Rete monitoraggio qualità aria open source (video e presentazioni)

Due piccole regioni insieme per un grande progetto.

Il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria realizzato da Arpa Valle d’Aosta è stato implementato dalla Liguria, che lo ha reso Open source e fruibile a chiunque sia interessato alla tematica.

Un utilizzo condiviso in tutte le Arpa di un unico sistema open source ne permetterebbe un miglioramento continuo, con un notevole risparmio di risorse, rappresentando una concreta attuazione di quell’armonizzazione operativa che il Sistema delle Agenzie si è posta come obiettivo da raggiungere, oltre a facilitare la condivisione e comparazione dei dati.

Qui il video con il riassunto della presentazione effettuata a Ecomondo il 7 novembre:

i contributi video di Manuela Zublena – Arpa VdA

Monica Beggiato – Arpal

ed Enrica Bongio – Arpal

A seguire le presentazioni della mattinata del 7 novembre:

“Sistemi integrati di gestione dei dati delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria: il progetto OpenAirVallée – SW Open Source conforme alle norme europea e nazionale”:

Acciaierie e Ambiente. Il monitoraggio degli impatti sulla qualità dell’aria

Nei giorni 29 e 30 ottobre si è tenuto ad Aosta il Convegno “Acciaierie e Ambiente – Il monitoraggio degli impatti sulla qualità dell’aria”, sono ora disponibili le presentazioni dei relatori.

Il convegno, che ha avuto un grande successo in termini di partecipazione e di qualità dei contributi presentati, era dedicato agli impatti degli stabilimenti di produzione di acciaio dalla fusione di rottame con forno elettrico. Si tratta di industrie potenzialmente molto inquinanti sia per la tipologia dei processi produttivi sia per la tipologia delle sostanze inquinanti che si possono sviluppare.

In Italia sono molti i casi di acciaierie nate all’inizio del secolo scorso in contesti poco urbanizzati; nel corso del secolo la città si è poi sviluppata intorno a queste industrie, anche grazie all’impulso economico dato proprio dall’attività industriale.

L’evoluzione della normativa ambientale e della sensibilità dei cittadini sui temi dell’inquinamento ambientale e della salute umana pongono il tema della compatibilità ambientale di queste industrie nel territorio urbano locale.

Il convegno è stato un’occasione di confronto tra le Agenzie Ambientali e le imprese ed è riuscito nell’intento di stimolare la promozione di iniziative di collaborazione per lo sviluppo di nuovi approcci e nuovi metodi in grado di rendere più agevole il percorso verso la compatibilità e la sostenibilità ambientale delle acciaierie nel territorio.

Nelle pagine seguenti è possibile visionare e scaricare i contributi presentati nel corso delle due giornate.

A Ecomondo Arpa Valle d’Aosta e Arpa Liguria sui sistemi integrati di monitoraggio della qualità dell’aria

Il 7 novembre Arpa Valle d’Aosta in collaborazione con Arpa Liguria interviene al convegno “Sistemi integrati di gestione dei dati delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria: il progetto OpenAirVallée – SW Open Source conforme alle norme europea e nazionale” (Sezione “analisi chimiche e monitoraggi” padiglione D2).

Il giorno 7 novembre ARPA Valle d’Aosta in collaborazione con ARPA Liguria interviene al convegno Sistemi integrati di gestione dei dati delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria: Il Progetto OpenAirVallée – SW Open Source conforme alle norme europea e nazionale (Sezione “analisi chimiche e monitoraggi” padiglione D2).

In tale occasione verrà presentato il sistema informatico di gestione di dati e informazioni relative ad una rete di Monitoraggio della qualità dell’aria, sviluppato da Arpa Valle d’Aosta e che, grazie ad una collaborazione attivata con Arpa Liguria, verrà predisposto in versione open – source.

Il sistema informatico in questione è strutturato in modo da gestire sulla propria piattaforma tutti i dati necessari per il popolamento del sistema INFOARIA di Ispra. La base dati e la formattazione dei differenti dataset rispetta le specifiche richieste dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, assolvendo così in modo efficace agli obblighi previsti dall’IPR (Decision 2011/850/EU), superando la modalità di compilazione diretta del sistema ISPRA che richiede attualmente ancora un importante impegno del personale delle Agenzie.

Si tratta di una declinazione concreta dei principi di efficienza, efficacia, economicità invocati per il buon funzionamento di un Ente pubblico, nonché del concetto di riuso previsto dal Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.

