Lo stato del lago di Garda, i dati delle agenzie ambientali

Anche Arpa Lombardia ha partecipato, lo scorso 7 luglio a Desenzano, al convegno “Investire nella qualità delle acque del Garda”, promosso da Legambiente per presentare i risultati della campagna di monitoraggio sul Benaco di Goletta dei Laghi. Continua a leggere Lo stato del lago di Garda, i dati delle agenzie ambientali

Arpa Lombardia e Politecnico nel progetto LAMPO

Avviato a maggio 2018, il progetto LAMPO si basa sull’utilizzo di un sistema di antenne e sensori e di un modello in grado di stimare il contenuto di vapore acqueo nell’atmosfera, per migliorare la previsione a brevissimo termine di fenomeni temporaleschi.

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Prevenire gli incendi in impianti di trattamento rifiuti è possibile?

Negli ultimi 3 anni in Piemonte si sono verificati circa 30 incendi in impianti di trattamento di rifiuti su un totale nazionale di 270 concentrati per il 47,5% al nord: questi i dati emersi dal seminario Incendi in impianti di trattamento rifiuti. Legalità e pianificazione per la prevenzione che si è svolto a Torino lo scorso 27 giugno, organizzato da Regione Piemonte e Arpa Piemonte in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri della provincia di Torino.

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EVENTI – Workshop “Spettrometria gamma ad alta risoluzione” a Milano il 19 settembre

Arpa Lombardia, accreditata da ormai 11 anni, ha portato a cinque le prove accreditate in campo radiochimico, a cui si aggiungerà a breve la sesta, con la misura dell’uranio nelle acque. All’attività interna si affianca la collaborazione con gli enti di normazioni e gli atri soggetti del Sistema impegnati nell’implementazione di metodi radiochimici. In questa logica l’Agenzia ha organizzato con l’Università di Urbino l’evento che si svolgerà a Milano il prossimo 19 settembre.

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Ozono, sorvegliato speciale in estate

Se durante la stagione invernale in pianura padana è il particolato (PM10 e PM2.5) l’inquinante che più influisce sulla qualità dell’aria, con l’arrivo della stagione estiva sono invece le concentrazioni di ozono a preoccupare maggiormente. Continua a leggere Ozono, sorvegliato speciale in estate

Arpa, da Corteolona un modello virtuoso sui controlli

Presentato a Corteolona (PV), agli Stati generali per l’ambiente, un lavoro frutto della sinergia tra gli Enti territoriali che ha visto in Arpa uno dei protagonisti grazie anche all’utilizzo, sulle aree interessate,  di sistemi di controllo innovativo come i droni. Continua a leggere Arpa, da Corteolona un modello virtuoso sui controlli

Plastica, in Lombardia in aumento la raccolta differenziata

In quasi vent’anni la raccolta differenziata in Lombardia è raddoppiata. Il trend riguarda anche la raccolta della plastica, salita in percentuale, rispetto alla RD totale, dal 3,8% del 1998 a oltre il 7 % nel 2017. Buon esempio di economia circolare, ma il consumo resta troppo elevato.

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio regionale rifiuti, in quasi vent’anni la percentuale di raccolta differenziata in Lombardia è raddoppiata, passando dal 31,2% registrato nel 1998 sulla produzione totale di rifiuti urbani al 61,1% nel 2017 (dati non definitivi e in ancora elaborazione). Il trend riguarda anche la raccolta della plastica, la cui percentuale, rispetto alla RD totale, è salita dal 3,8% nel 1998 a oltre il 7 % nel 2017.

Ad una prima analisi, il dato è da considerarsi positivo perché dimostra che, con la presenza di un adeguato sistema impiantistico regionale e con l’impegno e l’organizzazione da parte delle Amministrazioni comunali dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata, i cittadini lombardi nel tempo hanno adottato comportamenti sempre più sensibili all’ambiente.

Da un altro punto di vista, invece, è evidente quanto la quantità di plastica in circolazione – non solo in Lombardia – non stia affatto calando, nonostante da tempo le normative comunitarie e nazionali e le politiche e azioni anche a livello locale siano sempre più improntate alla gestione dei rifiuti nell’ottica della cosiddetta “economia circolare”, che basa i suoi principi sulla prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, sul riutilizzo di beni e prodotti prima che diventino rifiuti e sulla massimizzazione del riciclaggio e recupero, tentando di orientare così produttori e consumatori verso soluzioni, prodotti, utilizzi e comportamenti alternativi.

