“Brucia bene la legna, non bruciarti la salute”, al via la campagna di comunicazione del progetto PrepAir

Al via la campagna del progetto europeo PrepAir per sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto delle biomasse per il riscaldamento domestico. Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento sono alcuni dei 18 partner nazionali e internazionali coinvolti nel progetto che ha come obiettivo promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del bacino Padano.

In molte regioni italiane più del 90% del PM10 generato dal settore riscaldamento domestico deriva da piccoli apparecchi a legna come caminetti, stufe, inserti. La combustione a legna produce pericolosi inquinanti che hanno ben poco di ecologico, ma pochi lo sanno. Durante la combustione della legna si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle degli apparecchi a gas. L’utilizzo della legna è scarso nelle grandi città, ma nelle zone di periferia, nelle piccole cittadine e nei paesi spesso più del 20% delle famiglie si scalda con la legna e in molte zone collinari e montane è il combustibile più usato.


Per sfatare i luoghi comuni su questo tema e informare i cittadini sulle possibili conseguenze per la salute e per l’ambiente i 18 partner nazionali e internazionali del progetto europeo PrepAir, tra cui tutte le Regioni del bacino padano, hanno dato il via alla campagna di comunicazione “Brucia bene la legna, non bruciarti la salute”. Grazie alla campagna sono stati realizzati diversi prodotti, tra cui un video che verrà veicolato attraverso i social e una brochure informativa focalizzata sull’utilizzo della legna come combustibile (prima parte) e sulle strategie per ridurre l’inquinamento da legna (seconda parte).

La brochure, di circa 20 pagine, viene distribuita nella versione cartacea in occasione di convegni e incontri pubblici relativi al progetto PREPAIR sul territorio del bacino padano, mentre la versione digitale è sempre disponibile per tutti a questo indirizzo del sito di progetto.

Attraverso questo strumento si ribadisce che una cattiva o scorretta combustione del legno produce polveri sottili e sostanze tossiche, come il benzoapirene, che si liberano nell’aria; in presenza di inversione termica nei mesi più freddi la situazione può peggiorare perché queste sostanze permangono nel fondovalle. Una combustione corretta deve seguire poche ma importantissime regole: il caricamento del combustibile giusto, l’accensione dall’alto con micce ecologiche, la combustione con presa d’aria completamente aperta, installazione, pulizia e manutenzione corretta dell’impianto.

Ufficio stampa
ufficiostampa@lifeprepair.eu

L’Urp Arpat in un video

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ARPAT ogni anno risponde alle richieste di circa 6.000 cittadini toscani e non solo. Con un video appena pubblicato guida i cittadini ad usufruire, anche in autonomia, dei diversi servizi offerti.

A seguito dell’approvazione della legge 150 del 2000, ARPAT ha costituito un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), organizzato dal 2008 “a rete”, con diversi operatori che condividono la gestione del numero verde e della posta elettronica, quali principali strumenti di relazione con gli utenti esterni.

ARPAT considera il lavoro dell’URP una componente fondamentale dell’attività di comunicazione e informazione dell’Agenzia, nell’interesse della collettività.

La creazione dell’URP “a rete” richiede da subito di:

  • raccogliere e catalogare le richieste di informazioni in una banca dati al fine di profilare l’utenza e i suoi principali bisogni informativi,
  • definire le modalità operative di gestione dei rapporti con il pubblico, nel rispetto del sistema di gestione ISO 9001,
  • rendere omogenee le risposte ai cittadini attraverso specifici strumenti informativi: le Faq (risposte a domande frequenti) che nascono dai quesiti dei cittadini; gli opuscoli “Chi fa cosa in Toscana”, caratterizzati da un breve testo e da un’ infografica, che forniscono le prime informazioni e orientano il cittadino verso l’ente a cui rivolgersi in caso di specifici problemi; le “Schede informative” per approfondimenti, sempre divulgativi, sui singoli temi ambientali.

Nonostante che si ritenga utile mettere a disposizione dei cittadini servizi fruibili online, rimane sempre importante il contatto diretto con gli operatori.

Per questo oggi l’URP di ARPAT svolge il suo servizio attraverso la casella di posta elettronica urp@arpat.toscana.it ed il numero verde 800 800 400, attivo per 36 ore settimanali (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dal lunedì al giovedì anche dalle 14,00 alle 18,00), per circa 1.800 ore annue complessive di servizio al pubblico, rispondendo ad una media di 24 utenti al giorno, circa 6.000/anno.