Un utilizzo condiviso in tutte le ARPA di un unico sistema open source permetterebbe un miglioramento continuo del sistema stesso con un notevole risparmio di risorse, rappresentando una concreta attuazione di quell’armonizzazione operativa che il Sistema delle Agenzie si è posta come obiettivo da raggiungere.

Il primo esempio è proprio quello di Arpa Liguria, che da poco ha ricevuto in gestione la rete di monitoraggio della qualità dell’aria della città metropolitana di Genova. Osservandosi intorno ha individuato nel prodotto dei “cugini” della Valle d’Aosta la miglior soluzione adottabile; con un investimento ben inferiore a quanto sarebbe costato pensare a qualsiasi altra soluzione, Arpal ha non solo personalizzato il prodotto, ma lo ha reso idoneo alla versione open-source, facendo in modo che tutte le migliorie future siano applicate anche ai prodotti di Liguria e Valle d’Aosta: a Rimini verranno illustrate anche queste implementazioni.

Altri eventi Snpa ad Ecomondo:

Snpa, i risultati delle sperimentazioni sul monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione sul soil gas hanno consentito di trarre alcune conclusioni su numerosi aspetti del monitoraggio (tecniche di campionamento e supporti da utilizzare, durata dell’indagine, aree da sottoporre a campionamento), tenuto conto della variabilità dei siti da bonificare. L’articolo in Ecoscienza 4/2018.

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Bonifiche, un approccio omogeneo per il soil gas

 Un gruppo di lavoro del Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa) ha elaborato un approccio metodologico condiviso per il monitoraggio del soil gas nei procedimenti di bonifica. L’obiettivo è uniformare le modalità di esecuzione di indagini, campionamenti, analisi e utilizzo dei dati. In questo numero di AmbienteInforma riportiamo gli esiti delle sperimentazioni già pubblicati in Ecoscienza 4/2018.

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Le esperienze del sistema Snpa nelle attività di monitoraggio del soil gas

Le attività di sperimentazione per il monitoraggio delle matrici aeriformi nei siti contaminati hanno riguardato diverse tecniche di campionamento e hanno consentito di trarre alcune conclusioni sugli aspetti critici in termini di variabilità e confrontabilità. Articolo e casi di studio dal servizio sul monitoraggio del soil gas in Ecoscienza 4/2018.

Nell’ambito delle attività del Gdl 9 bis, costituito in seno al Sistema nazionale a rete di protezione dell’ambiente (Snpa), sono state eseguite differenti attività sperimentali, con il coinvolgimento di numerose Agenzie, al fine di confrontare le diverse tecniche di monitoraggio e di campionamento e di accogliere elementi utili per superare le criticità connesse alla rappresentatività dei dati e alla gestione dell’incertezza associata alla variabilità spaziale e temporale delle misure.Finalità delle attività di sperimentazione Le tecniche di campionamento degli aeriformi utilizzate nei siti contaminati sono differenti sia per tipologia, sia  per risultati ottenuti. Il soil gas survey, che consiste in un campionamento attivo dei gas del suolo all’interno di un pozzetto attrezzato, permette di valutare le concentrazioni dei composti volatili nel suolo generalmente in corrispondenza della sorgente di contaminazione oppure in prossimità del bersaglio. L’utilizzo della camera di flusso (flux chamber) invece permette di determinare il flusso di massa degli inquinanti volatili emessi dal suolo.

Infine, le misure in aria consentono di determinare l’effettiva concentrazione dei composti volatili nell’aria ambiente (indoor o outdoor) alle quali sono esposti i bersagli.I risultati delle diverse tipologie di monitoraggio spesso sono difficilmente confrontabili, inoltre ognuna delle tecniche presenta diverse  limitazioni e/o criticità applicative e occorre effettuare, nei casi più complessi, un monitoraggio integrato basato su più linee di evidenza. Le attività di sperimentazione condotte hanno riguardato diverse tecniche di campionamento applicate anche simultaneamente (approccio per linee di evidenza) al fine di consolidare gli approcci attualmente in uso e rendere realmente rappresentativi i risultati dei monitoraggi. 

Nella tabella 1 a pag 47 dell’articolo in Ecoscienza 4/2018 sono rappresentati in sintesi i diversi casi studio, illustrati in dettaglio nei successivi contributi (v. più sotto). 