Per citarne solo alcuni, i più recenti provvedimenti – a partire dall’obbligo di sostituire i classici sacchetti per la vendita di alimenti freschi con sacchetti in materiale compostabile, fino all’ultima proposta di direttiva UE sulla riduzione di impatto ambientale da prodotti di plastica usa e getta – confermano che l’attenzione del legislatore sul problema è alta: la plastica sta invadendo i mari, i corsi d’acqua e i LAGHI e non c’è più tempo da perdere!

La raccolta differenziata riveste comunque un ruolo rilevante: la plastica e, in generale, i rifiuti riciclabili rappresentano una risorsa importante sia sotto l’aspetto puramente economico, sia soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente e, di conseguenza, della salute umana. Ciò che viene inviato agli impianti di trattamento e recupero ritorna nel ciclo produttivo e, a volte sotto forme diverse, in commercio, favorendo modalità virtuose di economia circolare.

La quasi totalità della plastica raccolta in Lombardia viene inviata ad impianti ubicati in regione e in particolare più della metà a quattro principali impianti, mentre il restante quantitativo è destinato ad oltre un centinaio di altri impianti.
La gestione e il trattamento dei rifiuti sono un vero e proprio comparto produttivo e quindi rispondono anche a logiche di tipo industriale, soprattutto nella filiera del recupero: ecco quindi che si spiega la presenza di numerosi impianti di piccole dimensioni adibiti al semplice stoccaggio, a servizio ad esempio delle zone di montagna, dove sarebbe ecologicamente ed economicamente poco sostenibile il trasporto diretto agli impianti di trattamento.

Un altro passaggio fondamentale nel trattamento della plastica è quello della selezione, data la nota eterogeneità di questo materiale, caratteristica che da un lato lo ha reso estremamente diffuso, ma al tempo stesso è uno dei problemi maggiori quando deve essere recuperato. Per questo esistono impianti e processi specializzati proprio alla separazione dei vari polimeri e addirittura anche tra i vari colori, per inviare infine la parte nobile agli impianti (o alle linee) di riciclaggio vero e proprio, dove “torna a nuova vita” sotto varie forme, mentre i rimanenti quantitativi vanno a recupero energetico o, se non ulteriormente recuperabili, in discarica.

Resta comunque ancora molta strada da fare.

Come noto, dal primo gennaio la Cina ha bloccato l’importazione di una serie di tipologie di materiali, tra cui la plastica, con conseguenze non solo a livello italiano, ma anche a livello europeo: questo fatto, nonostante fosse stato annunciato da tempo, ha trovato impreparato tutto il sistema e sta cominciando a causare criticità nella filiera della raccolta e gestione dei rifiuti.

La progettazione di beni e prodotti non può prescindere da un forte indirizzo verso l’utilizzo di materiali comunque intrinsecamente più sostenibili.
Le abitudini dei cittadini/consumatori devono intraprendere una nuova evoluzione, accompagnanti dalle istituzioni, orientandosi sempre più verso scelte proattive alla prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti e comportamenti attenti alla salvaguardia dell’ambiente.

Per approfondimenti:

*i dati 2017 non sono definitivi; la percentuale di RD è indicativa ed è stata calcolata ancora secondo i precedenti criteri per poter essere confrontata con i dati degli anni precedenti

A cura di Matteo Lombardi, Arpa Lombardia

Valchiavenna: crollata la frana di Gallivaggio. I video del crollo e dal drone

Alle 16.30 del 29 maggio è collassata la frana di Gallivaggio, Valchiavenna. Sotto stretta sorveglianza del Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia dal 13 aprile, quando si è verificata la prima caduta di massi, il dissesto aveva raggiunto una velocità di circa 2cm/h nelle fasi precedenti il crollo.

