Pubblicato il rapporto dei dati ambientali lucani

arpaArpa Basilicata ha pubblicato il documento “Raccolta annuale dei dati  ambientali”, relativo all’anno 2017, una sintesi delle conoscenze ambientali conseguite mediante il monitoraggio, il controllo, l’attività analitica e l’elaborazione dei dati delle attività di Arpab.

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Il Piano triennale 2018-2020 di Arpa Basilicata

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato, come previsto dalla normativa regionale, il Piano triennale delle attività 2018-2020 di Arpa Basilicata che ora è disponibile online.

 

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Balneazione in Basilicata: 97% di acque “eccellenti”

Alla luce del monitoraggio emerge che per la stagione balneare 2018 la qualità delle acque lucane adibite alla balneazione, valutata su scala quadriennale (2014-2017), risulta “eccellente”  il 97% delle aree e  “buona” per il restante 3%. Continua a leggere Balneazione in Basilicata: 97% di acque “eccellenti”

Prima analisi statistica sui dati di PM10 e PM2.5 in Val d’Agri

La rete regionale della qualità dell’aria dell’Arpa Basilicata  è costituita da 15 centraline di differente classificazione e tipologia.

Nell’ambito delle attività di predisposizione del Progetto di Adeguamento della rete di misura e del Programma di valutazione, di cui all’art.5 del D.Lgs. 155/2010 e ss.mm.ii., sono stati avviati studi statistici dei dati di PM10 e di PM2.5, rilevati dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria della Basilicata di ARPAB, per individuare le stazioni che esprimono misure ridondanti.

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Dalle regioni – Pericolosità di origine antropica e naturale

Carta delle velocità di movimento verticale del suolo nel periodo 2006-2011Le esperienze regionali presentate nel Rapporto ambiente Snpa in materia di pericolostà riguardano casi inerenti la susbidenza della pianura, l’erosione marico sostiera e la contaminazione fluviale da fibre di amianto idrodisperse.

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Pericolosità di tipo naturale e antropico, alcune esperienze dall’emergenza terremoto alla prevenzione di incidenti rilevanti

Popolazione a rischio residente in aree a pericolosità da frana elevata P3 e molto elevata P4 PAI su base comunale; b) Popolazione a rischio alluvioni residente in aree a pericolosità media P2 (tempo di ritorno fra 100 e 200 anni) su base comunaleL’attività svolta per il terremoto in Centro Italia, il rischio idrogeologico, gli impianti produttivi a rischio incidente rilevante: queste alcune delle esperienze presentate da Ispra e dalle Agenzie ambientali.

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Accordo Basilicata-Campania per lo studio dell’ambiente marino

Siglato un accordo per il monitoraggio marino lungo la costa tirrenica della regione lucana tra le Agenzie ambientali delle due regioni. Un significativo esempio di integrazione delle attività in seno al Snpa.   Continua a leggere Accordo Basilicata-Campania per lo studio dell’ambiente marino

M’illumino di meno, il 23 febbraio tutti a piedi

Snpa aderisce alla Campagna nazionale lanciata da Rai Radio 2 e sollecita tutti gli addetti del Sistema in Italia a dedicare una giornata al camminare. Tutte le iniziative promosse dal Sistema.

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Inaugurata a Matera la nuova sede provinciale dell’Arpab

Il Dg Iannicelli “Vigileremo più efficacemente sulle matrici ambientali grazie a nuove attrezzature e
all’ incremento del personale”. Inaugurata a Matera il 19 gennaio la nuova sede del Dipartimento provinciale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Basilicata situata nella zona Paip 1.
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Sicurezza nell’ambiente di lavoro, il ruolo del SPP dell’Arpa Basilicata

Il Servizio di prevenzione e protezione Arpab, in staff alla Direzione generale, individua i fattori di pericolo, valuta i rischi, propone le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, elabora le procedure di sicurezza per le varie attività dell’Agenzia e propone programmi di informazione e formazione dei lavoratori.

