può diventare un’ottima fonte di dati ambientali sul tema emergente delle specie esotiche invasive (IAS) di rilevanza unionale, collettando i rilievi vegetazionali approntati dai monitoraggi ambientali delle opere stesse.

Arpa Veneto opera inoltre per la comunicazione e lo sviluppo dell’educazione ambientale al fine di formare una cittadinanza attiva capace di comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate da risparmiare e da trasmettere alle generazioni future. L’ultimo progetto, il Concorso Quale idea! 2018, ha premiato tra l’altro bambini e ragazzi che si prendono cura dell’ambiente, per sviluppare comportamenti responsabili e favorire la tutela delle risorse ambientali.

E’ evidente che la complessità degli argomenti trattati rende necessario acquisire nuove competenze in termini di personale qualificato e specializzato per far crescere l’Agenzia sul piano tecnico/operativo, tecnici quali botanici e faunisti, per affrontare questo tema giovane per l’Agenzia, ma sempre più sentito sia a livello delle istituzioni che della popolazione.

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