Dal sorvolo effettuato dai tecnici Arpa nei minuti immediatamente successivi alla caduta della frana, i danni provocati alla viabilità della sottostante SS 36 – nuovamente chiusa al traffico da una settimana –  e al Santuario della Madonna di Gallivaggio non sembravano particolarmente significativi. L’attività di monitoraggio è proseguita incessantemente per verificare la stabilità dei nuovi fronti rocciosi venuti alla luce a seguito del collasso di parte della parete e Arpa sta effettuando sopralluoghi e rilievi tramite droni nella zona coinvolta.

La frana di Gallivaggio, nel Comune di San Giacomo Filippo (SO), viene monitorata dal 2011 e già fra dicembre 2017 e febbraio 2018 il CMG ne aveva già segnalato i movimenti anomali agli enti competenti.
Dopo la caduta dei primi massi del 13 aprile, nella mattinata dello scorso giovedì 24 maggio il CMG aveva comunicato il superamento della soglia di moderata criticità, attivando la propria sala operativa h24 per seguire l’evolversi dei movimenti della frana e garantire il perfetto funzionamento dei sistemi di monitoraggio. Sempre giovedì, nel tardo pomeriggio, si era poi riscontrato anche il superamento della soglia successiva di elevata criticità.
Da allora in poi la frana è stata tenuta ancor più sotto stretto controllo fino a quando, il 28 maggio, il report del Centro ha evidenziato il progredire dell’accelerazione e il manifestarsi di una situazione di estrema pericolosità. I dati raccolti a seguito dei sopralluoghi effettuati la sera precedente e nel pomeriggio del 29 maggio hanno infine fornito un ulteriore aggiornamento, comunicato da Arpa a Regione Lombardia alle 16: la frana procedeva a una velocità di circa 2cm all’ora e la situazione era ormai prossima al collasso

Guarda i video:

Emergenza incendi, spunta la comunicazione. Servizio video sulle due giornate

“Emergenza incendi” ancora al centro dell’attenzione di Assoarpa, che ha organizzato a Milano lo scorso 22 e 23 maggio un momento formativo per tecnici e dirigenti del Sistema nazionale di protezione dell’ambiente. La necessità di intraprendere azioni preventive senza aspettare l’esito di tutte le analisi, la modellistica e le condizioni meteo, l’importanza e il ruolo della comunicazione, l’opportunità di comportamenti omogenei sono stati solo alcuni degli aspetti affrontati al Pirellone.

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Como città d’acqua, il punto sulla situazione del Lario

Secondo i rilievi della Goletta dei Laghi il lago di Como presenta una densità media di 157mila particelle di microplastiche per km2. Arpa Lombardia classifica “sufficiente” lo stato ecologico del Lario, che deve migliorare entro il 2027 per raggiungere l’obiettivo di stato “buono” posto dalla Ue. Continua a leggere Como città d’acqua, il punto sulla situazione del Lario

Premio “Mario Pavan”, 2500 euro alla migliore tesi di ricerca su ambiente e natura

Scade l’11 giugno il nuovo bando realizzato dal Comune di Varese con la Società Astronomica Schiaparelli e in  collaborazione con Università degli Studi dell’Insubria, JRC joint research center di Ispra e Arpa Lombardia.

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Il contributo dei droni per la mappatura

Le tecnologie di osservazione della terra possono fornire contributi efficaci alla conoscenza della presenza sul territorio di coperture in cemento- amianto e del loro stato di degrado. L’uso dei droni incontra però ancora forti limitazioni sia di tipo tecnologico che normativo, soprattutto in ambito urbano. L’esperienza di Arpa Lombardia.

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La Scuola per l’Ambiente di Arpa Lombardia in concorso

Con il progetto “Collaborazione interistituzionale per la crescita delle competenze degli Enti Locali” Arpa Lombardia, in partnership con Anci Lombardia, Regione Lombardia e PoliS-Lombardia, partecipa al Premio FORUM PA 2018.

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Dalle regioni – Controlli ambientali

Le esperienze regionali in materia di controlli ambientali presentate nel Rapporto ambiente Snpa, fra le quali alcune interessanti innovazioni per gli aspetti organizzatici e di programmazione, come il  il caso, unico in Italia, dell’Emilia-Romagna dove l’Agenzia ambientale svolge funzioni sia autorizzatorie che di controllo.

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Dalle regioni – La qualità delle acque fluviali, lacustri, sotterranee e marino-costiere

Le esperienze regionali in materia di monitoraggio della qualità delle acque presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

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