Per chi vuole approfondire:

Come comunicare in modo efficace i cambiamenti climatici

I suggerimenti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici

Riscaldamento globale, impoverimento dell’ozono stratosferico, emissioni di gas serra, forcing radiativo, desertificazione, resilienza, vulnerabilità: quando si parla di cambiamenti climatici, soprattutto ad un pubblico non tecnico, non è sempre facile e si possono incontrare difficoltà a tradurre concetti tecnici e spesso complessi in messaggi comprensibili.

Partendo da questa criticità, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, ha voluto produrre una guida che definisce modi e “regole” per comunicare efficacemente questa materia al vasto pubblico. Ha quindi chiesto a Climate Outreach, uno dei massimi esperti europei in comunicazione del cambiamento climatico, di elaborare un manuale di comunicazione, scientificamente fondato e dal taglio pratico, quale strumento in mano alla comunità scientifica per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Per presentare i 6 principi è stato realizzato anche un breve video

Alla base della guida ci sono 6 principi chiave, trattati attraverso riferimenti puntuali e dettagliati, consigli pratici ed esempi applicativi:

  1. Mostrarsi sicuri nel comunicare: agire e parlare con sicurezza e sincerità aiuta ad instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico.
  2. Parlare di cose reali e non di concetti astratti: i numeri del cambiamento climatico sono troppo distanti dall’esperienza quotidiana, è meglio iniziare la discussione sul clima partendo da esperienze comuni, usando un linguaggio chiaro ed esempi più vicini possibile al pubblico a cui ci si rivolge; evitare il “distanziamento psicologico”, ovvero la tendenza a ridurre il cambiamento climatico ad un problema che si manifesterà in un futuro lontano e colpirà soltanto chi vive in località remote.
  3. Toccare i temi su cui il pubblico è più sensibile: se si fa riferimento a valori ampiamente condivisi o argomenti di interesse locale, è più probabile che argomentazioni scientifiche vengano ascoltate; limitarsi a riportate i fatti non basta a catturare l’attenzione del pubblico ma bisogna riuscire a metterli in relazione con i valori morali di chi ci ascolta.
  4. Raccontare una storia avvincente, usando una struttura di tipo narrativo e mostrando il volto umano che sta dietro la scienza; le persone comuni sono infatti molto più abituate a scambiarsi informazioni attraverso storie che non tramite grafici e numeri, inoltre, un elemento di empatia fra scienziati e pubblico è la condivisione di qualcosa di personale al di fuori del lavoro.
  5. Concentrarsi su ciò che si sa e su cui c’è forte consenso scientifico, prima di affrontare ciò che è incerto; non si può infatti ignorare che l’incertezza è parte integrante della climatologia.
  6. Usare una comunicazione visiva di maggiore impatto; attualmente per parlare di cambiamento climatico si usa un set di immagini molto ristretto (orsi polari, calotte glaciali che si sciolgono, camini fumanti..) che rischiano di non coinvolgere il pubblico e sminuire la portata e il valore del problema. Meglio sarebbe usare immagini che raccontano, ad esempio, comportamenti che le persone possono mettere in atto, oppure “soluzioni” reali al cambiamento climatico o ancora gli effetti dei cambiamenti climatici su scala locale.

È possibile scaricare il manuale sul sito Web di Climate Outreach

Climate-Outreach-Manuale-per-gli-autori-dellIPCC

 

Testo di Maddalena Bavazzano

Ecolabel UE: successo per il seminario Arpacal e le premiazioni all’insegna del “fiore stellato”

Una festa per i ragazzi che hanno partecipato al concorso, ma soprattutto un momento di riflessione sullo stato dell’arte della diffusione in Calabria del marchio Ecolabel UE e delle prospettive future, con un occhio rivolto principalmente al settore della ricettività turistica ma anche all’acquisto di prodotti e servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni. E’ stato questo l’obiettivo del seminario “L’Ecolabel Europeo, tutte le facce della certificazione a garanzia del turismo sostenibile e degli acquisti pubblici verdi”, organizzato dall’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) con la collaborazione della Regione Calabria e dell’Ufficio Scolastico regionale, che si è tenuto questa mattina nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro.

