Il punto sul progetto Life Primes in Emilia-Romagna, prevenzione del rischio alluvioni e partecipazione

Piani civici di adattamento con azioni proposte dai cittadini per rispondere al cambiamento climatico, esercitazioni di protezione civile, evacuazioni e simulazioni: è la sperimentazione avviata dal progetto europeo Life Primes in Emilia-Romagna. Il 18 giugno, a Bologna, si è fatto il punto delle attività. Online l’anteprima del servizio in pubblicazione su Ecoscienza 2/2018. Continua >

“Biodiversità agricola, una risorsa da salvare”, anteprima Ecoscienza 2/2018

Quest’anno si celebrano i 25 anni dall’entrata in vigore della Convenzione per la diversità biologica (Cbd), a oggi ratificata da 196 paesi. In questa occasione, pubblichiamo in anteprima il servizio “Biodiversità agricola, una risorsa da salvare” che uscirà sul n. 2/2018 della rivista Ecoscienza di Arpae Emilia-Romagna. Continua >

Dove va la meteorologia italiana

Con l’istituzione dell’agenzia ItaliaMeteo, prevista dalla legge di bilancio 2017, l’Italia per la prima volta avrà un coordinamento nazionale per la meteorologia civile, che cambierà il panorama delle previsioni e dei tanti servizi a esse legati. Il servizio in Ecoscienza 1/2018 offre un primo contributo di riflessione sulla situazione attuale e le prospettive.

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Finalmente un sistema nazionale per meteo e clima

Dei tredici esperti componenti del Comitato di indirizzo previsti nel decreto successivo alla legge di istituzione dell’agenzia ItaliaMeteo, tra i rappresentanti regionali designati, quattro sono in forza nelle Arpa, ai quali si aggiungono due rappresentanti dell’Ispra. Si tratta di un importante riconoscimento del ruolo del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) nel quadro che va delineando il primo servizio meteorologico e climatologico nazionale civile. L’editoriale in Ecoscienza 1/2018.

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La collaborazione europea per previsioni più precise, intervista a Florence Rabier

Quali saranno i nuovi scenari possibili per la scienza meteorologica europea, anche alla luce del trasferimento del data centre europeo a Bologna? Quali saranno le relazioni con la nascente agenzia ItaliaMeteo? Florence Rabier, direttrice generale del centro europeo Ecmwf, risponde su Ecoscienza 1/2018 nel servizio dedicato alle prospettive della meteorologia italiana. Continua >

 

Una meteorologia operativa all’altezza delle sfide

La nascita dell’agenzia ItaliaMeteo costituisce la grande occasione di mettere 
a sistema ambiti finora distinti all’interno di un unico contesto organizzativo autorevole e innovativo. Sarà centrale la funzione di coordinamento dei servizi regionali, che continueranno a concorrere al sistema. L’articolo in Ecoscienza 1/2018.

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EVENTI – Sostenibilità: a che punto siamo?

Il 31 maggio alle 15.00 si terrà a Padova l’incontro “Sostenibilità: a che punto siamo?” organizzato da Fondazione Lanza, Comune di Padova e rivista Ecoscienza di Arpae Emilia-Romagna, nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile. A 30 anni dal Rapporto Brundtland sullo sviluppo sostenibile, una occasione di riflessione e un approfondimento sui limiti e le prospettive del paradigma della sostenibilità. Continua >

E’ possibile il recupero invece della discarica

Vista la pericolosità dell’amianto, sono numerosi gli studi e le normative che
 ne regolano ogni fase dello smaltimento. Oggi è possibile inertizzare i materiali contenenti amianto rendendoli innocui e riutilizzabili. I processi possono avvenire per attacchi chimici ad alta temperatura, comminuzione spinta, trattamenti termici. Leggi l’articolo in Ecoscienza 1/2018

Il contributo dei droni per la mappatura

Le tecnologie di osservazione della terra possono fornire contributi efficaci alla conoscenza della presenza sul territorio di coperture in cemento- amianto e del loro stato di degrado. L’uso dei droni incontra però ancora forti limitazioni sia di tipo tecnologico che normativo, soprattutto in ambito urbano. L’esperienza di Arpa Lombardia.

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L’analisi delle rocce ofiolitiche in Liguria

L’amianto presente in natura è legato agli affioramenti di ofioliti, rocce inglobate nelle catene montuose. In italia la distribuzione delle ofioliti è molto disomogenea. La Liguria è caratterizzata da vasti affioramenti in alcuni settori del territorio. L’esperienza di Arpa nella caratterizzazione delle ofioliti. 

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La gestione del rischio amianto in Emilia-Romagna

La normativa italiana presenta alcuni limiti di applicabilità nei casi reali. Il primo Piano amianto della Regione Emilia-Romagna ha permesso di dare risposte concrete al tema della gestione dei materiali contenenti amianto. Il secondo piano, appena approvato, è un ulteriore passo avanti. Il Centro di riferimento regionale per l’analisi dell’amianto è in Arpae Emilia-Romagna, a Reggio Emilia.

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Il progetto di mappatura in Piemonte

Arpa Piemonte conduce dal 2013 il progetto di mappatura delle coperture in cemento-amianto su un’area di quasi 10.000 km2, che coinvolge oltre 600 comuni e circa il 75% della popolazione. il telerilevamento, la verifica sul campo e l’uso dei droni possono dare risultati affidabili anche sullo stato delle coperture. 

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Il monitoraggio ambientale nel sito ex Fibronit di Bari

Ad Arpa Puglia è affidato il monitoraggio ambientale dell’amianto, nell’ambito della messa in sicurezza permanente del sito di interesse nazionale ex Fibronit. L’attività industriale, durata dal 1935 al 1985, ha lasciato in eredità diversi materiali contaminati. Dal 2005 sono in corso le operazioni di messa in sicurezza.

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Amianto eterno problema, il servizio in Ecoscienza 1/2018

L’amianto in Italia è al bando dal 1992, ma sono ancora evidenti gli effetti ambientali e sanitari conseguenti alla sua presenza su tutto il territorio nazionale. Molte le esperienze in merito alla pianificazione, alle tecniche di mappatura, alla gestione della bonifica, allo smaltimento e all’analisi dei materiali naturali o manufatti contenenti amianto, attività realizzate anche direttamente dalle Agenzie ambientali o con il loro supporto. Alcuni contributi tratti dalla rivista Ecoscienza. 

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Bonifica amianto e risanamento, c’è ancora molto da fare

Gli effetti della presenza dell’amianto sul territorio italiano richiedono ancora interventi urgenti. E’ mancata la copertura economica del piano nazionale, tuttavia sono diverse le misure di finanziamento specifiche attuate. La nascita del tavolo di coordinamento interistituzionale ha segnato un punto di svolta.

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