Come sta cambiando la mobilità cittadina? Monopattini e bici elettriche sempre più diffuse

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mamma e figlio in monopattino elettrico

In un periodo storico cosi complicato, a causa della pandemia mondiale che ha sconvolto radicalmente le vite di milioni di cittadini, sono stati molti i cambiamenti derivanti dall’emergenza sanitaria, cosi come molte sono state le nuove opportunità che si sono venute a creare in risposta alla stessa, comprese quelle inerenti alla mobilità elettrica nelle città italiane.

BONUS MOBILITÀ 2020

Negli ultimi mesi si è sentito parlare molto del bonus mobilità, incentivo in favore dell’ acquisto di bici elettriche o tradizionali, hoverboard, monopattini elettrici come il famoso Ninebot Max G30 oppure hoverboard a batteria. Questo bonus è riservato alle famiglie italiane residenti nelle aree metropolitane, spesso in difficoltà nella gestione del problema dei trasporti, considerando che molto spesso le regole di distanziamento sociale non sono rispettate sulla totalità dei mezzi pubblici (oppure se lo sono la capacità dei mezzi è perciò considerevolmente ridotta per garantirle), di cui migliaia di italiani usufruiscono nella mobilità cittadina di tutti i giorni.

La norma infatti, che il governo Conte ha inserito nella legge 7 aprile 2014, n. 56, entrata in vigore lo 08/04/2014, prevede oltre al bonus economico per l’acquisto dei suddetti mezzi elettrici, servizi di sharing legati alla micromobilità elettrica nelle vie delle città.

MOBILITÀ SOSTENIBILE

Un effetto ben visibile della situazione generata dal Covid-19, sia nell’opinone pubblica che nell’attenzione di giornali o dei mass media, è sicuramente un vero e proprio occhio di riguardo alla sostenibilità dei trasporti e alla questione dell’inquinamento in generale: il lockdown dei mesi scorsi ha evidenziato come la sensibile riduzione dei trasporti abbia generato un effetto positivo sulla qualità dell’aria nelle città italiane, temporaneamente prive delle enormi quantità di gas di scarico provenienti dai mezzi e dalle varie centrali non più in funzionamento.

Per questo, a maggior ragione , sono state inserite nel Decreto Rilancio l’art. 229, delle “Misure per incentivare la mobilità sostenibile”, al fine di aumentare forme di mobilità sostenibile che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il suddetto bonus rimborsa all’acquirente il 60% del valore del prodotto, fino ad un tetto massimo di 500 euro, a patto che egli risulti essere residente in una città metropolitana, un capoluogo di provincia o comunque in un comune che superi i 50.000 abitanti in numero, al fine di beneficiare dell’incentivo proposto, richiedibile a partire dal 4 Novembre di quest’anno probabilmente sul sito del ministero dell’Ambiente e non tramite app come precedentemente comunicato dagli organi governativi.

BONUS MOBILITÀ… ALTERNATIVA

Non è difficile, in questi ultimi mesi, notare che nelle vie delle città italiane vi è stato un’ esponenziale aumento dell’utilizzo di monopattini e bici elettriche. Infatti, il bonus mobilità elettrica alternativa, consiste in una sorta di “Pass” del valore di 500 euro da utilizzare nello sharing di questi mezzi elettrici, nei vari punti di raccolta allestiti nelle varie città laddove non ve ne erano già. Questo bonus è gia attivo, dal 4 maggio, e non scadrà fino al 31 dicembre di questo stesso anno. Una bella occasione per chi ha bisogno di spostarsi per brevi tratti in città, magari per andare a lavoro o effettuare qualche commissione, e preferisce non usufruire dei servizi di trasporto pubblico.

La risposta della cittadinanza è stata non indifferente e la diffusione di tali mezzi è in continuo aumento in tutta Italia, con una diminuzione del traffico in varie città (si temeva infatti che l’aumento dell’utilizzo dei mezzi privati avrebbe potuto congestionare la situazione nelle strade cittadine più affollate), oltre che notevoli benefici per l’ambiente e per la salute dei cittadini stessi, dopo aver passato vari mesi durante il lockdown spesso con poche occasioni per muoversi, considerando anche che molti lavoratori sono rimasti a casa anche dopo l’allentamento delle misure restrittive, lavorando in smart – working. Inoltre nel Decreto Rilancio sono presenti anche degli incentivi per la rottamazione di vecchi motorini in modo da rimpiazzarli con i più sostenibili mezzi elettrici.

LA SITUAZIONE NELLE CITTÀ ITALIANE

ragazza in bicicletta
Nella città di Milano è stato approvato un piano per ampliare di circa 23 km le piste ciclabili, e in alcune strade per incentivare la mobilità alternativa sono stati imposti limiti di velocità a 30 km orari; a Bologna è nata la cosidetta “bicipolitana”, una sorta di metropolitana a due ruote che collega i principali punti di interesse e funzionali della città emiliana; a Roma è in servizio invece un servizio di sharing di monopattini elettrici, con vari operatori disseminati nell’area metropolitana, con un numero massimo di monopattini in circolazione di 16.000; nella città di Trento, infine, è stato garantito un nuovo bonus bici, che si potrà cumulare con quello offerto dal governo, con un rimborso del 50% ( anziché del 60 %) su una somma massima di 500 euro.

Una risposta ferma e condivisa, quella che le città italiane hanno cercato di dare al problema della mobilità nell’era del Covid-19, riuscendo a coinvolgere cittadini e istituzioni, all’insegna del rispetto dell’ambiente e delle problematiche generate dalla pandemia nel sistema dei trasporti, con una crescente adesione all’utilizzo dei mezzi alternativi e all’ e-Mobility in ogni angolo della penisola.

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