Il seminario ha rappresentato un importante momento di confronto tra diversi soggetti che, a livello nazionale e regionale, e con esperienze provenienti da altre regioni italiane, si occupano della promozione e diffusione del marchio ecologico Ecolabel UE che, come è noto, è uno strumento volontario per promuovere la qualità dei prodotti o dei servizi. Gli standard da rispettare sono definiti in modo tale da consentire la concessione del marchio solo alle aziende che garantiscono il rispetto di rigorosi criteri ambientali e prestazionali definiti su base scientifica a livello europeo. Dal punto di vista imprenditoriale l’adozione di standard ambientali verificati è un elemento competitivo, sia dal punto di vista economico che qualitativo.

A coordinare i lavori del seminario l’ing. Gabriele Alitto, dirigente del servizio del Dipartimento Ambiente della Regione che si occupa della promozione e diffusione delle certificazioni ambientali nonché di educazione ambientale.

L’architetto Orsola Reillo, dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione, nell’intervenire ha sottolineato la grande attenzione della Regione per questa tematica, al punto che è stato attivato uno specifico servizio all’interno del Dipartimento. “Su tutti gli obblighi delle Amministrazioni – ha detto Reillo – ci deve essere una spinta verso questa sensibilità che vada verso il rispetto dell’ambiente”.

Il Commissario dell’Arpacal, Avv. Maria Francesca Gatto, ha illustrato il percorso che l’Agenzia sta svolgendo nel settore dei sistemi di gestione ambientale, a partire dalla Delibera giugno 2016 “Politica GPP di Arpacal”, in cui è stata anche costituito un apposito gruppo di lavoro per il perseguimento delle finalità strategiche in essa delineate; ma anche il Piano d’azione triennale con delibera del 3 Ottobre 2017 in cui è stato determinato un piano di lavoro dell’Agenzia che, annualmente, viene sottoposto a verifica ed implementazione. Tutto ciò al fine di garantire il costante adeguamento del documento alle evoluzioni normative in materia di GPP e/o l’introduzione delle azioni correttive che si rendessero necessarie in corso d’opera per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

La dr.ssa Sonia Serra, dirigente del Centro regionale Sistemi di Gestione Integrati Qualità e Ambiente dell’Arpacal, che ha illustrato nei dettagli il Piano che l’Agenzia ha stilato per promuovere, nei diversi livelli della società, il marchio Ecolabel UE, partendo dalle scolaresche, ma anche coinvolgendo la grande distribuzione organizzata, per un giungere alla sensibilizzazione delle imprese, come in questo specifico seminario.

Il dr. Riccardo Rifici, presidente del Comitato Ecolabel-Ecoaudit Italia , organismo composto da rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, della Salute e dell’Economia e delle Finanze e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), nel compiacersi per la massiccia presenza di studenti accorsi a seguire il seminario, ha sapientemente accompagnato l’uditorio in tutti gli aspetti più decisivi e strategici che la Commissione Europea ha riconosciuto al marchio Ecolabel UE, anche alla luce delle diverse fenomenologie , climate change in testa, che stanno interessando questa società contemporanea.

La dr.ssa Cristiana Simari Benigno, referente del Nodo Emas Ecolabel presso Centro regionale Sistemi di Gestione Integrati Qualità e Ambiente dell’Arpacal, ha spiegato ai presenti il percorso necessario per dotarsi di un marchio Ecolabel UE, della convenienza per le imprese che decidono di conquistarne il riconoscimento, ma anche delle ultime novità normative in tema di “Acquisti Verdi” nelle Pubbliche Amministrazioni. “Nel 2017 – ha detto Simari Benigno – è entrato in vigore il D.lgs. n. 56 che ha introdotto l’obbligo di applicazione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) per affidamenti di qualsiasi importo (ovvero per il 100% del valore a base d’asta e non più per una sua percentuale) relativamente alle categorie di forniture e di affidamenti di servizi e lavori per i quali il Ministero dell’Ambiente ha emanato gli stessi CAM. Il medesimo Decreto, inoltre, ha sancito l’obbligo di inserire le clausole sociali nei bandi di gara per l’affidamento dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, con particolare riferimento a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera (es. servizi di pulizia e ristorazione). Così facendo, dal 20 maggio 2017, non si parla più semplicemente di acquisti verdi ma di acquisti “sostenibili” dal momento che il correttivo al codice dei contratti pubblici ha integrato stabilmente nelle procedure di gara la valutazione dell’aspetto sociale che, affianco all’aspetto economico ed a quello ambientale, rappresenta il terzo pilastro dello sviluppo sostenibile”.

