“Brucia bene la legna, non bruciarti la salute”, al via la campagna di comunicazione del progetto PrepAir

Al via la campagna del progetto europeo PrepAir per sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto delle biomasse per il riscaldamento domestico. Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Trento sono alcuni dei 18 partner nazionali e internazionali coinvolti nel progetto che ha come obiettivo promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del bacino Padano.

In molte regioni italiane più del 90% del PM10 generato dal settore riscaldamento domestico deriva da piccoli apparecchi a legna come caminetti, stufe, inserti. La combustione a legna produce pericolosi inquinanti che hanno ben poco di ecologico, ma pochi lo sanno. Durante la combustione della legna si liberano, per unità di energia prodotta, inquinanti in quantità 10-100 volte superiori a quelle degli apparecchi a gas. L’utilizzo della legna è scarso nelle grandi città, ma nelle zone di periferia, nelle piccole cittadine e nei paesi spesso più del 20% delle famiglie si scalda con la legna e in molte zone collinari e montane è il combustibile più usato.


Per sfatare i luoghi comuni su questo tema e informare i cittadini sulle possibili conseguenze per la salute e per l’ambiente i 18 partner nazionali e internazionali del progetto europeo PrepAir, tra cui tutte le Regioni del bacino padano, hanno dato il via alla campagna di comunicazione “Brucia bene la legna, non bruciarti la salute”. Grazie alla campagna sono stati realizzati diversi prodotti, tra cui un video che verrà veicolato attraverso i social e una brochure informativa focalizzata sull’utilizzo della legna come combustibile (prima parte) e sulle strategie per ridurre l’inquinamento da legna (seconda parte).

La brochure, di circa 20 pagine, viene distribuita nella versione cartacea in occasione di convegni e incontri pubblici relativi al progetto PREPAIR sul territorio del bacino padano, mentre la versione digitale è sempre disponibile per tutti a questo indirizzo del sito di progetto.

Attraverso questo strumento si ribadisce che una cattiva o scorretta combustione del legno produce polveri sottili e sostanze tossiche, come il benzoapirene, che si liberano nell’aria; in presenza di inversione termica nei mesi più freddi la situazione può peggiorare perché queste sostanze permangono nel fondovalle. Una combustione corretta deve seguire poche ma importantissime regole: il caricamento del combustibile giusto, l’accensione dall’alto con micce ecologiche, la combustione con presa d’aria completamente aperta, installazione, pulizia e manutenzione corretta dell’impianto.

Ufficio stampa
ufficiostampa@lifeprepair.eu

L’Urp Arpat in un video

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico ARPAT ogni anno risponde alle richieste di circa 6.000 cittadini toscani e non solo. Con un video appena pubblicato guida i cittadini ad usufruire, anche in autonomia, dei diversi servizi offerti.

A seguito dell’approvazione della legge 150 del 2000, ARPAT ha costituito un Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), organizzato dal 2008 “a rete”, con diversi operatori che condividono la gestione del numero verde e della posta elettronica, quali principali strumenti di relazione con gli utenti esterni.

ARPAT considera il lavoro dell’URP una componente fondamentale dell’attività di comunicazione e informazione dell’Agenzia, nell’interesse della collettività.

La creazione dell’URP “a rete” richiede da subito di:

  • raccogliere e catalogare le richieste di informazioni in una banca dati al fine di profilare l’utenza e i suoi principali bisogni informativi,
  • definire le modalità operative di gestione dei rapporti con il pubblico, nel rispetto del sistema di gestione ISO 9001,
  • rendere omogenee le risposte ai cittadini attraverso specifici strumenti informativi: le Faq (risposte a domande frequenti) che nascono dai quesiti dei cittadini; gli opuscoli “Chi fa cosa in Toscana”, caratterizzati da un breve testo e da un’ infografica, che forniscono le prime informazioni e orientano il cittadino verso l’ente a cui rivolgersi in caso di specifici problemi; le “Schede informative” per approfondimenti, sempre divulgativi, sui singoli temi ambientali.

