Snpa protagonista a Ecomondo

Al via a Rimini l’appuntamento annuale con la Fiera internazionale dedicata all’economia circolare nell’area euro-mediterranea. Snpa è presente a Ecomondo con uno stand e partecipa con i propri esperti a numerosi convegni.

Sono almeno 25 i panel nei quali i tecnici del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale portano il loro contributo su green e circular economy, sul riuso e valorizzazione dei rifiuti, bonifiche e riqualificazione delle aree contaminate.

Il video di Ispra TV  dell’inaugurazione di Ecomondo con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Si segnala l’intervista realizzata da RiciclaTv al Direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti, che ha partecipato al dibattito sul tema delle bonifiche organizzato dalla holding green Unieco.

Nell’ambito del convegno organizzato a Ecomondo dal Consorzio Italiano Compostatori è stata premiata Rosanna Laraia dell’Ispra, responsabile del Centro nazionale Ciclo rifiuti, per l’impegno ventennale nel campo dei rifiuti.

Giovedì 8 novembre Ispra promuove il convegno “L’economia circolare e il nuovo pacchetto rifiuti UE: opportunità e criticità per il sistema italiano”. Nella stessa giornata dieci Agenzie regionali per ricevono un riconoscimento da parte di Legambiente per le buone pratiche messe in atto nel monitoraggio dell’ambiente urbano e inserite nell’ultimo rapporto dell’associazione Ecosistema Urbano 2018.

Venerdì 9 novembre Snpa promuove un convegno a Rimini per confrontarsi su alcuni temi strategici per lo sviluppo sostenibile del Paese.

Che danni può fare il mare?

La mareggiata che ha investito la costa ligure il 29 ottobre 2018 è stata, come annunciato già in fase previsionale, una di quelle “storiche”, che a intervalli più o meno regolari si formano nel Mediterrano nord occidentale.

La componente principale, in questa occasione, è stata il forte vento di scirocco, che fin dal primo pomeriggio si è incanalato nel corridoio naturale formato da Sardegna e Corsica a sinistra, e dalla penisola italiana a destra.

L’arco ligure è situato al posto della proverbiale finestra che – lasciata aperta – “fa corrente”: lo scirocco è arrivato in costa con un’intensità mai registrata prima. Dopo pranzo in città a La Spezia il vento ha toccato i 171 km/h, mentre in serata nell’altra riviera, a Marina di Loano, l’anemometro è arrivato addirittura a fondo scala: 180 km/h. In quindici anni di Osservatorio meteo idrologico  della Regione Liguria non era mai successo per vento da sud.

Il risultato è stato l’aumento del moto ondoso, che ha flagellato tutta la costa con onde di tipo oceanico. La boa di capo Mele, situata due miglia al largo nella riviera di ponente, ha misurato un’onda massima di 10.31 metri – un edificio di tre piani! – e un periodo di picco di addirittura 12 secondi. Fra un’onda è quella successiva, cioè, il mare ha avuto a disposizione ben dodici secondi per accumulare energia e scaricarla sul litorale.

Alla mattina dopo gli effetti sono risultati evidenti agli occhi di tutti: pur trattandosi di un fenomeno meteo completamente diverso, la devastazione nei primi cento metri di costa è stata simile a quella prodotta da uno tsunami.

Centinaia di imbarcazioni parcheggiate sulla terraferma, strade e locali spazzati via, tratti di dighe lesionati, impianti di piscicoltura e molluschicoltura compromessi, un intero settore turistico balneare da riequilibrare. Per non parlare degli inquinamenti puntuali causati dalle rotture di tubazioni, motori, serbatoi, etc,  e del possibile danno agli ambienti di pregio a ridosso del bagnasciuga, sopra e sotto la superficie dell’acqua; persino un delfino non ha retto alla furia di Poseidone, ed è stato trovato spiaggiato.

Un brusco segnale per il grande pubblico, tardivamente assalito dal dubbio su quali conseguenze avranno nel giro di pochi anni i cambiamenti climatici: il continuo aumento del livello del mare è uno dei fatti ineluttabili con cui dovremo imparare a convivere.

Economia circolare in Veneto, un anno di attività del progetto Circe2020

Il progetto Interreg-CE Circe2020, di cui Arpa Veneto è capofila e che ha l’obbiettivo di diffondere e consolidare i principi dell’economia circolare nel territorio, è giunto al suo primo anno di attività.

Continua a leggere Economia circolare in Veneto, un anno di attività del progetto Circe2020

Sostenibilità ambientale ed economia circolare nel tessile

L’industria tessile è in crescita, aumentano i volumi dei beni prodotti, il giro d’affari e il numero di persone che lavorano nel settore, ma il comparto è ancora molto ancorato al modello di economia “produci-usa-getta” e molti cominciano a sostenere la necessità di una riconversione verso un modello economico di tipo circolare. Arpatnews ha intervistato Laura Fiesoli, responsabile della Sezione Contemporanea del Museo del tessuto di Prato.