La particolarità di questo evento seminariale sta nel fatto che siano stati invitati a relazionare anche rappresentanti di altre Arpa, precisamente del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia, per presentare lo stato d’avanzamento dei programmi di diffusione del marchio ecologico in quelle regioni, con un parallelismo con la Calabria. Per il Friuli Venezia Giulia ha relazionato la dr.ssa Francesca Bonemazzi, di ARPA Friuli Venezia Giulia, che ha spiegato i diversi appocci, ed i diversi risultati ottenuti nella sua regione, presentando due video-testomonianze di titolari di baite di montagna, diventati agriturismi, che hanno aderito al percorso di certificazione Ecolabel UE. Il dr. Michele Fiore, di Arpa Sicilia, ha relazionato sulle ottime performance che il “fiore stellato” ha in Sicilia, portando la regione al secondo posto nazionale nella graduatoria della diffusione di Ecolabel UE nelle strutture ricettive turistiche.

La dr.ssa Simari Benigno, inoltre, insieme al dr. Andrea Muratore, ha presentato gli esiti di una ricerca statistica svolta in merito al grado di penetrazione del marchio Ecolabel UE sul territorio regionale, sia dal punto di vista dei consumatori di prodotti e servizi, e sia per le strutture ricettive turistiche. La conclusione di questa ricerca è stata chiara: gli imprenditori turistici chiedono più informazioni e conoscenza del marchio EU e più sostegno nei percorsi di avvicinamento alla concessione di questo prestigioso marchio am ecologico.

A conclusione del seminario, infine, la cerimonia di premiazione, presentata dal dr. Fabio Scavo dell’Ufficio Comunicazione Arpacal, delle scolaresche che hanno partecipato al concorso “Noi dell’Ecolabel UE” che l’Arpacal, con la collaborazione della Regione Calabria e dell’Ufficio Scolastico regionale, ha bandito a fine settembre scorso , raccogliendo la partecipazione di molti istituti scolastici. Tre le categorie in concorso: video promozionale, brochure informativa e poste scientifico-divulgativo.

I premi, gentilmente offerti dagli Istituti Riuniti di Vigilanza di rende(CS), sono quanto di più coerente con lo sviluppo e la mobilità sostenibile: tre bici pieghevoli elettriche a pedalata assistita, una per ogni categoria di premio.

Per la categoria video promozionale ha vinto la Quinta classe sezione AG dell’istituto “Panella – Vallauri” con un video su un supereroe, appunto Super Ecolabel, in grado di aiutare i cittadini sulle principali attività di vita quotidiana in cui la scelta di un marchio ecologico po’ fare bene all’ambiente, ma anche alla salute e, non ultimo, alla tasca dei consumatori.

Per la categoria brochure informativa ha vinto il Liceo “A. Volta” di Reggio Calabria con appunto una brochure chiara e semplice che, anche grazie all’uso di colori e soggetti scelti ad hoc, ha veicolato le principali informazioni sul marchio Ecolabel UE.

Per la categoria poster scientifico-divulgativo ha invece vinto la Quinta Sezione D del Liceo “G. Galilei” di Lamezia Terme che, usando anch’essa il soggetto di una eroina, ha riprodotto nel poster le principali informazioni che interessano il marchio ecologico.

La gallery qui

“Le tue scarpe al centro”, i risultati della campagna di educazione all’economia circolare

Raccolte 29.000 scarpe usate nei 230 centri di raccolta e nelle 60 manifestazioni organizzate in regione dai Ceas, società sportive e multiservizi. In Emilia-Romagna si è chiusa con un grande successo la campagna di educazione all’economia circolare Le tue scarpe al centro, promossa da Arpae in sinergia con i 14 Ceas aderenti e i gestori dei rifiuti nei diversi territori. Continua >

 

Serr 2018: l’Appa Bolzano partecipa con due azioni

In occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr), in programma in tutta Europa dal 17 al 25 novembre, l’Appa Bolzano partecipa all’evento con due proprie iniziative: uno spot radio e un video su YouTube.

Focus della settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2018 è “Prevenire, gestire e ridurre i rifiuti pericolosi”. Per rifiuto pericoloso si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà nocive per l’ambiente: tali sostanze si possono trovare in molti prodotti in ambiente domestico quali cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche RAEE. Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana. Per sensibilizzare I cittadini ad uno smaltimento corretto dei rifiuti pericolosi domestici, quali le batterie, l’Appa Bolzano ha realizzato uno spot radiofonico che può essere ascoltato anche sul canale ufficiale Soundcloud della Provincia di Bolzano.