Nonostante che si ritenga utile mettere a disposizione dei cittadini servizi fruibili online, rimane sempre importante il contatto diretto con gli operatori.

Per questo oggi l’URP di ARPAT svolge il suo servizio attraverso la casella di posta elettronica urp@arpat.toscana.it ed il numero verde 800 800 400, attivo per 36 ore settimanali (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dal lunedì al giovedì anche dalle 14,00 alle 18,00), per circa 1.800 ore annue complessive di servizio al pubblico, rispondendo ad una media di 24 utenti al giorno, circa 6.000/anno.

Per chi vuole approfondire:

Come comunicare in modo efficace i cambiamenti climatici

I suggerimenti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici

Riscaldamento globale, impoverimento dell’ozono stratosferico, emissioni di gas serra, forcing radiativo, desertificazione, resilienza, vulnerabilità: quando si parla di cambiamenti climatici, soprattutto ad un pubblico non tecnico, non è sempre facile e si possono incontrare difficoltà a tradurre concetti tecnici e spesso complessi in messaggi comprensibili.

Partendo da questa criticità, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici, ha voluto produrre una guida che definisce modi e “regole” per comunicare efficacemente questa materia al vasto pubblico. Ha quindi chiesto a Climate Outreach, uno dei massimi esperti europei in comunicazione del cambiamento climatico, di elaborare un manuale di comunicazione, scientificamente fondato e dal taglio pratico, quale strumento in mano alla comunità scientifica per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Per presentare i 6 principi è stato realizzato anche un breve video

Alla base della guida ci sono 6 principi chiave, trattati attraverso riferimenti puntuali e dettagliati, consigli pratici ed esempi applicativi:

  1. Mostrarsi sicuri nel comunicare: agire e parlare con sicurezza e sincerità aiuta ad instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico.
  2. Parlare di cose reali e non di concetti astratti: i numeri del cambiamento climatico sono troppo distanti dall’esperienza quotidiana, è meglio iniziare la discussione sul clima partendo da esperienze comuni, usando un linguaggio chiaro ed esempi più vicini possibile al pubblico a cui ci si rivolge; evitare il “distanziamento psicologico”, ovvero la tendenza a ridurre il cambiamento climatico ad un problema che si manifesterà in un futuro lontano e colpirà soltanto chi vive in località remote.
  3. Toccare i temi su cui il pubblico è più sensibile: se si fa riferimento a valori ampiamente condivisi o argomenti di interesse locale, è più probabile che argomentazioni scientifiche vengano ascoltate; limitarsi a riportate i fatti non basta a catturare l’attenzione del pubblico ma bisogna riuscire a metterli in relazione con i valori morali di chi ci ascolta.
  4. Raccontare una storia avvincente, usando una struttura di tipo narrativo e mostrando il volto umano che sta dietro la scienza; le persone comuni sono infatti molto più abituate a scambiarsi informazioni attraverso storie che non tramite grafici e numeri, inoltre, un elemento di empatia fra scienziati e pubblico è la condivisione di qualcosa di personale al di fuori del lavoro.
  5. Concentrarsi su ciò che si sa e su cui c’è forte consenso scientifico, prima di affrontare ciò che è incerto; non si può infatti ignorare che l’incertezza è parte integrante della climatologia.
  6. Usare una comunicazione visiva di maggiore impatto; attualmente per parlare di cambiamento climatico si usa un set di immagini molto ristretto (orsi polari, calotte glaciali che si sciolgono, camini fumanti..) che rischiano di non coinvolgere il pubblico e sminuire la portata e il valore del problema. Meglio sarebbe usare immagini che raccontano, ad esempio, comportamenti che le persone possono mettere in atto, oppure “soluzioni” reali al cambiamento climatico o ancora gli effetti dei cambiamenti climatici su scala locale.

