#imparosicuro: da Genova il kit per tutte le scuole

Un kit didattico sul rischio alluvione per formare alunni e insegnanti di tutte le scuole. E un accordo firmato sotto la Lanterna fra il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il numero uno di Protezione Civile Angelo Borrelli, che hanno inaugurato “Orientamenti” di Genova alla presentazione del progetto #imparosicuro, realizzato da Regione Liguria, Arpal, Alfa e Ufficio scolastico.

Presenti anche il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo e quello alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale Ernesto Pellecchia e il direttore generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe, e gli studenti delle scuole liguri accorsi nella Sala Libeccio (Magazzini del Cotone) alla presentazione delle iniziative di autotutela e di sicurezza previste dal percorso di formazione #imparosicuro.


Il video servizio sulla mattinata dedicata alla Protezione Civile e a #imparosicuro.

Nel kit, strutturato in moduli, sono sviluppati tre differenti percorsi formativi, calibrati sulle diverse età degli alunni, ma accomunati da un linguaggio omogeneo e dall’ufficialita dei messaggi: padroneggiare alcune nozioni base risulta fondamentale per capire il sistema di protezione civile e come comportarsi correttamente in caso di bisogno.

Dai giochi per i più piccoli agli approfondimenti per i più grandi, il tema dell’allerta è analizzato sotto molti punti di vista, e diventa un ancor più efficace strumento di prevenzione.

”Primi in Italia come regione e Agenzia – ha detto al termine Carlo Emanuele Pepe, direttore generale Arpal – facciamo tutti un passo in avanti con un progetto bellissimo che coinvolge ragazzi e insegnanti. Un’iniziativa che vogliamo portare dentro Snpa, affinché possano diventare procedure e buone pratiche per tutti”.

#IMPAROSICURO – TUTTI I MATERIALI

Rete monitoraggio qualità aria open source (video e presentazioni)

Due piccole regioni insieme per un grande progetto.

Il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria realizzato da Arpa Valle d’Aosta è stato implementato dalla Liguria, che lo ha reso Open source e fruibile a chiunque sia interessato alla tematica.

Un utilizzo condiviso in tutte le Arpa di un unico sistema open source ne permetterebbe un miglioramento continuo, con un notevole risparmio di risorse, rappresentando una concreta attuazione di quell’armonizzazione operativa che il Sistema delle Agenzie si è posta come obiettivo da raggiungere, oltre a facilitare la condivisione e comparazione dei dati.

Qui il video con il riassunto della presentazione effettuata a Ecomondo il 7 novembre:

i contributi video di Manuela Zublena – Arpa VdA

Monica Beggiato – Arpal

ed Enrica Bongio – Arpal

A seguire le presentazioni della mattinata del 7 novembre:

“Sistemi integrati di gestione dei dati delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria: il progetto OpenAirVallée – SW Open Source conforme alle norme europea e nazionale”:

Che danni può fare il mare?

La mareggiata che ha investito la costa ligure il 29 ottobre 2018 è stata, come annunciato già in fase previsionale, una di quelle “storiche”, che a intervalli più o meno regolari si formano nel Mediterrano nord occidentale.

La componente principale, in questa occasione, è stata il forte vento di scirocco, che fin dal primo pomeriggio si è incanalato nel corridoio naturale formato da Sardegna e Corsica a sinistra, e dalla penisola italiana a destra.

L’arco ligure è situato al posto della proverbiale finestra che – lasciata aperta – “fa corrente”: lo scirocco è arrivato in costa con un’intensità mai registrata prima. Dopo pranzo in città a La Spezia il vento ha toccato i 171 km/h, mentre in serata nell’altra riviera, a Marina di Loano, l’anemometro è arrivato addirittura a fondo scala: 180 km/h. In quindici anni di Osservatorio meteo idrologico  della Regione Liguria non era mai successo per vento da sud.

Il risultato è stato l’aumento del moto ondoso, che ha flagellato tutta la costa con onde di tipo oceanico. La boa di capo Mele, situata due miglia al largo nella riviera di ponente, ha misurato un’onda massima di 10.31 metri – un edificio di tre piani! – e un periodo di picco di addirittura 12 secondi. Fra un’onda è quella successiva, cioè, il mare ha avuto a disposizione ben dodici secondi per accumulare energia e scaricarla sul litorale.

Alla mattina dopo gli effetti sono risultati evidenti agli occhi di tutti: pur trattandosi di un fenomeno meteo completamente diverso, la devastazione nei primi cento metri di costa è stata simile a quella prodotta da uno tsunami.

Centinaia di imbarcazioni parcheggiate sulla terraferma, strade e locali spazzati via, tratti di dighe lesionati, impianti di piscicoltura e molluschicoltura compromessi, un intero settore turistico balneare da riequilibrare. Per non parlare degli inquinamenti puntuali causati dalle rotture di tubazioni, motori, serbatoi, etc,  e del possibile danno agli ambienti di pregio a ridosso del bagnasciuga, sopra e sotto la superficie dell’acqua; persino un delfino non ha retto alla furia di Poseidone, ed è stato trovato spiaggiato.

Un brusco segnale per il grande pubblico, tardivamente assalito dal dubbio su quali conseguenze avranno nel giro di pochi anni i cambiamenti climatici: il continuo aumento del livello del mare è uno dei fatti ineluttabili con cui dovremo imparare a convivere.