Continua a leggere Sostenibilità ambientale ed economia circolare nel tessile

Il pacchetto UE sull’economia circolare

L’approvazione da parte del Parlamento europeo delle norme sulla gestione dei rifiuti apre la strada alla transizione veriso il nuovo modello economico, di “chiusura del cerchio”. Grandi sono le opportunità e importanti sfide per gli stati membri che hanno due anni di tempo per recepire le direttive. Alcuni contributi dalla rivista Ecoscienza 3/2018.

Continua a leggere Il pacchetto UE sull’economia circolare

Emilia-Romagna, la svolta green è già in atto

Prima in Italia, nel 2015 la Regione Emilia-Romagna ha approvato la legge sull’economia circolare, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, anticipando le nuove direttive europee. Obiettivi: una svolta green ad ampio raggio in un percorso di tutela ambientale e di salute condiviso con il sistema produttivo e la società civile.

Continua a leggere Emilia-Romagna, la svolta green è già in atto

Dall’economia lineare a quella circolare, l’Unione europea inverte la rotta

Un numero di Ecoscienza dedicato all’economia circolare, un cambiamento epocale ineludibile. Il redazionale di apertura e l’indice degli articoli pubblicati.

Continua a leggere Dall’economia lineare a quella circolare, l’Unione europea inverte la rotta

Lubiana, case history della capitale verde europea 2016

Capitale della Slovenia, con 280 mila abitanti, negli ultimi 10-15 anni Lubiana si è orientata sempre più in direzione della sostenibilità; grazie ai risultati ottenuti, la città è stata eletta capitale verde europea del 2016 ed è la prima capitale ad aderire alla rete europea “zero waste”.

Continua a leggere Lubiana, case history della capitale verde europea 2016

Integrare l’economia circolare e la bioeconomia per migliorare la sostenibilità in Europa

L’Europa usa le risorse naturali in modo insostenibile e l’Unione europea ha messo in atto politiche di economia circolare e bioeconomia in risposta. Una nuova relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) sostiene che l’implementazione di questi due concetti in tandem, applicando specifici principi di progettazione all’interno di un approccio sistemico, migliorerebbe l’efficienza delle risorse e ridurrebbe le pressioni ambientali.

Continua a leggere Integrare l’economia circolare e la bioeconomia per migliorare la sostenibilità in Europa

Confindustria: problemi e opportunità per il mondo industriale

Dai dati 2017 emerge che il comparto industriale italiano, nel panorama europeo, è già molto efficiente nel rapporto tra produzione e rifiuti. Tuttavia, le nuove esigenze di equilibrio tra competitività e sostenibilità, date dalle direttive UE, impongono un importante cambio di paradigma.

Continua a leggere Confindustria: problemi e opportunità per il mondo industriale

Il Sannio tra economia circolare e crisi-rifiuti

La provincia sannita è al primo posto nel Mezzogiorno per raccolta differenziata. Un modello che rischia la crisi per l’incendio allo Stir di Casalduni. Intervista a Liliana Monaco (Asia Benevento). Continua a leggere Il Sannio tra economia circolare e crisi-rifiuti

Energia, zanzare invasive, economia circolare: online Ecoscienza 3/2018

I contenuti principali del nuovo numero della rivista di Arpae Emilia-Romagna: la transizione energetica e lo sviluppo delle politiche e delle azioni in tema di energia, la gestione delle zanzare invasive e i risultati del progetto europeo Conops, il nuovo pacchetto dell’Unione europea sull’economia circolare. Continua >

Economia circolare, consultazione pubblica fino al 1° ottobre

Dal 30 luglio è avviata la consultazione pubblica sul documento “Economia circolare ed uso efficiente delle risorse. Indicatori per la misurazione dell’economia circolare” prodotto dal ministero dell’Ambiente (Mattm) e dal ministero dello Sviluppo economico (Mise); terminerà il 1° ottobre 2018. Su Ecoscienza 3/2018 il servizio dedicato al “pacchetto Ue” per promuovere l’economia circolare. 

Continua a leggere Economia circolare, consultazione pubblica fino al 1° ottobre

Economia circolare: la “Canzone Circolare”, un’iniziativa di Legambiente

L’ultima canzone dello storico gruppo ‘Elio e le Storie Tese’, in uscita dalla scena musicale italiana, è un messaggio ambientalista. La “Canzone Circolare”, questo il titolo del brano, racconta in musica l’economia del futuro, quella circolare, dove quello che fino a ieri veniva considerato un rifiuto può ridiventare materia prima e tornare nel circuito produttivo…

Continua a leggere Economia circolare: la “Canzone Circolare”, un’iniziativa di Legambiente

EVENTI – Emilia-Romagna: la dimensione regionale dell’economia circolare

Il 3 luglio a Bologna la Regione Emilia-Romagna, col supporto di Edizioni Ambiente e del Centro Materia Rinnovabile, organizza un incontro volto illustrare il valore delle numerose azioni avviate dall’amministrazione regionale, oggi riconosciute come “sostenibili”, ma delle quali spesso non viene percepita la visione unitaria. Continua >