È possibile scaricare il manuale sul sito Web di Climate Outreach

Climate-Outreach-Manuale-per-gli-autori-dellIPCC

 

Testo di Maddalena Bavazzano

Serr 2018: l’Appa Bolzano partecipa con due azioni

In occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti (Serr), in programma in tutta Europa dal 17 al 25 novembre, l’Appa Bolzano partecipa all’evento con due proprie iniziative: uno spot radio e un video su YouTube.

Focus della settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2018 è “Prevenire, gestire e ridurre i rifiuti pericolosi”. Per rifiuto pericoloso si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà nocive per l’ambiente: tali sostanze si possono trovare in molti prodotti in ambiente domestico quali cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e rifiuti da apparecchiature elettriche e elettroniche RAEE. Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana. Per sensibilizzare I cittadini ad uno smaltimento corretto dei rifiuti pericolosi domestici, quali le batterie, l’Appa Bolzano ha realizzato uno spot radiofonico che può essere ascoltato anche sul canale ufficiale Soundcloud della Provincia di Bolzano.

Consumare consapevolmente, smaltire correttamente! Per il bene del nostro ambiente!


Spot radiofonico realizzato da BCool-Comunicare-Oltre Bolzano, su incarico dell’Appa Bolzano (immagine: focus tematico 2018, prevenzione dei rifiuti pericolosi, www.ewwr.eu/it/communication )

Dalla riduzione dei rifiuti al risanamento delle discariche. L’Appa Bolzano attenta ad una gestione dei rifiuti complessiva e sostenibile.


Video realizzato da GNews su incarico dell’Appa Bolzano

Maggiori informazioni sul risanamento delle discariche in Alto Adige:

Arpa Marche è su Twitter!

“Fare “rete” è uno degli obiettivi attorno al quale è nato e sta crescendo tutto il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale. Una rete che, se sul fronte interno intende agire a garanzia e armonizzazione dei servizi e delle prestazioni sull’intero territorio nazionale, non può ignorare la necessità di relazione, autorevole ma snella e diretta al tempo stesso, con il mondo esterno”.

Il nuovo direttore generale Giancarlo Marchetti ha così commentato l’apertura dell’account Twitter di ARPA Marche, sottolineando quanto sia importante oggi, specie nella protezione dell’ambiente, aprire canali diretti con i cittadini, le associazioni, le istituzioni così da informare gli stakeholders per coinvolgerli e renderli consapevoli delle questioni ambientali auspicando confronti costruttivi e non conflittuali.

Al primo tweet dell’Agenzia ha subito risposto lo stesso SNPA, che ha voluto dare il benvenuto ai colleghi rilanciando il suo “L’ #ambiente si fa sempre più #social!”.

Oltre al sito web istituzionale (www.arpa.marche.it), ARPAM aggiunge dunque da oggi anche il canale Twitter (@ArpaMarche) per informare gli utenti sulla propria attività, i risultati conseguiti e, più in generale, per diffondere informazioni e notizie di carattere ambientale, nella consapevolezza di come i social media siano ormai diventati uno strumento indispensabile per la comunicazione utilizzato sempre più spesso, in particolare per la sua vocazione alla tempestività, quale prima fonte di informazioni.

Gli account Twitter del Snpa:

A Genova seminario Inail sulla sicurezza nei laboratori Snpa

La valutazione del rischio chimico cui sono esposti gli operatori dei laboratori di Snpa, il Sistema nazionale di protezione ambientale, è stata al centro del seminario che si è svolto la settimana scorsa a Genova, presso la biblioteca Berio.

L’iniziativa, promossa da Arpal, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, e da Inail Direzione regionale Liguria, in collaborazione con l’Ordine interprovinciale dei Chimici della Liguria, ha visto l’intervento di Ispra e delle Agenzie di Basilicata, Val d’Aosta e Lombardia, ed è servita per approfondire e illustrare i contenuti del “Manuale per la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi e ad agenti cancerogeni e mutageni”.