Consumare consapevolmente, smaltire correttamente! Per il bene del nostro ambiente!


Spot radiofonico realizzato da BCool-Comunicare-Oltre Bolzano, su incarico dell’Appa Bolzano (immagine: focus tematico 2018, prevenzione dei rifiuti pericolosi, www.ewwr.eu/it/communication )

Dalla riduzione dei rifiuti al risanamento delle discariche. L’Appa Bolzano attenta ad una gestione dei rifiuti complessiva e sostenibile.


Video realizzato da GNews su incarico dell’Appa Bolzano

Maggiori informazioni sul risanamento delle discariche in Alto Adige:

Educazione ambientale e alla sostenibilità, il percorso in atto nel Sistema nazionale di protezione dell’ambiente

Il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) partecipa con Regioni e Ministeri e altri enti alla conferenza nazionale per il rilancio delle reti nazionale e regionali Infeas (Cagliari, 22-23 novembre 2018). Pronta la brochure “Educazione ambientale in Snpa”. In gennaio è previsto un confronto con gli stakeholder e un seminario interno per il personale delle strutture dedicate all’educazione alla sostenibilità.

L’educazione ambientale e alla sostenibilità (Eas) nelle agenzie per l’ambiente e in Ispra è stata sviluppata fin dalla loro istituzione negli ultimi venti anni, seppure in modo diversificato e non sempre continuativo. Un patrimonio di esperienza e competenze fatto di progetti realizzati nel tempo, di funzioni e servizi educativi, comunicativi e partecipativi attivati in raccordo con la mission delle agenzie che ha oggi l’opportunità di consolidarsi e implementarsi.

Per la prima volta l’educazione ambientale è una delle funzioni istituzionali del Sistema nazionale protezione ambientale (art. 3 comma g della L 132/2016) e può pertanto contribuire a valorizzare e connettere il sapere scientifico esperto che producono le agenzie ambientali e Ispra completando la filiera: dalla rilevazione dei dati, alla produzione di informazioni, al coinvolgimento attivo di giovani e adulti nelle politiche di sostenibilità.

Dal 2017 in Snpa è attivo un Gruppo di lavoro che ha lo scopo di definire, organizzare e sviluppare  la specificità della funzione educazione ambientale nell’ambito della strategia complessiva di Sistema; a tale scopo è stata avviata una ricognizione delle azioni già intraprese, delle metodologie, degli strumenti e delle risorse umane dedicate.
Nel Programma Snpa 2018/2020 c’è una apposita sezione dedicata all’educazione ambientale – nell’ambito del Tavolo tecnico V (Tic V) che comprende Reporting e sistemi informativi ambientali, comunicazione, educazione e formazione  – che attiva un’azione sinergica comune.

Le strategie del Snpa hanno dunque un chiaro indirizzo che consentirà alle agenzie ambientali e a Ispra in rete tra loro di implementare la nuova funzione dell’educazione ambientale e di svolgere un ruolo importante nel sistema nazionale dell’educazione ambientale e alla sostenibilità.

La consapevolezza è quella di avere molta strada da percorrere, ma al tempo stesso di essere un attore di un più ampio sistema (Infeas) parte di una organizzazione solida (Snpa con le 21 agenzie ambientali e Ispra), con grandi competenze tecnico scientifiche, operativa in tutto il territorio nazionale.

In base a quanto premesso il sistema delle agenzie ambientali parteciperà alla Conferenza nazionale dell’educazione ambientale voluta da Regioni e Ministeri che si terrà a Cagliari il 22 e 23 novembre 2018.

In occasione della Conferenza di Cagliari e del prossimo seminario interno a Snpa (16 e 17 gennaio 2019) sull’educazione ambientale, il GdL Eas del Sistema nazionale protezione ambientale ha prodotto una brochure disponibile qui.

Paolo Tamburini
Coordinatore Eas/Snpa

La brochure Educazione ambientale in Snpa

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Scarica il programma della Conferenza nazionale di Cagliari 

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Arpa Marche è su Twitter!