A Genova seminario Inail sulla sicurezza nei laboratori Snpa

La valutazione del rischio chimico cui sono esposti gli operatori dei laboratori di Snpa, il Sistema nazionale di protezione ambientale, è stata al centro del seminario che si è svolto la settimana scorsa a Genova, presso la biblioteca Berio.

L’iniziativa, promossa da Arpal, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, e da Inail Direzione regionale Liguria, in collaborazione con l’Ordine interprovinciale dei Chimici della Liguria, ha visto l’intervento di Ispra e delle Agenzie di Basilicata, Val d’Aosta e Lombardia, ed è servita per approfondire e illustrare i contenuti del “Manuale per la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni”.

Giunto alla terza revisione, il volume affronta e risolve – nell’ottica dell’aggiornamento periodico della documentazione prodotta dal Coordinamento dei Servizi Prevenzione e Protezione del Sistema delle Agenzie per l’Ambiente – alcune criticità delle versioni precedenti, evidenziate dalla lunga esperienza applicativa del metodo, quali la difficoltà di reperire i Threshold Limit Value (“valore limite di soglia” o TLV) e di valutare l’efficacia delle misure per minimizzare il rischio cancerogeno e mutageno.

A questo indirizzo è possibile consultare tutti gli interventi; di seguito il video-servizio della mattinata.

Il mare in Liguria nel 2018, video-intervista

Nonostante le condizioni meteo abbiano consentito a molti, anche nell’ultimo fine settimana, un tuffo fuori stagione, il 2018 della balneazione si è ufficialmente concluso lo scorso 30 settembre. Come è andata complessivamente in Liguria? L’intervista a Rosella Bertolotto, responsabile del Centro del Mare di Arpal.

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Incidente a nord della Corsica: gli interventi di Snpa

Ispra e Arpa Liguria affiancano il Ministero dell’ambiente e la Capitaneria di Porto nella gestione dell’emergenza e in particolare nel monitoraggio dell’olio combustibile sversato in mare. Continua a leggere Incidente a nord della Corsica: gli interventi di Snpa

La Patella ferruginea in Liguria c’è

La Patella ferruginea è ancora presente lungo le coste liguri. Il suo monitoraggio è una delle novità 2018 della Strategia marina, di cui Arpal è capofila per il Mediterraneo occidentale.  A breve toccherà anche al Pinna nobilis, il più grande bivalve presente nei nostri mari.

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Liguria, presentato agli insegnanti il kit didattico #Imparosicuro

Oltre 250 insegnanti liguri di ogni ordine e grado hanno partecipato alla formazione su “#Imparosicuro, percorso di formazione sul rischio alluvione”. Si è trattato della presentazione del kit didattico ideato da Regione Liguria e Alfa (Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento), con il supporto scientifico di Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure) e la collaborazione del Miur-Ufficio scolastico regionale per la Liguria.

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Snpa al primo Forum sul sistema di allertamento

Il Dipartimento della Protezione civile ha riunito a Roma il 25 settembre tutti gli attori coinvolti nelle situazioni di allerta della popolazione. Presenti al Forum esperti Snpa. Continua a leggere Snpa al primo Forum sul sistema di allertamento

Arpal a Buongiorno Regione

Da lunedì 24 settembre Arpa Liguria curerà le previsioni del tempo all’interno di Buongiorno Regione, lo spazio televisivo sulla terza rete Rai gestito dalle redazioni regionali. Per Arpal si tratta di un’opportunità per trattare anche il restante 85% di attività di Agenzia, che è altro dalla meteorologia.

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Proseguono le attività Arpal nell’emergenza “ponte Morandi”

Proseguono le attività Arpal relative alla gestione dell’emergenza seguita al crollo di ponte Morandi, a Genova. Diversi gli ambiti in cui i tecnici di Agenzia, e più in generale di tutto Snpa, potrebbero intervenire: dal meteo alla qualità dell’aria, dalle analisi ai monitoraggi ambientali.

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Anche in Liguria arriva la Ricania speculum

 

Arriva dal sud-est asiatico, forse attraverso il commercio di piante per il florovivaismo. Sembra una farfalla, ma in realtà è più prossima alle cicale: la Ricania speculum ha le ali di colore scuro con alcune macchie trasparenti, ed è stata segnalata in questi giorni in grandi quantità in diverse zone di Genova.

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In piena estate… fa caldo!

Sembra un’ovvietà, ma a giudicare dal clamore e dai titoli che si leggono in rete o sui giornali, giova ricordarlo. Fra fine luglio e inizio agosto, in Italia, la colonnina di mercurio – o la sua evoluzione digitale – può raggiungere facilmente i 30\35 gradi, con alcune zone che si avvicinano e superano la soglia psicologica dei 40°C.

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Video sul monitoraggio delle acque interne superficiali in Liguria

Tra i molti compiti legati alla tutela dell’ambiente ligure per Arpal c’è anche quello del monitoraggio delle acque interne superficiali. Il video realizzato in Val Fontanabuona, in provincia di Genova. Continua a leggere Video sul monitoraggio delle acque interne superficiali in Liguria

Liguria e Val d’Aosta si incontrano per Sipra

Fra i vantaggi che la nascita del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sta implicando, vi è anche la possibilità di condividere, omogeneizzare e unificare i sistemi informativi e informatici più efficaci già utilizzati nelle singole agenzie.

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