Snpa, i risultati delle sperimentazioni sul monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione sul soil gas hanno consentito di trarre alcune conclusioni su numerosi aspetti del monitoraggio (tecniche di campionamento e supporti da utilizzare, durata dell’indagine, aree da sottoporre a campionamento), tenuto conto della variabilità dei siti da bonificare. L’articolo in Ecoscienza 4/2018.

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Bonifiche, un approccio omogeneo per il soil gas

 Un gruppo di lavoro del Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa) ha elaborato un approccio metodologico condiviso per il monitoraggio del soil gas nei procedimenti di bonifica. L’obiettivo è uniformare le modalità di esecuzione di indagini, campionamenti, analisi e utilizzo dei dati. In questo numero di AmbienteInforma riportiamo gli esiti delle sperimentazioni già pubblicati in Ecoscienza 4/2018.

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Le esperienze del sistema Snpa nelle attività di monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione per il monitoraggio delle matrici aeriformi nei siti contaminati hanno riguardato diverse tecniche di campionamento e hanno consentito di trarre alcune conclusioni sugli aspetti critici in termini di variabilità e confrontabilità. Articolo e casi di studio dal servizio sul monitoraggio del soil gas in Ecoscienza 4/2018.

Nell’ambito delle attività del Gdl 9 bis, costituito in seno al Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa), sono state eseguite differenti attività sperimentali, con il coinvolgimento di numerose Agenzie, al fine di confrontare le diverse tecniche di monitoraggio e di campionamento e di accogliere elementi utili per superare le criticità connesse alla rappresentatività dei dati e alla gestione dell’incertezza associata alla variabilità spaziale e temporale delle misure.Finalità delle attività di sperimentazione Le tecniche di campionamento degli aeriformi utilizzate nei siti contaminati sono differenti sia per tipologia, sia  per risultati ottenuti. Il soil gas survey, che consiste in un campionamento attivo dei gas del suolo all’interno di un pozzetto attrezzato, permette di valutare le concentrazioni dei composti volatili nel suolo generalmente in corrispondenza della sorgente di contaminazione oppure in prossimità del bersaglio. L’utilizzo della camera di flusso (flux chamber) invece permette di determinare il flusso di massa degli inquinanti volatili emessi dal suolo.

Infine, le misure in aria consentono di determinare l’effettiva concentrazione dei composti volatili nell’aria ambiente (indoor o outdoor) alle quali sono esposti i bersagli.I risultati delle diverse tipologie di monitoraggio spesso sono difficilmente confrontabili, inoltre ognuna delle tecniche presenta diverse  limitazioni e/o criticità applicative e occorre effettuare, nei casi più complessi, un monitoraggio integrato basato su più linee di evidenza. Le attività di sperimentazione condotte hanno riguardato diverse tecniche di campionamento applicate anche simultaneamente (approccio per linee di evidenza) al fine di consolidare gli approcci attualmente in uso e rendere realmente rappresentativi i risultati dei monitoraggi. 

Nella tabella 1 a pag 47 dell’articolo in Ecoscienza 4/2018 sono rappresentati in sintesi i diversi casi studio, illustrati in dettaglio nei successivi contributi (v. più sotto). 

A cura del
Gdl 9 bis del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa)


CASI DI STUDIO  
Le campagne di Rivarolo Canavese (TO) e Arquata Scrivia (AL)
A cura di Marco Fontana1, Cristina Bertello1, Paolo Fornetti1, Maura Albertazzi1, Carlo Manzo1, Maurizio Garbarino2, Luisa Rivara2, Daniela Fanutza2
1. Arpa Piemonte – 2. Arpa Liguriahttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/48
La campagna di Ravenna 
Adele Lo Monaco, Renata Emiliani, Daniela Ballardini, Giuseppe Del Carlo
Arpae Emilia-Romagna 


La sperimentazione nel Sin di Bussi sul Tirino (PE)
Lucina Luchetti
Arta Abruzzohttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/55
Le sperimentazioni di Pavia e Mantova
Madela Torretta, Sara Puricelli
Arpa Lombardia