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Per i laboratori di analisi Arpa Basilicata inizia la fase di accreditamento

I tecnici Arpab sono impegnati in queste settimane a seguire il corso
“Validazione dei metodi secondo la UNI EN ISO CEI/IEC 17025” per l’accreditamento dei laboratori dell’Agenzia.

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Cova, riapertura dopo tre mesi di sospensione

Il presidente della Regione Basilicata nel corso di una conferenza stampa ha illustrato le motivazioni per cui sono state riavviate le attività dell’impianto, auspicando che Eni mantenga anche in futuro la linea di responsabilità adottata in questa fase”

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Contaminazione ambientale da pesticidi: l’attività di Arpa Basilicata

L’uso dei pesticidi in agricoltura, in condizioni normali, produce un inquinamento di tipo diffuso, interessando vaste aree. L’esito delle analisi di Arpa Basilicata ha riscontrato sempre risultati nei limiti di accettabilità.

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COVA di Viggiano, il ministero dell’Ambiente valuta rilevante l’incidente dello sversamento di greggio di marzo

Il presidente della Regione ha convocato una conferenza straordinaria con i tecnici dell’Arpa Basilicata confermando  di tenere la guardia alta. A poche ore dalla richiesta  del Mattm ad Eni di “riclassificare” la pericolosità del greggio e portarlo dall’attuale categoria 3 – dalla multinazionale autocertificata – alla categoria 2 (passaggio che determina automaticamente l’aumento della pericolosità sia in termini di infiammabilità sia in termini di tossicità legata però a determinati parametri), il ministero dell’Ambiente ha valutato “rilevante” l’incidente dello sversamento avvenuto a marzo al Centro Olio di Viggiano. Valutazione legata proprio alla diversa classificazione del greggio del Cova ai fini dell’applicazione della normativa Seveso. Lo hanno comunicato nei giorni scorsi ai giornalisti, il presidente della Regione, Marcello Pittella e l’assessore all’ambiente, Francesco Pietrantuono, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i contenuti della nota ministeriale e chiarirne i dettagli, nell’ottica della massima trasparenza sin qui adottata.

L’assessore Pietrantuono ha chiarito che “non c’è correlazione tra la dichiarazione di incidente rilevante ed il danno ambientale: quest’ultimo sarà eventualmente accertato dalla conseguente procedura di controllo messa in moto dal Ministero, che agirà parallelamente a quella già in corso da parte di Regione, Arpab e Ispra”.

La dichiarazione del Ministero è arrivata dopo una comunicazione del Comitato Tecnico Regionale, che richiama i contenuti della direttiva Seveso, che impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. “Tutto questo – ha spiegato Pietrantuono – potrebbe determinare nuove prescrizioni nell’ambito dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), da noi già riaperta”.

“La dichiarazione di incidente rilevante con la riclassificazione del petrolio non cambia nulla rispetto ai nostri adempimenti”, ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Le attività del Cova – ha evidenziato – riprenderanno soltanto quando avremo registrato che Eni avrà ottemperato alle nostre prescrizioni, come sta dimostrando di fare, e quando avremo ulteriori risultati dalle attività di approfondimento da noi messe in campo, che ci consentano una assoluta tranquillità. È chiaro – ha aggiunto il governatore – che la nota del Ministero ci mette nelle condizioni di riconsiderare le prescrizioni dell’A.i.a. già oggetto di nostra valutazione. Soltanto quando tutto sarà definito valuteremo i tempi di riapertura. Per quanto riguarda la classificazione del greggio – ha chiarito Pittella – non è escluso che si apra un contraddittorio tra Eni ed il Ministero, che invece considera diversa e più pericolosa la tipologia del greggio, tanto da dichiarare la rilevanza dell’incidente avvenuto al Cova.

Plauso del Presidente della giunta regionale al lavoro virtuoso dell’Arpab impegnata in un’operazione di trasparenza e ricerca della verità e supportata anche dai tecnici dell’ Ispra per continuare a  monitorare e garantire sicurezza assoluta ai cittadini.

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