Arpa Marche è su Twitter!

“Fare “rete” è uno degli obiettivi attorno al quale è nato e sta crescendo tutto il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale. Una rete che, se sul fronte interno intende agire a garanzia e armonizzazione dei servizi e delle prestazioni sull’intero territorio nazionale, non può ignorare la necessità di relazione, autorevole ma snella e diretta al tempo stesso, con il mondo esterno”.

Il nuovo direttore generale Giancarlo Marchetti ha così commentato l’apertura dell’account Twitter di ARPA Marche, sottolineando quanto sia importante oggi, specie nella protezione dell’ambiente, aprire canali diretti con i cittadini, le associazioni, le istituzioni così da informare gli stakeholders per coinvolgerli e renderli consapevoli delle questioni ambientali auspicando confronti costruttivi e non conflittuali.

Al primo tweet dell’Agenzia ha subito risposto lo stesso SNPA, che ha voluto dare il benvenuto ai colleghi rilanciando il suo “L’ #ambiente si fa sempre più #social!”.

Oltre al sito web istituzionale (www.arpa.marche.it), ARPAM aggiunge dunque da oggi anche il canale Twitter (@ArpaMarche) per informare gli utenti sulla propria attività, i risultati conseguiti e, più in generale, per diffondere informazioni e notizie di carattere ambientale, nella consapevolezza di come i social media siano ormai diventati uno strumento indispensabile per la comunicazione utilizzato sempre più spesso, in particolare per la sua vocazione alla tempestività, quale prima fonte di informazioni.

Gli account Twitter del Snpa:

Snpa, i risultati delle sperimentazioni sul monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione sul soil gas hanno consentito di trarre alcune conclusioni su numerosi aspetti del monitoraggio (tecniche di campionamento e supporti da utilizzare, durata dell’indagine, aree da sottoporre a campionamento), tenuto conto della variabilità dei siti da bonificare. L’articolo in Ecoscienza 4/2018.

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Bonifiche, un approccio omogeneo per il soil gas

 Un gruppo di lavoro del Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa) ha elaborato un approccio metodologico condiviso per il monitoraggio del soil gas nei procedimenti di bonifica. L’obiettivo è uniformare le modalità di esecuzione di indagini, campionamenti, analisi e utilizzo dei dati. In questo numero di AmbienteInforma riportiamo gli esiti delle sperimentazioni già pubblicati in Ecoscienza 4/2018.

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Le esperienze del sistema Snpa nelle attività di monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione per il monitoraggio delle matrici aeriformi nei siti contaminati hanno riguardato diverse tecniche di campionamento e hanno consentito di trarre alcune conclusioni sugli aspetti critici in termini di variabilità e confrontabilità. Articolo e casi di studio dal servizio sul monitoraggio del soil gas in Ecoscienza 4/2018.

Nell’ambito delle attività del Gdl 9 bis, costituito in seno al Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa), sono state eseguite differenti attività sperimentali, con il coinvolgimento di numerose Agenzie, al fine di confrontare le diverse tecniche di monitoraggio e di campionamento e di accogliere elementi utili per superare le criticità connesse alla rappresentatività dei dati e alla gestione dell’incertezza associata alla variabilità spaziale e temporale delle misure.Finalità delle attività di sperimentazione Le tecniche di campionamento degli aeriformi utilizzate nei siti contaminati sono differenti sia per tipologia, sia  per risultati ottenuti. Il soil gas survey, che consiste in un campionamento attivo dei gas del suolo all’interno di un pozzetto attrezzato, permette di valutare le concentrazioni dei composti volatili nel suolo generalmente in corrispondenza della sorgente di contaminazione oppure in prossimità del bersaglio. L’utilizzo della camera di flusso (flux chamber) invece permette di determinare il flusso di massa degli inquinanti volatili emessi dal suolo.

Infine, le misure in aria consentono di determinare l’effettiva concentrazione dei composti volatili nell’aria ambiente (indoor o outdoor) alle quali sono esposti i bersagli.I risultati delle diverse tipologie di monitoraggio spesso sono difficilmente confrontabili, inoltre ognuna delle tecniche presenta diverse  limitazioni e/o criticità applicative e occorre effettuare, nei casi più complessi, un monitoraggio integrato basato su più linee di evidenza. Le attività di sperimentazione condotte hanno riguardato diverse tecniche di campionamento applicate anche simultaneamente (approccio per linee di evidenza) al fine di consolidare gli approcci attualmente in uso e rendere realmente rappresentativi i risultati dei monitoraggi. 

Nella tabella 1 a pag 47 dell’articolo in Ecoscienza 4/2018 sono rappresentati in sintesi i diversi casi studio, illustrati in dettaglio nei successivi contributi (v. più sotto). 