“Fare “rete” è uno degli obiettivi attorno al quale è nato e sta crescendo tutto il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale. Una rete che, se sul fronte interno intende agire a garanzia e armonizzazione dei servizi e delle prestazioni sull’intero territorio nazionale, non può ignorare la necessità di relazione, autorevole ma snella e diretta al tempo stesso, con il mondo esterno”.

Il nuovo direttore generale Giancarlo Marchetti ha così commentato l’apertura dell’account Twitter di ARPA Marche, sottolineando quanto sia importante oggi, specie nella protezione dell’ambiente, aprire canali diretti con i cittadini, le associazioni, le istituzioni così da informare gli stakeholders per coinvolgerli e renderli consapevoli delle questioni ambientali auspicando confronti costruttivi e non conflittuali.

Al primo tweet dell’Agenzia ha subito risposto lo stesso SNPA, che ha voluto dare il benvenuto ai colleghi rilanciando il suo “L’ #ambiente si fa sempre più #social!”.

Oltre al sito web istituzionale (www.arpa.marche.it), ARPAM aggiunge dunque da oggi anche il canale Twitter (@ArpaMarche) per informare gli utenti sulla propria attività, i risultati conseguiti e, più in generale, per diffondere informazioni e notizie di carattere ambientale, nella consapevolezza di come i social media siano ormai diventati uno strumento indispensabile per la comunicazione utilizzato sempre più spesso, in particolare per la sua vocazione alla tempestività, quale prima fonte di informazioni.

Gli account Twitter del Snpa:

#imparosicuro: da Genova il kit per tutte le scuole

Un kit didattico sul rischio alluvione per formare alunni e insegnanti di tutte le scuole. E un accordo firmato sotto la Lanterna fra il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il numero uno di Protezione Civile Angelo Borrelli, che hanno inaugurato “Orientamenti” di Genova alla presentazione del progetto #imparosicuro, realizzato da Regione Liguria, Arpal, Alfa e Ufficio scolastico.

Presenti anche il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo e quello alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale Ernesto Pellecchia e il direttore generale di Arpal Carlo Emanuele Pepe, e gli studenti delle scuole liguri accorsi nella Sala Libeccio (Magazzini del Cotone) alla presentazione delle iniziative di autotutela e di sicurezza previste dal percorso di formazione #imparosicuro.


Il video servizio sulla mattinata dedicata alla Protezione Civile e a #imparosicuro.

Nel kit, strutturato in moduli, sono sviluppati tre differenti percorsi formativi, calibrati sulle diverse età degli alunni, ma accomunati da un linguaggio omogeneo e dall’ufficialita dei messaggi: padroneggiare alcune nozioni base risulta fondamentale per capire il sistema di protezione civile e come comportarsi correttamente in caso di bisogno.

Dai giochi per i più piccoli agli approfondimenti per i più grandi, il tema dell’allerta è analizzato sotto molti punti di vista, e diventa un ancor più efficace strumento di prevenzione.

”Primi in Italia come regione e Agenzia – ha detto al termine Carlo Emanuele Pepe, direttore generale Arpal – facciamo tutti un passo in avanti con un progetto bellissimo che coinvolge ragazzi e insegnanti. Un’iniziativa che vogliamo portare dentro Snpa, affinché possano diventare procedure e buone pratiche per tutti”.

#IMPAROSICURO – TUTTI I MATERIALI

In Friuli Venezia Giulia parte “Rifiuti in piazza”

Nell’ambito della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” (17-25 novembre 2018), Arpa FVG organizza un ciclo di incontri pubblici per scoprire cosa si nasconde dentro i rifiuti che ogni giorno vengono conferiti ai gestori.

L’iniziativa, denominata “Rifiuti in piazza”, è realizzata assieme ai gestori della raccolta differenziata del Friuli Venezia Giulia (AcegasApsAmga, Ambiente Servizi, ISA-Isontina Ambiente, Gea, Net, A&T2000 Servizi Ambientali), con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e dei Comuni ospitanti.

Il ciclo di incontri inizierà sabato 17 novembre in Campo S. Giacomo a Trieste, dove alle ore 10.30 arriverà un camion con i rifiuti appena raccolti, che verranno analizzati dagli esperti dell’Agenzia regionale per l’ambiente con l’assistenza degli operatori ecologici locali.

I rifiuti verranno separati per tipologia (analisi merceologica) alla presenza del pubblico presente, che potrà quindi valutare la qualità della raccolta differenziata e gli errori più comuni, oltre ad acquisire informazioni sulle modalità più corrette per differenziare i rifiuti recuperando materiale riciclabile ed energia.

