Arpacal e la Giornata mondiale dell’Ambiente

La Giornata Mondiale per l’Ambiente rappresenta per Arpacal non solo una data ma una sorta di momento di riflessione sulle attività svolte, quelle in itinere e, ovviamente, quelle da programmare.

 

La Giornata Mondiale per l’Ambiente rappresenta per l’Arpacal non solo una data “fissa” nel calendario di eventi e attività che vengono pianificati sul territorio regionale; il 5 giugno rappresenta una sorta di momento di riflessione sulle attività svolte, quelle in itinere e, ovviamente, quelle da programmare. Molte iniziative giungono, infatti, a conclusione proprio in concomitanza con questa importante data che coinvolge l’intera Umanità dal lontano 1972.

Prima di tutto, i progetti che coinvolgono le scuole calabresi.

Da diversi anni, ormai, l’Arpacal – dapprima con il gruppo interdipartimentale EOS (Educazione Orientata alla Sostenibilità) ed ora con un nuovo gruppo di lavoro afferente al Centro regionale Sistemi di gestione Integrati, Qualità e Ambiente – profonde uno sforzo particolarmente importante nel dialogo con le nuove generazioni. Un dialogo che realizza non solo attraverso progetti di alternanza scuola-lavoro, ancor prima che avesse “cittadinanza” nel sistema scolastico italiano, ma anche con giornate di divulgazione e seminari di approfondimento: ed il tema annuale che viene scelto dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente)  ha spesso rappresentato il leitmotiv delle diverse iniziative in atto.

Quest’anno il tema scelto coincide, neanche tanto casualmente, con uno degli argomenti più trattati dalla stampa e, più in generale, dalla comunità internazionale: la plastica e gli effetti prodotti dal suo abbandono nei mari. Ecco che la giornata conclusiva dei percorsi di alternanza scuola-lavoro che l’Arpacal ha realizzato nella provincia di Reggio Calabria attraverso il suo Dipartimento, proprio in occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente, è focalizzato su questo tema: “Beat Plastic Pollution. If you can’t reuse it, refuse it”, ossia in italiano “Sconfiggi l’inquinamento da plastica. Se non puoi riusarla, rifiutala”.

Tutti gli studenti degli otto istituti reggini che sono stati coinvolti nei progetti di alternanza scuola-lavoro partecipano al seminario che l’Arpacal ha organizzato insieme alla Direzione Marittima di Reggio Calabria per parlare “D’Ambiente e di Mare”, focalizzando soprattutto sugli effetti che l’abbandono di plastiche e microplastiche in mare provocano sulla flora e fauna marina, con effetti indiretti sull’uomo una volta che queste microplastiche entrano nella catena alimentare.

Che il mare custodisca rifiuti di ogni genere è, infatti, noto a tutti: vetro, metallo, legno, carta, gomma, etc. Troppo spesso i rifiuti finiscono in mare, a milioni di tonnellate, e tra questi figurano in prevalenza le plastiche. Queste frantumandosi in piccoli frammenti (microlitter) vengono ingeriti dagli organismi filtratori e poi da chi si nutre di questi organismi. Prima di frammentarsi la plastica può essere ingerita da uccelli marini, tartarughe, cetacei e pesci morendo spesso soffocati. Studi recenti attestano che dall’esame del contenuto stomacale eseguito su tartarughe marine, l’85% di esse hanno ingerito frammenti di plastica.

Anche a Soverato (CZ), il Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal, chiude il suo anno di attività con le scuole della provincia, celebrando la Giornata Mondiale per l’Ambiente. Gli studenti, che per l’intero anno scolastico hanno affollato servizi e laboratori dell’Arpacal per conoscere direttamente attività e procedure che vengono svolte nelle diverse matrici ambientali, illustrano i loro lavori conclusivi, sempre con un occhio alle buone prassi di sostenibilità che, nello specifico della plastica, interessano il mare e le spiagge calabresi.

I Dipartimenti di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone, anch’essi impegnati nel corso dell’anno con diversi progetti di alternanza scuola-lavoro, concluderanno le loro attività “educative” in questo martedì speciale dedicato alla Giornata Mondiale per l’Ambiente.

La trasversalità di questa giornata sta anche nel fatto che non solo le scuole e le giovani generazioni saranno interessate dai temi che l’UNEP ha scelto per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale per l’Ambiente.

Anche la Rete di tecnici Arpacal che si occupa della consueta campagna di monitoraggio delle acque di balneazione ha pensato di celebrare questa giornata con delle pillole informative che l’Ufficio Comunicazione dell’Agenzia diffonderà attraverso i suoi canali social: notizie di pubblica utilità, connesse sia alla balneabilità delle coste e sia al tema 2018 sull’abbandono delle plastiche in mare.

Una Giornata Mondiale per l’Ambiente, quella vissuta dall’Arpacal, che serve dunque a pensare alle prossime iniziative: maggiore sensibilizzazione a tutte le fasce della popolazione sulle tematiche ambientali, ulteriore diversificazione dei linguaggi per raggiungere diversi target di riferimento, maggiore innovazione sui mezzi di comunicazione da usare per veicolare il messaggio. Cosicché, anche per la prossima Giornata Mondiale per l’Ambiente, l’Arpacal avrà modo, in un percorso circolare che inizia e si conclude, di valutare i risultati e pianificare gli obiettivi.

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