A cura del
Gdl 9 bis del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa)


CASI DI STUDIO  
Le campagne di Rivarolo Canavese (TO) e Arquata Scrivia (AL)
A cura di Marco Fontana1, Cristina Bertello1, Paolo Fornetti1, Maura Albertazzi1, Carlo Manzo1, Maurizio Garbarino2, Luisa Rivara2, Daniela Fanutza2
1. Arpa Piemonte – 2. Arpa Liguriahttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/48
La campagna di Ravenna 
Adele Lo Monaco, Renata Emiliani, Daniela Ballardini, Giuseppe Del Carlo
Arpae Emilia-Romagna 


La sperimentazione nel Sin di Bussi sul Tirino (PE)
Lucina Luchetti
Arta Abruzzohttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/55
Le sperimentazioni di Pavia e Mantova
Madela Torretta, Sara Puricelli
Arpa Lombardia

La sperimentazione di Maserada sul Piave (TV)
Davide Casabianca1, Federico Fuin2, Gianmaria Formenton2
Daniela Fiaccavento2, Gianni Porto1
1. Copernico srl –  2. Arpa Veneto

Vai a Ecoscienza 4/2018, è possibile scaricare i singoli articoli in .pdf 

L’alga Ostreopsis ovata lungo le coste marchigiane

Come avviene ormai ogni fine estate, anche nel 2018 la microalga unicellulare Ostreopsis ovata è giunta in fioritura lungo alcuni tratti della costa marchigiana, imponendo la loro chiusura alla balneazione e il divieto per altre attività commerciali (raccolta mitili, vongole ecc).

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Giancarlo Marchetti è il nuovo direttore generale di Arpa Marche

La nomina è stata deliberata dalla Giunta regionale a seguito di una selezione pubblica. Marchetti è stato a lungo direttore tecnico di Arpa Umbria ed ha contribuito anche alle attività in corso di integrazione nel Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

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La relazione sulla performance di Arpa Marche nel 2017

Approvata a fine giugno 2018, è ora disponibile online la relazione con la quale l’Agenzia, come previsto dalla legge, rendiconta i risultati ottenuti nel corso dell’anno precedente con riferimento agli obiettivi di
performance strategica e organizzativa.

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Dalle regioni – Il controllo delle emissioni e gli effetti del cambiamento climatico

Valori medi rilevati in μg/m3 nel periodo di monitoraggio, della sommatoria di tutti i COVLe esperienze regionali in materia di controlli delle emissioni, con un panorama di varie metodologie utilizzate sia in termini di strumenti di misura che di modellistica, presentate nel Rapporto ambiente Snpa. Sui cambiamenti climatici, presentato il caso delle ondate di calore.

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EVENTI – Giornata di studio “Caratterizzazione chimica del particolato atmosferico e delle sorgenti” a Firenze

Giornata di studio e aggiornamento interagenziale per mercoledì 9 e giovedì 10 maggio 2018 a Firenze, organizzata da Arpa Toscana e Friuli Venezia-Giulia in collaborazione con Arpa Lombardia, Marche, Puglia, Veneto e Appa Trento, con il patrocinio di AssoArpa.

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Le acque superficiali interne, sotterranee e marino costiere

Accumuli di Posidonia oceanica su spiaggiaIl monitoraggio delle acque superficiali interne, sotterranee e marino costiere attraverso le esperienze di Ispra e delle Agenzie ambientali presentate nel Rapporto Ambiente Snpa 2018.

 

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Nucleare, campi elettromagnetici e reflui medicali

Volume di rispetto a 6 V/m del livello di campo elettrico generato dalla SRB da progetto originario con condizioni in situAlcune esperienze del sistema Ispra/Arpa/Appa  nel campo degli agenti fisici (campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti) contenute nel Rapporto Snpa 2018.

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Anticipo della fioritura delle piante allergeniche invernali

Dall’analisi dei dati della Rete Italiana di Monitoraggio delle Agenzie, POLLnet, emerge che, per questo primo scorcio del 2018 vi è stato un netto anticipo delle fioriture delle piante allergeniche invernali che ha riguardato quasi tutta la penisola. Tale anticipo è risultato particolarmente evidente in alcune famiglie botaniche quali le Betulaceae, le Corylaceae e le Cupressaceae-Taxaceae con risvolti dal punto di vista sanitario per i soggetti allergici.

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M’illumino di meno, il 23 febbraio tutti a piedi

Snpa aderisce alla Campagna nazionale lanciata da Rai Radio 2 e sollecita tutti gli addetti del Sistema in Italia a dedicare una giornata al camminare. Tutte le iniziative promosse dal Sistema.

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Arpa Marche: parte il Piano di sorveglianza epidemiologica e sanitaria sulla popolazione dell’area ex-AERCA

I territori di Ancona, Falconara e Bassa Valle dell’Esino, dichiarati area a elevato rischio ambientale, saranno oggetto del Piano, finalizzato a costruire un sistema coordinato e dinamico di controllo degli effetti sulla salute legati all’interazione tra la popolazione e l’ambiente in cui essa vive.

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Epidemiologia ambientale nelle Arpa, i Lepta e lo “strano caso” della Regione Lombardia

Sempre più istanze provenienti dalla società civile e dai territori chiedono che la ricerca epidemiologica ambientale contribuisca a individuare le priorità per l’attività di prevenzione e per il miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie. Le Regioni si comportano in modo diversificato nell’attribuzione delle specifiche competenze e in più casi riconoscono l’epidemiologia ambientale tra le funzioni delle Agenzie ambientali.

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