Gli incontri proseguiranno, sempre con inizio alle 10.30, in altre 5 comuni della Regione con il seguente calendario:

  • martedì 20 a Fiume Veneto in piazza Del Des,
  • mercoledì 21 a Monfalcone in piazza della Repubblica,
  • giovedì 22 a Pordenone in piazza XX Settembre,
  • venerdì 23 a Udine in piazza Libertà,
  • sabato 24 a Nimis in piazza 29 Settembre

Gli incontri saranno anche l’occasione per un momento di approfondimento a cura della Direzione regionale ambiente, che illustrerà in sintesi il “Piano regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti”.

In caso di forte maltempo gli incontri verranno riprogrammati in ambito locale.

 

Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile dal 19 al 26 novembre

Come emerge in modo sempre più evidente, la plastica è tra i rifiuti organici più inquinanti. Le politiche idonee a ridurre dispersione e accumulo della plastica nell’ambiente e la creazione di un sistema virtuoso di riciclo, sono tra gli argomenti al centro dell’imminente Settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile – Agenda 2030, che si terrà in Italia dal 19 al 26 novembre.

L’inaugurazione a Roma è in programma lunedì 19 novembre alle ore 10.00; nel corso dell’evento conclusivo del 26 novembre – contestuale al lancio della campagna 2018/2019 Fuori dalla plastica: un percorso da costruire – si svolgerà la premiazione delle scuole vincitrici del concorso Cnes Agenda 2030 Scuole sostenibili 2017/2018 sul tema Cambiamenti climatici e migrazioni.
Sarà inoltre presentata l’edizione 2018/2019 del concorso, sullo stesso tema lanciato dalla Settimana e rivolto a tutte le scuole italiane.

Leggi anche
Informazione ed educazione alla sostenibilità, il rilancio del Sistema Infeas
(22-23 novembre 2018, Cagliari, Convento San Giuseppe)

Informazione ed educazione alla sostenibilità, a Cagliari il rilancio del Sistema Infeas

A Cagliari il 22 e 23 novembre 2018 la Regione autonoma della Sardegna organizza la conferenza nazionale per fare il punto sullo stato attuale dei sistemi Infeas nazionali e regionali e per creare un momento di confronto sul ruolo e il significato dell’educazione alla sostenibilità, come insieme di soggetti e luoghi di valenza territoriale e multifunzionale per la cultura ed economia della sostenibilità. Tra i protagonisti anche il Sistema nazionale di protezione dell’ambiente. Continua >

Rete monitoraggio qualità aria open source (video e presentazioni)

Due piccole regioni insieme per un grande progetto.

Il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria realizzato da Arpa Valle d’Aosta è stato implementato dalla Liguria, che lo ha reso Open source e fruibile a chiunque sia interessato alla tematica.

Un utilizzo condiviso in tutte le Arpa di un unico sistema open source ne permetterebbe un miglioramento continuo, con un notevole risparmio di risorse, rappresentando una concreta attuazione di quell’armonizzazione operativa che il Sistema delle Agenzie si è posta come obiettivo da raggiungere, oltre a facilitare la condivisione e comparazione dei dati.

Qui il video con il riassunto della presentazione effettuata a Ecomondo il 7 novembre:

i contributi video di Manuela Zublena – Arpa VdA

Monica Beggiato – Arpal

ed Enrica Bongio – Arpal

A seguire le presentazioni della mattinata del 7 novembre:

“Sistemi integrati di gestione dei dati delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria: il progetto OpenAirVallée – SW Open Source conforme alle norme europea e nazionale”:

VIDEO – Scuola odori, Trieste 15-16 ottobre

Sono disponibili, sul sito di Arpa FVG, i video degli interventi dei relatori che hanno partecipato alla due giorni dedicata alle emissioni odorigene “Scuola odori”, svoltasi a Trieste il 15 e 16 ottobre. Vai alla pagina>

Appa Bolzano, residenti in Alto Adige coinvolti nel rilevamento del radon

L’Agenzia provinciale per l’ambiente di Bolzano, in occasione della 4a Giornata europea del radon (07.11.2018), invita i cittadini residenti in Alto Adige a partecipare all’iniziativa pilota “Misura il radon a casa tua!”, prima esperienza di scienza collaborativa (“citizen science”) promossa dall’Agenzia. Continua