A cura del
Gdl 9 bis del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente (Snpa)


CASI DI STUDIO  
Le campagne di Rivarolo Canavese (TO) e Arquata Scrivia (AL)
A cura di Marco Fontana1, Cristina Bertello1, Paolo Fornetti1, Maura Albertazzi1, Carlo Manzo1, Maurizio Garbarino2, Luisa Rivara2, Daniela Fanutza2
1. Arpa Piemonte – 2. Arpa Liguriahttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/48
La campagna di Ravenna 
Adele Lo Monaco, Renata Emiliani, Daniela Ballardini, Giuseppe Del Carlo
Arpae Emilia-Romagna 


La sperimentazione nel Sin di Bussi sul Tirino (PE)
Lucina Luchetti
Arta Abruzzohttps://issuu.com/ecoscienza/docs/ecoscienza2018_4/55
Le sperimentazioni di Pavia e Mantova
Madela Torretta, Sara Puricelli
Arpa Lombardia

La sperimentazione di Maserada sul Piave (TV)
Davide Casabianca1, Federico Fuin2, Gianmaria Formenton2
Daniela Fiaccavento2, Gianni Porto1
1. Copernico srl –  2. Arpa Veneto

Vai a Ecoscienza 4/2018, è possibile scaricare i singoli articoli in .pdf 

EVENTI – “Acciaierie e ambiente” ad Aosta il 29 e 30 ottobre

Il 29 e 30 ottobre si terrà ad Aosta, presso la sala della Biblioteca regionale, il convegno “Acciaierie e ambiente. Il monitoraggio degli impatti sulla qualità dell’aria”. In occasione dell’evento, saranno presentati i risultati del Progetto acciaierie, condotto da Arpa VAlle d’Aosta, in collaborazione con Arpa Umbria e Arpa Veneto.

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Le esperienze Copernicus in Valle d’Aosta

In occasione del workshop “Monitoraggi e controlli ambientali”, promosso dal Forum Nazionale degli Utenti Copernicus tenutosi giovedì 18 ottobre presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Arpa Valle d’Aosta ha presentato la sua esperienza nell’utilizzo di Copernicus, così come Ispra, Arpa Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Liguria.

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Anticorruzione, informazioni ambientali e trasparenza

Riproponiamo l’articolo del direttore amministrativo di Arpa Valle d’Aosta, Corrado Cantele, pubblicato nell’ambito della rubrica “Management per l’ambiente: punti di vista” (curata da Maila Strappini di Arpa Lazio) nel numero in uscita nel 3/2018 del Bollettino dell’Unione italiana degli esperti ambientali che ringraziamo per la disponibilità.

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Snpa al primo Forum sul sistema di allertamento

Il Dipartimento della Protezione civile ha riunito a Roma il 25 settembre tutti gli attori coinvolti nelle situazioni di allerta della popolazione. Presenti al Forum esperti Snpa. Continua a leggere Snpa al primo Forum sul sistema di allertamento

Programma triennale 2018–2020 Snpa: innovazione e ricerca finalizzata

Giovanni Agnesod (Arpa VdA)Pubblichiamo il primo dei contributi, a cura di Giovanni Agnesod (direttore generale di Arpa VdA), a commento del Programma triennale 2018-2020 del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. Nei seguiranno altri sui singoli aspetti del piano.

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Liguria e Val d’Aosta si incontrano per Sipra

Fra i vantaggi che la nascita del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sta implicando, vi è anche la possibilità di condividere, omogeneizzare e unificare i sistemi informativi e informatici più efficaci già utilizzati nelle singole agenzie.

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Valutazione dello stato quantitativo delle acque sotterranee della Piana di Aosta

Al 6° Congresso nazionale della Associazione taliana di geologia applicata e mbientale (Aiga), tenutosi a Courmayeur dal 27 al 29 giugno 2018, è stato presentato un lavoro condotto da Arpa VdA e Università Milano Bicocca sullo stato quantitativo delle acque sotterranee della piana di Aosta.

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Il rumore è fastidioso? Dipende

Dal 20 al 22 giugno 2018 si è tenuto ad Aosta il 45° convegno nazionale di acustica, organizzato dall’Associazione italiana di acustica (Aia) con la collaborazione dell’Arpa Valle d’Aosta e dell’Ordine degli ingegneri della Valle d’Aosta.

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Va in “riuso” la rete di monitoraggio di qualità dell’aria

Arpal sta lavorando per mettere a disposizione di tutto Snpa, e più in generale di tutte le pubbliche amministrazioni, il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria: a partire dalla convenzione con i colleghi della Valle d’Aosta, che ha permesso di adottare una soluzione sussidiaria, si stanno apportando le ultime modifiche per renderlo completamente compliance alle regole del riuso.

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