La sperimentazione di Maserada sul Piave (TV)
Davide Casabianca1, Federico Fuin2, Gianmaria Formenton2
Daniela Fiaccavento2, Gianni Porto1
1. Copernico srl –  2. Arpa Veneto

Vai a Ecoscienza 4/2018, è possibile scaricare i singoli articoli in .pdf 

Scuola odori a Trieste

Il 15 e 16 ottobre si è svolta a Trieste la due giorni denominata “Scuola odori”, una proposta di Arpa FVG, finalizzata ad armonizzare le procedure relative alla valutazione delle molestie olfattive di origine ambientale e la loro quantificazione. Per questo motivo la scuola ha ottenuto il patrocinio di AssoArpa, l’associazione delle Agenzie per la tutela ambientale, della Regione e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Sono qui disponibili tutti i materiali della scuola.

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Comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente

Sono disponibili le presentazioni dei relatori del seminario organizzato a Verona dalla Rete comunicazione e informazione Snpa e Arpa Veneto in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Veneto.

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L’esperienza del coordinamento inter-istituzionale sul tema salute e ambiente in Puglia

Intervento della responsabile Unità Ambiente e salute di Arpa Puglia sulle iniziative per la gestione integrata delle problematiche ambiente-salute messi in campo negli ultimi anni.

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Il monitoraggio ambientale nel sito ex Fibronit di Bari

Ad Arpa Puglia è affidato il monitoraggio ambientale dell’amianto, nell’ambito della messa in sicurezza permanente del sito di interesse nazionale ex Fibronit. L’attività industriale, durata dal 1935 al 1985, ha lasciato in eredità diversi materiali contaminati. Dal 2005 sono in corso le operazioni di messa in sicurezza.

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Dalle regioni – Il controllo delle emissioni e gli effetti del cambiamento climatico

Valori medi rilevati in μg/m3 nel periodo di monitoraggio, della sommatoria di tutti i COVLe esperienze regionali in materia di controlli delle emissioni, con un panorama di varie metodologie utilizzate sia in termini di strumenti di misura che di modellistica, presentate nel Rapporto ambiente Snpa. Sui cambiamenti climatici, presentato il caso delle ondate di calore.

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Dalle regioni – Amianto e bonifiche dei siti contaminati

Il parco Eternot di Casale MonferratoLe esperienze regionali in materia di amianto e di bonifica dei siti contaminati, presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

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Dalle regioni – La qualità delle acque fluviali, lacustri, sotterranee e marino-costiere

Le esperienze regionali in materia di monitoraggio della qualità delle acque presentate nel Rapporto ambiente Snpa.

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Qualità dell’aria, i progetti e le esperienze innovative

Sul tema della qualità dell’aria l’attenzione e l’impegno del SNPA si sostanzia in progetti innovativi finalizzati alla conoscenza del fenomeno e all’individuazione di efficaci misure di risanamento.

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Istituito il Centro regionale Mare di Arpa Puglia

Arpa Puglia ha istituito il Centro regionale Mare, che ha sede presso la ex stazione marittima ferroviaria all’interno del Porto di Bari. Il Centro svolgerà attività di alto livello tecnico relativamente all’ambiente marino lungo i circa 1.000 km di coste pugliesi.
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Gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP), Ispra e Arpa Puglia a controllo dell’opera

Delle 58 prescrizioni poste dal decreto VIA alla costruzione del gasdotto tra Italia e Albania, fino all’Azerbaijan, 17 richiedono la vigilanza di Snpa. Continua a leggere Gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP), Ispra e Arpa Puglia a controllo dell’opera

Stato di fatto e migliori pratiche nel campo dei controlli ambientali: il caso pugliese

Lo studio Snpa “Stato di fatto e migliori pratiche nel campo dei controlli ambientali” rappresenta, in questo articolo, lo spunto e il modello per alcune riflessioni sullo stato dell’arte in Arpa Puglia. In un contesto di generale continuità con la situazione nazionale, sono evidenziate alcune buone pratiche utili a colmare carenze di sistema.

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