Giunto alla terza revisione, il volume affronta e risolve – nell’ottica dell’aggiornamento periodico della documentazione prodotta dal Coordinamento dei Servizi Prevenzione e Protezione del Sistema delle Agenzie per l’Ambiente – alcune criticità delle versioni precedenti, evidenziate dalla lunga esperienza applicativa del metodo, quali la difficoltà di reperire i Threshold Limit Value (“valore limite di soglia” o TLV) e di valutare l’efficacia delle misure per minimizzare il rischio cancerogeno e mutageno.

A questo indirizzo è possibile consultare tutti gli interventi; di seguito il video-servizio della mattinata.

Emergenze ambientali: quale comunicazione?

Si è svolta presso Arpa Toscana una giornata formativa sulla comunicazione nelle emergenze, tenuta da Sergio Vazzoler, consulente in comunicazione istituzionale, politica e ambientale. Disponibile la presentazione.

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Verso Conferenza nazionale Snpa 2019, nell’ambito di Remtech primo evento preparatorio

Parte da Ferrara il percorso in tre tappe verso l’appuntamento di Roma nel 2019. Il prossimo 20 settembre Snpa si confronta a REM-TECH con il mondo delle imprese per fare il punto su ambiente, controlli e bonifiche. Continua a leggere Verso Conferenza nazionale Snpa 2019, nell’ambito di Remtech primo evento preparatorio

“Il dialogo e la condivisione per la tutela della salute e dell’ambiente”, convegno a Pisa

Il convegno “Il dialogo e la condivisione per la tutela della salute e dell’ambiente” previsto a Pisa per il 21 e 22 settembre affronterà la complessità dei fattori che legano l’ambiente alla salute umana e la molteplicità degli attori coinvolti per tendere ad un’azione unitaria, coordinata e sinergica.

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Snpa si racconta

Per la prima volta in un unico prodotto di comunicazione, il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) si racconta. Una brochure di 48 pagine, nella quale le Agenzie e l’Ispra si presentano come corpo unico, definito e presente sul territorio. Ogni pagina una foto e una narrazione sulle attività e sulla mission delle strutture tecniche ambientali italiane, per una migliore comprensione di chi siamo e cosa facciamo. E’ proprio il caso di dire che “L’ambiente fa sistema”.

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La comunicazione del rischio, per la salute e per l’ambiente

Save the date! Mercoledì 3 ottobre 2018 a Verona, seminario su: “La comunicazione del rischio, per la salute e per l’ambiente” organizzato dalla Rete comunicazione e informazione Snpa con Arpa Veneto.
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Indumenti istituzionali personalizzati per tutto il Snpa

L’affermazione di una identità condivisa del Snpa passa anche per la definizione di una immagine coordinata del Sistema. Un ulteriore passaggio in tale direzione è costituito dalla messa a punto di indumenti istituzionali personalizzati per tutto il Snpa. Continua a leggere Indumenti istituzionali personalizzati per tutto il Snpa

Arpadocet: una stagione su Buongiorno Regione

#Arpadocet è il titolo della rubrica e l’hashtag usato dalla testata giornalistica TGR Piemonte di Rai 3 per promuovere la partecipazione settimanale di Arpa Piemonte all’interno della trasmissione Buongiorno Regione.

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Informazioni al pubblico sul tema del rumore

Nel periodo estivo, anche per il fatto che si tengono le finestre aperte e si passa più tempo all’aperto, molti cittadini si mostrano più sensibili al tema dell’inquinamento acustico e si intensificano le segnalazioni di rumore. Arpa Toscana mette a disposizione varie informazioni utili per orientarsi per affrontare situazioni di questo genere. Continua a leggere Informazioni al pubblico sul tema del rumore

Come è andato il PA Social day dedicato all’ambiente

Il 6 giugno si è tenuto l’affollato incontro il PA social day di Firenze, dedicato a : “La nuova comunicazione ambientale”. La Rete ‘Comunicazione e informazione’ Snpa ha partecipato attivamente all’organizzazione della iniziativa.

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